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Il Ruggito del Leone, Pall. Trieste battuta da Trapani: "Male in difesa, condizionati dalle invenzioni dei singoli"

E' arrivata la prima sconfitta (94-81), che fa male perchè c'era entusiasmo in squadra e nei tifosi (ed è sanguinoso scoprirlo) e perchè ha rivelato molte cose.
Intanto dal coach: in sala stampa non è arrivata una chiave di lettura tecnica, sembrava una pratica normale, si è perso, si va avanti. Ma invece bisogna dire che abbiamo giocato contro una squadra ben assemblata, molto robusta fisicamente, molto aggressiva in ogni parte del campo, con giocatori di categoria superiore ed infatti i nostri (retrocessi a maggio) sono scomparsi dalla partita. Inutile elencare nomi e cognomi, diciamo che i nostri due americani insieme hanno prodotto oltre il 50% dei nostri punti, il resto è stata poca cosa specialmente in difesa dove abbiamo di nuovo concesso tiri da tre punti, anche da otto metri, piedi per terra senza contestarli.
Nel primo quarto e per tutto il primo tempo si è visto un infinito tourbillon di cambi che, secondo me, non porta il giocatore ad entrare in partita e soprattutto il gioco viaggia su improvvisazioni dei singoli, seppur spettacolari o di qualità, il gioco diventa frenetico e se non la metti dentro in un amen vai sotto di dieci.
Nonostante tutto a inizio ultimo periodo l'avevamo rimessa in gioco arrivando sotto di un solo punto, ma la freschezza atletica e la superiore prestanza dei siciliani hanno fatto la differenza.
Alla fine si può dire che come sempre le percentuali hanno deciso il vincitore (nella fattispecie quelle da tre punti) ma va detto invece che a Notae si è concesso un 10 su 12 da due punti con molte conclusioni ravvicinate (difesa dove sei?) e che in attacco siamo stati sopraffatti (si sono salvati Brooks e Reyes).
Le statistiche parlano di una gara in bilico, decisa solo da una migliore precisione dall'arco ma se guardiamo le prestazioni dei singoli mi sento di dire che Michele Ruzzier (5 palle perse) va recuperato, non sembra essere entrato nel mood di coach Christian, Bossi oggetto misterioso (forse non piace al coach) resta il fatto che gioca due inutili minuti a partita. Campogrande e Deangeli sono ritornati (parlo di questa partita) quelli dello scorso anno, Ferrero non ha inciso e Filloy ha sparacchiato (molto a salve) tentando di salvare la barca con i tiri da fuori vista la penuria di gioco. Vildera il suo lo fa ma gioca ancora troppo poco mentre Candussi ha trovato pane per i suoi denti pur non demeritando.
Personalmente sento la mancanza di un "4" fisicato e verticale, Reyes è un "3" e tra Vildera e Candussi e tutti gli altri c'è un solco profondo. Pensando ad un identikit recente mi viene in mente uno come Lever, per restare in Italia.
Comunque, in conclusione, per ora questa squadra si basa sulle invenzioni dei singoli, anche lodevoli, ma manca di un impianto di gioco. Forse anche il coach ha bisogno di allenare se stesso.
Saltata la final 4 di Supercoppa e visto il posticipo del nostro debutto in campionato, adesso abbiamo davanti ben due settimane piene per poter oliare i meccanismi, magari un paio di amichevoli potrebbero fare al caso
Buon lavoro e facciamo tesoro della sconfitta con Trapani, può essere utile.
Buon campionato.
 
VITTORIO LEONE

Il Ruggito del Leone, persa una partita dai due volti: "Disastrosi, così non si torna in A1"

