Terza vittoria consecutiva per la Pallacanestro Trieste (96-82) che obiettivamente sta sfruttando un calendario che l'ha vista affrontare due volte in casa e una fuori tre compagini di fascia bassa che oggettivamente lotteranno per evitare la retrocessione, ma sono pur sempre tre vittorie che portano 6 punti in classifica e fanno morale.
Devo però confessare che sono tre vittorie troppo sofferte, nelle quali abbiamo palesato pericolosi black out e una difesa troppo spesso approssimativa per non dire inefficace.
Contro Nardò ad esempio nel terzo quarto subiamo 27 punti che è uno sproposito vista la consistenza della squadra pugliese. concediamo una valanga di rimbalzi (ben 22 offensivi), tagliafuori questo sconosciuto e subiamo contropiedi facili.
Resta il fatto che a fine terzo quarto Nardò è pienamente in partita fino a 6 minuti dal termine quando sul +6 per noi Giancarlo Ferrero si traveste da match winner subendo fallo su tiro da tre punti trasformando i 3 personali relativi, piazzando una bomba e subendo uno sfondamento teatrale di pura esperienza che ha caricato di due falli il formidabile play Russell Smith, con un canestro di Reyes parzialino di 8 a 0 e partita quasi in ghiaccio.
Anche questa partita, come le altre, ha mostrato luci ed ombre che magari aiutano a capire tante cose. Che togliere Candussi al terzo fallo commesso e non presentarlo in campo per tutto il terzo quarto ha dato un forte contributo ai 27 punti subiti, che Eli Brooks in regia preferisce cercare la soluzione individuale (con scarsi esiti positivi) piuttosto che servire compagni meglio piazzati, che Ruzzier ha elevato il suo ritmo partita e la manovra ne ha subito beneficiato (peccato le percentuali modeste al tiro, molto bene invece ai tiri liberi), che Justin Reyes in una partita farraginosa e disordinata porta a referto comunque 21 punti. che Campogrande forse sta ritrovando la continuità abbinata alla buona prestazione (peccato l'infortunio. da capire le conseguenze) e che Ferrero può assurgere al ruolo di leader anche a Trieste.
La difesa è latitante, concedere 82 punti a Nardò che ha prodotto ben 73 tiri (8 più di noi) è stato un rischio, bene per noi stavolta le percentuali soprattutto da tre punti (il 44%) che ci hanno consentito di sfiorare il centello e vincere con relativa tranquillità.
In definitiva, io guardando la partita ero sempre convinto che la portassimo a casa, però sempre senza metterla mai al sicuro.
Adesso comincia il bello: si va a Cento che sta deludendo e sbandando inaspettatamente per cui sarebbe da sfruttare il loro momento difficile. poi arriva una Fortitudo che marcia già alla grande, si va a Verona che regola Udine e subito dopo a Piacenza che sta sorprendendo. Dopo di che i due derby ravvicinati (però al Pala Rubini). Sarebbe utile arrivare alla sfida coi bolognesi a punteggio pieno (loro vanno a Nardò non sarà insormontabile la trasferta). Importante che coach Christian sistemi le amnesie in difesa e soprattutto avere tutti i 10 giocatori integri fisicamente.
Ma iniziamo da Cento. Sempre con fiducia.
VITTORIO LEONE
Eccoci qua. Smaltita la sbornia dopo il fondamentale successo contro Verona,
Dopo Reggio Emilia abbiamo perso anche contro Scafati (93-85), ancora una partita preparata male e gestita peggio.
E' arrivata la prima sconfitta (94-81), che fa male perchè c'era entusiasmo in squadra e nei tifosi (ed è sanguinoso scoprirlo) e perchè ha rivelato molte cose.
Intanto dal coach: in sala stampa non è arrivata una chiave di lettura tecnica, sembrava una pratica normale, si è perso, si va avanti. Ma invece bisogna dire che abbiamo giocato contro una squadra ben assemblata, molto robusta fisicamente, molto aggressiva in ogni parte del campo, con giocatori di categoria superiore ed infatti i nostri (retrocessi a maggio) sono scomparsi dalla partita. Inutile elencare nomi e cognomi, diciamo che i nostri due americani insieme hanno prodotto oltre il 50% dei nostri punti, il resto è stata poca cosa specialmente in difesa dove abbiamo di nuovo concesso tiri da tre punti, anche da otto metri, piedi per terra senza contestarli.
Nel primo quarto e per tutto il primo tempo si è visto un infinito tourbillon di cambi che, secondo me, non porta il giocatore ad entrare in partita e soprattutto il gioco viaggia su improvvisazioni dei singoli, seppur spettacolari o di qualità, il gioco diventa frenetico e se non la metti dentro in un amen vai sotto di dieci.
Nonostante tutto a inizio ultimo periodo l'avevamo rimessa in gioco arrivando sotto di un solo punto, ma la freschezza atletica e la superiore prestanza dei siciliani hanno fatto la differenza.
Alla fine si può dire che come sempre le percentuali hanno deciso il vincitore (nella fattispecie quelle da tre punti) ma va detto invece che a Notae si è concesso un 10 su 12 da due punti con molte conclusioni ravvicinate (difesa dove sei?) e che in attacco siamo stati sopraffatti (si sono salvati Brooks e Reyes).
Le statistiche parlano di una gara in bilico, decisa solo da una migliore precisione dall'arco ma se guardiamo le prestazioni dei singoli mi sento di dire che Michele Ruzzier (5 palle perse) va recuperato, non sembra essere entrato nel mood di coach Christian, Bossi oggetto misterioso (forse non piace al coach) resta il fatto che gioca due inutili minuti a partita. Campogrande e Deangeli sono ritornati (parlo di questa partita) quelli dello scorso anno, Ferrero non ha inciso e Filloy ha sparacchiato (molto a salve) tentando di salvare la barca con i tiri da fuori vista la penuria di gioco. Vildera il suo lo fa ma gioca ancora troppo poco mentre Candussi ha trovato pane per i suoi denti pur non demeritando.
Personalmente sento la mancanza di un "4" fisicato e verticale, Reyes è un "3" e tra Vildera e Candussi e tutti gli altri c'è un solco profondo. Pensando ad un identikit recente mi viene in mente uno come Lever, per restare in Italia.
Comunque, in conclusione, per ora questa squadra si basa sulle invenzioni dei singoli, anche lodevoli, ma manca di un impianto di gioco. Forse anche il coach ha bisogno di allenare se stesso.
Saltata la final 4 di Supercoppa e visto il posticipo del nostro debutto in campionato, adesso abbiamo davanti ben due settimane piene per poter oliare i meccanismi, magari un paio di amichevoli potrebbero fare al caso
Buon lavoro e facciamo tesoro della sconfitta con Trapani, può essere utile.
Buon campionato.
VITTORIO LEONE
Disastrosi. Non trovo una diversa parola per definire la sconcertante sconfitta (94-89) rimediata dai nostri a Cento, patria del Guercino, vicino a Ferrara.
Dire partita dai due volti è scontato, fin troppo facile per cui io mi limito ad osservare un sontuoso primo quarto dove entrava tutto, concluso con un significativo 31 a 19 frutto di un bel gioco corale seppur sempre perimetrale in preferenza. Nel secondo periodo si intravedono quintetti cervellotici del coach (Bossi, Brooks e Ruzzier insieme) e verso la fine del quarto comincia a non entrare più niente ma grazie al tesoretto di triple (11 su 22 a metà gara) chiudiamo il primo tempo davanti 53 a 36.
A quel punto mi chiama un amico e mi chiede: "possiamo perdere questa partita?" e io candidamente gli rispondo di sì.
Puntualmente a inizio terzo periodo, tripla di Reyes, scende il buio, subiamo un parziale di 9 a 0 che fa scricchiolare tutte le certezze ma soprattutto si spegne Candussi e cominciano le scelleratezze nel gioco, che nell'ultimo quarto assumono evidenze inconcepibili.
Vediamo di focalizzarle in breve.
Brooks non è play maker e invece lo fa con Ruzzier guardia: assurdo.
Ruzzier va in confusione sbaglia un passaggio a Candussi e subito dopo si fa scippare palla a metà campo, poi arriverà pure il quinto fallo.
Durante la veemente risalita di Cento, Brooks non riesce a far altro che smistare palloni per le solite triple che non entrano più (alla fine saranno 16 centri su 50 tentativi, con un significativo 5 su 28 nel secondo tempo più overtime).
Coach in piena confusione che oltre ai time out dimenticati non riesce a trovare soluzioni alternative al tiro da tre punti.
A partita persa Brooks trova il pari con una tripla di tabella e nell'overtime riusciamo a salire a + 4 da lì una follia collettiva ci fa subire un parziale di 9 a 0 e non realizziamo più. Good bye.
Follia che vuol dire ancora triple sparacchiate a salve e due perse (una di Deangeli sanguinosa e una di Candussi poco migliore): Possibile che un coach importante (?) non riesca a far portar palla dalla rimessa a un piccolo?
Morale partita persa e a casa ad aspettare la Fortitudo secondo me con poche certezze e tanta insicurezza.
29 punti nel secondo tempo sono un bilancio fallimentare.
Candussi 2 su 10 da tre punti e Ferrero 0 su 8 sono stati deleteri. Ruzzier e Bossi accomunati da un 2 su 5 sempre troppo misero
Inoltre tre piccoli che insieme tirano solo due personali significa che non penetrano e non attaccano mai il ferro.
A tratti mi pareva di vedere Reyes contro tutti (trentello meritato per lui) ma da solo non può cantare e portare il Cristo.
Siamo sempre vincenti ai rimbalzi (56-41) vanificati però da 17 palle perse (5 di Ruzzier) contro le 7 degli avversari e concedendo ben 22 tiri liberi contro i nostri 14.
Mi rimane un piccolissimo dubbio: senza il fallo tecnico commesso da Reyes che ci è costato un punto, l'avremmo vinta?
Abbiamo appena esaurito il mini ciclo di 4 partite "abbordabili" (e basta vedere le batoste che prendono le nostre recenti avversarie per capire che erano e sono modeste alquanto) raccogliendo una sconfitta imbarazzante. Si dirà che mancavano Filloy (ormai lungodegente) e Campogrande. ma infortuni e malanni girano in tutti i team.
Mi chiedo: questa Pallacanestro Trieste vista finora è da finale play off?
Per me così come è adesso dico di no, ma non metto a fuoco se il problema sta nel roster o nella panchina.
Le prossime 4 gare mi daranno la risposta (Fortitudo, Verona, Piacenza e Udine).
Buona settimana.
VITTORIO LEONE
Peccato, tre partite su tre e tre volte peccato. Premetto che per miei problemi tecnici ho visto la partita (e malamente) soltanto dalla fine del primo tempo. Nel secondo tempo sempre sotto ma mai morti. Anche quando avevamo a referto 2 su 23 nelle triple (8% circa) la squadra non si è disunita, anche quando nel finale eravamo sotto 78 a 71 con 5 punti in fila di Jones siamo rientrati e sul 83 a 81 abbiamo avuto tre palle in mano e quindi tre tiri per il sorpasso o il pareggio, tutti sbagliati. Anche quando abbiamo perduto McDermott per un infortunio che appare serio eravamo sempre là. Sull'84 pari, a sette decimi dalla fine della partita, viene fischiato un fallo di Deangeli "borderline", assai discutibile, sulla tripla di Della Valle, un vero maestro in queste situazioni e che ci ha tolto la possibilità di poter giocarcela all'overtime (85-84 il finale).
Mi pare di poter dire che Galloway è sulla strada per essere giocatore che fa la differenza, che Ross è tornato il Ross dominante e che Jones è un giovane fenomeno che fisicamente è debordante e che quando smusserà certe iniziative un po' velleitarie sarà uno dei migliori attori del campionato. Per me lo è già, ma diciamo che potrà essere uno dei migliori americani visti a Trieste (so di rischiare nel dirlo, ma io ci credo).
Tre giocatori non fanno una squadra, ma se andassimo su un 6+6 intelligente ne vedremo delle belle.
Dopo tre buone partite che potevano sembrare proibitive e invece ce le siamo giocate, adesso comincia il nostro campionato che sarà di assoluta qualità.
Guardando un po' i numeri peccato per le triple. 11 su 32 per Varese 6 su 32 per Trieste: la vittoria e la sconfitta è tutta qua.
Ottimo il 24 su 29 ai tiri liberi, bene ancora le palle perse, noi 12 Varese 18.
Peccato il saldo negativo ai rimbalzi specie difensivi, ma col nostro roster così com'è adesso, sarà un dato ricorrente.
Ross con 7 su 9 da due punti e 11 su 11 nei personali rasenta la perfezione, lo 0 su 5 nelle triple lo ridimensiona un poco ma 25 punti in 31 minuti è tanta roba. 19 punti di Jones autore di una clamorosa doppia/doppia con 11 rimbalzi di cui 4 offensivi e 15 punti di Galloway con 7 rimbalzi di cui ben 5 offensivi completano la trimurti triestina.
Ci sono purtroppo mancate le prove di Ruzzier (2 su 6 da due) e McDermott (0 su 6 da tre): da qua si capisce quanto potevamo vincerla.
Fa niente, voltiamo pagina, e se i tre di cui sopra saranno sempre così, e arriva un "5" del giusto peso, i playoff non sono solo un sogno.
VITTORIO LEONE
Eccoci qua a commentare un disastro (65-84) annunciato dopo l'assurdo secondo tempo + over time vissuti a Cento.
Alla fine perdiamo di 19 una partita persa in maniera ignobile già dopo i 10 minuti del primo quarto, e dirò che non mi sono sorpreso più di tanto. Impalpabili, imbarazzanti e inguardabili, senza un minimo impianto di gioco al termine del primo periodo siamo sotto 8 a 21 con 2 centri su 20 tentativi (10% di percentuale non credo di averla mai vista). Alla fine saranno 21 canestri su 69 tiri per un ricco 30% ma il momento clou è stato a metà circa del terzo quarto quando Bologna (sponda Fortitudo) ci ha doppiato sul 62 a 31, a quel punto coach Caja e i suoi giocatori hanno pensato di risparmiare energie e normalmente abbiamo centrato a volte la retina.
Devo ammettere che scorrere le statistiche del primo periodo abbinandole al gioco prodotto fa venire il mal di stomaco. Antibasket sotto ogni fase, attacco e difesa, linee di passaggio introvabili, alla fine soliti tiri da tre, della disperazione però.
Inutile affondare i colpi sulla sequenza di zeri del primo quarto, quello che conta è che si era già capito che era persa con largo anticipo.
Poi nella seconda parte vedere le sequenze dei mis-match è stato patetico, il top sotto canestro con Bossi contro Freeman. Che grande coach Jamion Christian. Contro la Effe l'ha persa per primo lui, che non è ancora riuscito a dare un gioco, una quadra, una identità al team.
Anni che non si vedeva giocare così.
Le statistiche finali sono impietose e la Fortitudo non è poi una squadra di fenomeni, è stata soltanto costruita bene, ha trovato un'avversaria in pantofole e ha svolto il compitino.
Adesso con due trasferte difficili, anche per i contraccolpi psicologici di questa batosta, e poi il derby con Udine urge un rimedio.
Io ce l'ho, molto chiaro, Arcieri e la Società anche? Ne dubito, si vedrà.
VITTORIO LEONE
La Pallacanestro Trieste ha perso a Sassari. Era prevedibile sotto vari punti di osservazione,
Finito il campionato ci siamo risvegliati (confesso dopo una notte pesante, parlo per me ovviamente) in serie A2,
Sanguinosa disfatta della Pallacanestro Trieste contro la LUISS Roma (85-88), primo match della fase ad orologio, che a noi serve solo per mantenere il quinto posto che dovrebbe essere al sicuro, dico dovrebbe perchè dopo una sconfitta difficile da commentare potremmo anche perderle tutte (se non cambia qualcosa).
Dopo un primo tempo giocato bene in scioltezza contro una squadra oggettivamente modesta che ha riportato uno score all'attivo di 26 punti nel primo quarto ed altrettanti nel secondo per un + 17 all'intervallo lungo. Percentuali ovviamente brillanti; 6 su 11 nei (finalmente) pochi tiri da tre presi, i laziali 3 su 16, nei tiri da due noi 15 su 25 loro 10 su 18 quindi allineati. Tiri liberi noi 4 su 5 e loro 6 su 8 per un dominio totale, ma la partita dura 40 minuti
Nel secondo tempo ma soprattutto nell'ultimo quarto cambia tutto e mi è venuta alla mente la infausta gara di Cento dove dal ventello di vantaggio siamo arrivati all'overtime per perderla. Ecco pensavo che avremmo fatto la stessa fine ma ero ottimista, l'abbiamo persa al 40'.
L'ultimo quarto merita una focus sui numeri. Abbiamo subito 29 punti realizzandone 15, noi 4 palle perse loro solo 1, noi tiri complessivi 4 su 17 loro 10 su 20.
Nel dettaglio (doloroso) noi 1 su 10 da tre punti e loro 5 su 10 mentre da due punti noi 3 su 7 e loro 5 su 10.
Attenzione: 11 tiri da tre nell'intero primo tempo e ben 10 nel solo ultimo quarto, segno che quando l'acqua ci arriva alla golo, le triple sono il rifugio per la salvezza, ma noi non abbiamo nè freddezza, nè qualita' nè personalità per trasformarle in un'arma vincente. Come ciliegina sull'amara torta nei personali noi 6 su 11 (in un solo quarto) e loro 4 su 6.
Morale: un limpido harakiri.
Non si salva nessuno, non ha nemmeno senso guardare alle prestazioni dei singoli, una nota però la faccio: Ruzzier (definito pochi giorni fa dal coach il miglior play del torneo come difensore), è stato buggerato dal terzo playmaker di Roma, un peperino alto 174 cm. (Domenico D'Argenzio) autore di 11 punti in 12 minuti e autentico trascinatore dei suoi sul quale non gli è rimasto altro che bloccarlo con un fallo antisportivo, cosa rara per lui.
Aggiungo: al rientro in campo dopo il time out a 30" dalla fine la curva nord è stata fantastica nell'incitare e sostenere i nostri ragazzi che hanno risposto con un finale inguardabile e ingiudicabile che ha scatenato bordate di fischi e cori offensivi verso il GM Arcieri, con tensioni proseguite ben oltre la fine della contesa.
In sala stampa Arcieri ha ribadito che si va avanti con fiducia e che non cambia nulla, pur se si è raggiunto il punto più basso della stagione (e farlo a febbraio è un traguardo veramente gratificante a mio parere).
Sinceramente si rimane sbigottiti a sentire certe rivisitazioni della gara, ma il coach ci ha già abituato al nulla per cui...nulla di nuovo. Per aspera ad astra.
VITTORIO LEONE
Ancora una pesante sconfitta (76-90) e questa volta casalinga per la Pallacanestro Trieste che incappa in un pomeriggio infausto, non entra mai in partita e rimane sempre sotto fin dallo 0 a 5 iniziale passando per il - 20 nel corso del terzo periodo per chiudere con altri 90 punti sul groppone (dopo quelli rimediati contro Chiusi ma in quel caso almeno si vinse).
Diventa difficile commentare una gara come questa senza scivolare in espressioni colorite anzichè maleducate per cui mi asterrò dal farlo e mi esprimerò coi meri numeri della contesa che da soli dicono tutto.
Abbiamo avuto un saldo positivo nelle palle perse (8 noi, 10 loro) un saldo positivo nei rimbalzi (+9 in totale ma ben +16 in quelli offensivi) un saldo positivo nei falli commessi (16 noi 27 loro) un saldo positivo sui tiri liberi (24 noi 10 loro) un saldo positivo nei tiri tentati (75 noi 63 loro) e dopo tutto sto bendidio abbiamo perso con 14 punti di scarto. Una cosa perlomeno insolita per non dire assurda oppure improbabile.
Ma noi ci siamo riusciti, con una prestazione deficitaria dei playmaker, degli esterni e delle ali, si sono salvati i due lunghi e dopo ci ritorniamo su.
Curioso che i giocatori più impiegati siano stati quelli che hanno sbagliato di più: Filloy 32 minuti sul parquet e 0 su 9 da tre punti, 2 su 4 da due punti (15% dal campo), Campogrande 31 minuti con 2 su 9 nelle triple (22%), Brooks 37 minuti con 3 su 10 da tre punti e 2 su 8 da due (28% dal campo). Bossi, che secondo me poteva avere un minutaggio maggiore visto quanto sopra ha deluso invece nei personali; 1 su 6 non è presentabile nè accettabile.
Per contro, tornando ai lunghi, Candussi e Vildera insieme hanno realizzato quasi la metà dei punti complessivi della squadra (34 su 76) ma spesso sono stati punti da secondi tiri (vedi rimbalzi) oppure trasformando air ball lanciate dai due metri o addirittura in lay-up da parte dei compagni (che alla fine potremmo statisticare come assist, solo per dimenticare e per sorridere), punti figli di circostanze piuttosto che di gioco.
Gioco che non esiste, superata la metà campo si palleggia e poi si provano soluzioni individuali oppure si va sul perimetro e da lì si spara da tre punti (contro Rimini 40 bombe con 9 centri, il 23%, insufficiente per vincere le partite. Ma noi insistiamo.
Vero è che anche contro Rimini mancavano i nostri 2 migliori giocatori, ma a microfoni spenti i messaggi che ho raccolto sulle condizioni fisiche dei ragazzi dicono sempre le stesse cose; "conta averli tutti in buona forma in maggio e giugno" come se giocare adesso serva solo a migliorarsi (work in progress) e vincere o perdere conta poco o niente.
A margine della figura incresciosa che ha fatto la squadra con Rimini, dispiace non sentire una parola di autocritica e/o di scuse verso i tifosi che sono sempre stati esemplari e che, come giustamente hanno esplicitato a gran voce in palazzo, meritano di più di quello che vedono.
Adesso incombe l'ultima partita della regular season ossia la trasferta a Forlì che dopo aver sbancato il Carnera accarezza l'idea di arrivare prima qualora Bologna perdesse a Verona, per cui ritengo difficile che la squadra che ho visto contro Rimini esca con un successo da Forlì, ma comunque mai dire mai, in settimana avevo pronosticato la Pallacanestro Trieste vincente con i romagnoli per cui si saprà tutto domenica prossima.
Un ultima cosa, dispiace che la nostra squadra tra le "5 sorelle" che si sono contese le prime posizioni nel girone verosimilmente concluderà quinta, ah già, ma non siamo ancora ai play off.
VITTORIO LEONE
Torna alla home
Bentornato campionato, anche se nel piano semi interrato della serie A2.
Non posso proprio dire "buona la prima" della quale ci teniamo stretti i due punti in classifica (80-75) che a dire il vero dopo la prima metà gara non erano assolutamente scontati.
Certo soffrire così contro una neopromossa che si è allenata poco e male (parole di coach Zanchi) e che si presenta senza un americano, con un altro appena arrivato e senza Leonzio infortunato (giocatore importante sempre secondo il coach) non lo si poteva immaginare nè prevedere.
Di sicuro non ci ha fatto bene giocare sapendo che tutti i nostri team competitor avevano vinto domenica scorsa, fatto sta che siamo partiti contratti e paurosi e come spesso ci è capitato in pre-season abbiamo sparato a salve per quasi tre minuti, e comunque tutto il primo periodo è stato da incubo con 6 centri su ben 20 tentativi dal campo (proiezione di 80 tiri nel match, forse troppi direi). Ciò nonostante abbiamo chiuso il quarto in parità a 14 punti a dimostrazione che proprio di A2 si tratta.
Al riposo lungo ci ritroviamo sotto di un punto, con una prestazione disastrosa al tiro pesante (3 su 19) e con tutti i giocatori fuori partita (menzioni speciali per Brooks e Candussi che poi risorgeranno) tranne Justin Reyes che con 20 punti in 15 minuti (notare 20 punti su 35 complessivi) ha tenuto in partita la squadra. In sala stampa coach Christian (a cui ho chiesto cosa non ha funzionato nel suo progetto di partita riguardo il primo tempo) ha dichiarato "solo le percentuali sul tiro da tre" secondo me invece tirare 19 triple (proiezione 76 triple nei 40 minuti) è un'esagerazione, ci potrebbe essere sempre un "piano B" qualora certe situazioni non funzionano.
Nel secondo e terzo periodo però la musica cambia e seppur senza voli pindarici abbiamo sistemato abbastanza le cose, parto dalla fine: 40 tiri dal campo nel primo tempo con il 35% di realizzazioni, 27 tiri dal campo nel secondo tempo con il 60% per cui la gara si è incanalata nei giusti binari e soprattutto ha visto Eli Brooks passare da un 0 su 6 al tiro nel primo tempo a un 5 su 6 nel secondo e Francesco Candussi, spaesato e disperso nel primo tempo si è ritrovato e con una tripla a meno 3'30" dalla fine ci ha portato sul 71 a 68 dando il "la" a un piccolo break fino al 76 a 68 che si è rivelato determinante.
Detto dei tre protagonisti, Filloy e soprattutto Vildera si sono rivelati strategici nei momenti chiave mentre sono stati assenti dalla gara i soliti noti (Deangeli, Campogrande e Bossi) più Ferrero con un imbarazzante 0 su 5 nelle triple
Una parola sulla partita di Ruzzier: illuminante negli assist e in regia, a mio avviso tira sempre troppo poco e meno male che è quasi infallibile dalla lunetta. Resto della mia idea però che il suo gioco sarebbe finalizzato ai lunghi, come abbiamo più volte visto la scorsa stagione. Questo impianto di gioco un po' lo ingabbia, però è giocatore intelligente e sarà determinante nella stagione.
Tiri liberi che sofferenza: 11 su 18 per noi, 10 su 10 per loro. In certe partite fanno la differenza, attenzione.
Rimbalzi: dominanti noi, specie in attacco (saldo +5 a nostro favore) eppure stava per non servire nemmeno quel riscontro.
Alla fine sono arciconvinto che l'abbiamo spuntata sulla stanchezza degli avversari grazie a una maggiore esperienza e fisicità.
Domenica in trasferta, sulla carta non proibitiva, sarà subito la prima cartina di tornasole.
Speriamo che rivedere questa partita (magari più di una volta) serva allo staff tecnico da lezione del primo giorno di scuola nell'aula di A2.
VITTORIO LEONE
Roboante e fondamentale vittoria (97-86) contro Treviso, sfiorati i 100 punti con una prestazione corale di altissimo livello,
Un saluto a tutti e bentornati al campionato della nostra Pallacanestro Trieste per fortuna ancora in LBA. Che non era affatto sicuro dopo l'esodo dell'Istriano verso i lidi romani. Quando tutto sembrava perduto Mike Arcieri, per il quale nutro stima e fiducia a tempo indeterminato, metteva insieme una nuova proprietà con un nuovo CDA che salvava la categoria e ridava vita ai nostri amati colori. Di questa nuova realtà sappiamo poco, non si sono esposti pubblicamente, non si conoscono il budget né le ambizioni sportive.
In occasione dello scrimmage con la squadra austriaca, Arcieri mi disse che c'erano giocatori e sponsor pronti a venire a Trieste, però di tutto ciò a inizio campionato non esiste niente, rimane un roster ai minimi termini, ma PER ADESSO perché tutto può cambiare e soprattutto può aprirsi la strada verso i 6+6.
Arcieri ha patito oltre misura l'addio vergognoso di Brown che gli ha fatto perdere tempo nella costruzione del roster a disposizione del confermatissimo coach Taccetti. Ma è arrivato Galloway che a parere mio se sano e bene inserito è superiore a Brown.
Da troppo pochi giorni è arrivato Jones, che un "4" non è ed è un giovane appena uscito dal college e alla prima esperienza extra USA, una scommessa. All'ultimo minuto utile per le iscrizioni è arrivato Brajkovic, un "5" giovane ma già esperto in Europa dando però l'impressione di essere un riempitivo in attesa di un "5" di ruolo e di qualità.
Detto tutto questo, si comincia al Forum contro l' Olimpia campione, meglio iniziare così, con un training di qualità. Tanto poi conterà vincere da Cantù in poi.
E invece no, arriva la partita che non ti aspetti, Taccetti le imbrocca tutte, lo storico zoccolo duro parte benissimo con un sontuoso Candussi. Milano è poca roba, forse sottovaluta l'impegno ma Trieste parte alla grandissima, primi quarto 19 a 17 per noi con i lunghi di Milano subito pieni di falli.
Il secondo quarto conferma le premesse, quando Ross gioca veloce è un'altra musica e McDermott con Deangeli difendono alla grande. Intervallo lungo con Trieste avanti 41 a 38.
Terzo quarto, nasce un sogno, calano un po' gli italiani, crescono gli americani con Ross che torna ad essere quello che espugnò Bologna da solo due anni fa. Si finisce avanti 64 a 57, si può fare il colpo dell'anno.
Ultimo quarto, pian piano Milano si avvicina fino a piazzare un parziale di 10 a 0 a 3' dalla fine, ma ci siamo ancora, -1 a circa 39" dal termine con un capolavoro di Galloway. Perdiamo di poco, 83 a 79, con l'ultimo periodo perso 26 a 15. Bolmaro e Burnell ci hanno castigato. Bravi noi comunque ad averla quasi portata a casa nonostante l'ampio saldo negativo nei rimbalzi (Milano 49, noi 32).
Ma mai sconfitta è stata più dolce di questa. Bene anche Jones, 10 punti, peccato che al suo quinto fallo il coach non abbia rimesso in campo Canka, che mi era piaciuto tanto nella breve apparizione in campo.
Adesso la Reyer Venezia, da affrontare con entusiasmo ma sicuri anche del coefficiente di difficoltà.
Però sono sicuro di una cosa, quest'anno ci divertiremo e sorprenderemo in positivo più di qualcuno.
Buon campionato.
VITTORIO LEONE
Quella con Pesaro doveva e poteva essere una partita da vincere, invece siamo franati ancora nel finale (94-83),
Abbiamo vinto una gara giocata discretamente (81-62 a Rimini). Era doveroso vincere per un team dalle nostre ambizioni ma portare a casa le gare non è mai scontato in partenza, questa volta il percorso agonistico si è fatto in discesa per il grave infortunio occorso a Johnson però rimane una prestazione accettabile seppur con delle stranezze che andremo a vedere.
Primo tempo impeccabile, abbiamo trovato subito il man of the match (come accade ormai in ogni partita) in Superstella Eli Brooks che in 20 minuti ha annichilito i romagnoli (peraltro davvero poca cosa in questa partita). 22 punti con 3 su 3 da due punti e 4 su 5 nelle triple è tanta roba. Assieme a cotanta abbondanza, solo 4 palle perse (saranno 8 alla fine) percentuali decorose e ben 13 liberi tirati (seppur con basse rese), solo nei rimbalzi siamo mancati (18 per noi saranno ben 47 alla fine, anche perché Rimini non la metteva dentro mai).
Detto di Brooks, per restare al primo tempo, c'è da rilevare la battaglia persa col canestro di Reyes (0 su 6) e la perdurante difficoltà di Ruzzier specie quando Brooks emerge.
Bene ha fatto coach Christian a inserire Bossi, diligente panchinaro. Più difficile da capire invece la mossa del coach a lasciare sul pino per praticamente l'intero primo quarto Luca Campogrande, il giustiziere di Cividale, e il romano ha poi risposto con la solita mancanza di continuità (alla fine saranno 0 su 5 dall'arco) ma stavolta mi sento di assolverlo.
Molto bene Vildera, con tanto minutaggio vista la incolore prova di Candussi. Chiaro che gli avversari non erano di qualità sopraffina per competere, però il ragazzo ha fatto bene.
Nel secondo tempo e segnatamente nel terzo quarto Rimini si è spenta del tutto e noi abbiamo consolidato il margine di vantaggio portandolo a 19 punti e mantenendolo fin al 40'. Reyes è migliorato così come Ruzzier visto che Brooks è stato lasciato a riposo in panchina.
A proposito, mai ho visto in tanti anni di presenza nei palazzetti cambiare 5 giocatori contemporaneamente, grazie coach Christian che non mi hai fatto annoiare.... Chissà se lo rivedremo....
Alla fine della partita ritengo inutile rimarcare le cose negative che comunque ci sono state e dell' quali sapevo già tutto (nel senso di già ripetutamente viste) prendiamo tutto il buono che c'è stato. 55% da due punti, 29% da tre e 74% nei personali, non il massimo ma con Rimini è bastato e avanzato anche.
Adesso arrivano i cugini romagnoli di Forlì freschi di super vittoria con Udine: sarà una musica diversa, vediamo se il "work in progress" implementerà perché sono arcisicuro che sarà necessario.
VITTORIO LEONE
Ultima partita del girone di andata molto delicata ed importante, contro Forlì ci si giocava il secondo posto e posizioni di preminenza in chiave classifica avulsa e varie simili a fine torneo. Ebbene abbiamo vinto continuando la striscia di vittorie consecutive (adesso sono cinque) e secondo me anche convinto.
E' stata la prima partita in cui mi sono piaciuti pienamente, partiti bene, qualche passaggio a vuoto contro la zona ordinata da coach Martino specialmente nel secondo quarto, ma quando si è trattato di portarla a casa abbiamo sfoderato un ottimo ultimo quarto. Punto a punto fino a metà periodo e poi difesa stretta e attacco convincente dove finalmente Ruzzier ha giganteggiato con penetrazioni e assist illuminanti, dove Reyes sotto canestro ha dettato legge (ennesima doppia doppia per lui) e dove Brooks ha smesso di rallentare il gioco da oltre l'arco o senza soluzioni pulite con conseguenti palle perse (Ruzzier e Brooks sono passati da 10 perse in due, ricorrenti, alle tre palle perse in due contro Forlì) bensì giocando in velocità costruendosi tiri comodi o liberandosi per ricevere gli scarichi e colpire. Aggiungo un sontuoso Francesco Candussi, giocatore che in A2 è difficilmente marcabile per come ama giostrare lontano dal pitturato per poi magari entrarci e fare male. E pure un mastino in difesa dove stavolta si è risparmiato i falli banali.
Nell'ultimo quarto si procedeva punto a punto e a 5 minuti dal termine dopo 2 bombe di Cinciarini (per il resto anonimo) eravamo sotto 59 a 60, Da quel momento coach Christian pescava il quintetto giusto (i 4 sopra nominati più Ariel Filloy) in due minuti e mezzo parziale di 7 a 2 e negli ultimi 2 minuti e mezzo ciliegina di un parziale di 13 a 0 per chiudere a + 17 contro una squadra che finora raddrizzava le partite proprio nei finali e che nel complesso si è dimostrata inferiore a noi.
Siamo migliorati nella gestione dei palloni (solo 11 palle perse), nella percentuale dei tiri da due punti (60%) nei punti realizzati dentro il pitturato (ben 42) e anche nelle percentuali delle triple seppur rovinate dallo 0 su 6 di Reyes ma nobilitate dal 43% di Candussi e dal 56% di Brooks. Bene anche nei tiri liberi se togliamo dal referto l'1 su 5 di capitan Deangeli.
Che piano piano si stia trovando la quadra? Un'altro indizio sono i 64 punti del quintetto iniziale sui 79 totali.
Vincere aiuta a vincere, nessuna partita è scontata, ma se vogliamo perseguire i proclami estivi è il momento di consolidare le prestazioni e dare continuità ai risultati positivi.
Due parole sui fischietti di questa partita; scarsi e compensativi però sono state grandi le parole di Mike Arcieri; "Gli arbitri fanno il loro lavoro e i giocatori fanno la partita" e si è visto la flemma con cui i ragazzi hanno digerito certe sciagurate decisioni arbitrali. Bravi.
Due parole anche sulla novità delle maglie: certo che bisogna essere geni del design per sfornare una divisa come quella vista contro Forlì. Numeri bianchi o forse crema invisibili contornati da un filettino sottile rosso e nomi dei giocatori che me lo hanno detto perchè sinceramente non li avevo visti.
La classifica si fa interessante, il girone di ritorno inizia morbidamente (eufemismo) preoccupano le sfide decisive tutte fuori casa ma la squadra vista contro Forlì sta crescendo in maturità e consapevolezza delle proprie possibilità. Avanti così adesso e niente passi del gambero.
VITTORIO LEONE
Archiviata la pratica Orzinuovi: vittoria obbligata, vittoria annunciata e vittoria ottenuta con tutti i crismi. Chiusa e messa in freezer a fine primo tempo contro una squadra oggettivamente rabberciata che ha giocato sostanzialmente con tre giocatori. Oltretutto una gara velocissima, un'ora e ventisette minuti dalla prima palla a due, pochi falli, pochi time out e poche interruzioni estemporanee.
Un allenamento o quasi (69-87), mi si dirà che vincere non è mai facile nè scontato ma se Orzinuovi doveva essere un ostacolo complicato allora io ci capisco proprio poco di pallacanestro.
Inizio gara contratto e a basso punteggio, come spesso ci accade carburiamo lentamente (e potrebbe essere un problema serio con altre avversarie) ma quando cominciamo a provarci da tre punti ecco che si snoda una sequenza di canestri che sembrano persino facili.
Candussi si carica di due falli nei primi tre minuti e in pratica finisce la sua partita e Vildera si ergerà a protagonista assoluto, ma permettetemi, se ciò accade si può ben capire la consistenza dell'oppositore, senza togliere niente all'ottima prova di Giovanni..
A fine primo tempo sul 50 a 30 abbiamo prodotto 18 tiri da due punti e 18 triple per un 50% da due e un 55% da tre, con un bottino di 27 rimbalzi. Poco altro da dire, nella seconda metà abbiamo mantenuto il divario in scioltezza.
Alla fine le percentuali scendono al 44% da due punti ma compensate dal 46% da tre per un uguale numero di tentativi.
La partita però ci ha dato alcune indicazioni interessanti, soprattutto alla luce della consistenza degli avversari.
Trovo che, come domenica scorsa, emerge il quintetto "base" di questa Pallacanestro Trieste, ovvero Ruzzier (incredibili le sue realizzazioni, 1 su 5 da due punti e 5 su 6 da tre, finalmente), Filloy (accesosi nel secondo tempo), Reyes sempre costante e positivo e Brooks (seppur cresciuto un po' a babbo morto) più il lungo che in questo caso non si tratta di Candussi (lo aspettiamo a Nardò).
Tutti gli altri sono cambi che incidono poco, colpiscono Deangeli e Ferrero che in 27 minuti in due tirano una sola volta (sbagliando) e Campogrande che in 25 minuti proprio non riesce a metterla dentro (1 su 7 dal campo).
Ma nel basket conta anche la difesa per cui prendiamo il buono che anche loro riescono a portare alla causa.
Voltiamo pagina presto, Orzinuovi troppo poco probante, peccato non giocare mercoledì, ci attende la trasferta più lunga in quel di Nardò che ci ha appena fatto vedere che con le grandi ha sempre perso, e quindi che continui pure.
Forza ragazzi, ancora due vittorie prima della sfida di Bologna che ci troverà ben diversi dalla gara di andata al Pala Rubini.
VITTORIO LEONE
Lavoriamo di fantasia. Torniamo a un mese fa.