Disastrosi. Non trovo una diversa parola per definire la sconcertante sconfitta (94-89) rimediata dai nostri a Cento, patria del Guercino, vicino a Ferrara.
Dire partita dai due volti è scontato, fin troppo facile per cui io mi limito ad osservare un sontuoso primo quarto dove entrava tutto, concluso con un significativo 31 a 19 frutto di un bel gioco corale seppur sempre perimetrale in preferenza. Nel secondo periodo si intravedono quintetti cervellotici del coach (Bossi, Brooks e Ruzzier insieme) e verso la fine del quarto comincia a non entrare più niente ma grazie al tesoretto di triple (11 su 22 a metà gara) chiudiamo il primo tempo davanti 53 a 36.
A quel punto mi chiama un amico e mi chiede: "possiamo perdere questa partita?" e io candidamente gli rispondo di sì.
Puntualmente a inizio terzo periodo, tripla di Reyes, scende il buio, subiamo un parziale di 9 a 0 che fa scricchiolare tutte le certezze ma soprattutto si spegne Candussi e cominciano le scelleratezze nel gioco, che nell'ultimo quarto assumono evidenze inconcepibili.
Vediamo di focalizzarle in breve.
Brooks non è play maker e invece lo fa con Ruzzier guardia: assurdo.
Ruzzier va in confusione sbaglia un passaggio a Candussi e subito dopo si fa scippare palla a metà campo, poi arriverà pure il quinto fallo.
Durante la veemente risalita di Cento, Brooks non riesce a far altro che smistare palloni per le solite triple che non entrano più (alla fine saranno 16 centri su 50 tentativi, con un significativo 5 su 28 nel secondo tempo più overtime).
Coach in piena confusione che oltre ai time out dimenticati non riesce a trovare soluzioni alternative al tiro da tre punti.
A partita persa Brooks trova il pari con una tripla di tabella e nell'overtime riusciamo a salire a + 4 da lì una follia collettiva ci fa subire un parziale di 9 a 0 e non realizziamo più. Good bye.
Follia che vuol dire ancora triple sparacchiate a salve e due perse (una di Deangeli sanguinosa e una di Candussi poco migliore): Possibile che un coach importante (?) non riesca a far portar palla dalla rimessa a un piccolo?
Morale partita persa e a casa ad aspettare la Fortitudo secondo me con poche certezze e tanta insicurezza.
29 punti nel secondo tempo sono un bilancio fallimentare.
Candussi 2 su 10 da tre punti e Ferrero 0 su 8 sono stati deleteri. Ruzzier e Bossi accomunati da un 2 su 5 sempre troppo misero
Inoltre tre piccoli che insieme tirano solo due personali significa che non penetrano e non attaccano mai il ferro.
A tratti mi pareva di vedere Reyes contro tutti (trentello meritato per lui) ma da solo non può cantare e portare il Cristo.
Siamo sempre vincenti ai rimbalzi (56-41) vanificati però da 17 palle perse (5 di Ruzzier) contro le 7 degli avversari e concedendo ben 22 tiri liberi contro i nostri 14.
Mi rimane un piccolissimo dubbio: senza il fallo tecnico commesso da Reyes che ci è costato un punto, l'avremmo vinta? 
Abbiamo appena esaurito il mini ciclo di 4 partite "abbordabili" (e basta vedere le batoste che prendono le nostre recenti avversarie per capire che erano e sono modeste alquanto) raccogliendo una sconfitta imbarazzante. Si dirà che mancavano Filloy (ormai lungodegente) e Campogrande. ma infortuni e malanni girano in tutti i team.
Mi chiedo: questa Pallacanestro Trieste vista finora è da finale play off? 
Per me così come è adesso dico di no, ma non metto a fuoco se il problema sta nel roster o nella panchina. 
Le prossime 4 gare mi daranno la risposta (Fortitudo, Verona, Piacenza e Udine).
Buona settimana.
 
VITTORIO LEONE

Il Ruggito del Leone, pesante ko della Pall. Trieste contro Bologna: "Disastro annunciato"

Eccoci qua a commentare un disastro (65-84) annunciato dopo l'assurdo secondo tempo + over time vissuti a Cento.

Alla fine perdiamo di 19 una partita persa in maniera ignobile già dopo i 10 minuti del primo quarto, e dirò che non mi sono sorpreso più di tanto. Impalpabili, imbarazzanti e inguardabili, senza un minimo impianto di gioco al termine del primo periodo siamo sotto 8 a 21 con 2 centri su 20 tentativi (10% di percentuale non credo di averla mai vista). Alla fine saranno 21 canestri su 69 tiri per un ricco 30% ma il momento clou è stato a metà circa del terzo quarto quando Bologna (sponda Fortitudo) ci ha doppiato sul 62 a 31, a quel punto coach Caja e i suoi giocatori hanno pensato di risparmiare energie e normalmente abbiamo centrato a volte la retina.

Devo ammettere che scorrere le statistiche del primo periodo abbinandole al gioco prodotto fa venire il mal di stomaco. Antibasket sotto ogni fase, attacco e difesa, linee di passaggio introvabili, alla fine soliti tiri da tre, della disperazione però. 
Inutile affondare i colpi sulla sequenza di zeri del primo quarto, quello che conta è che si era già capito che era persa con largo anticipo.
Poi nella seconda parte vedere le sequenze dei mis-match è stato patetico, il top sotto canestro con Bossi contro Freeman. Che grande coach Jamion Christian. Contro la Effe l'ha persa per primo lui, che non è ancora riuscito a dare un gioco, una quadra, una identità al team.
Anni che non si vedeva giocare così.
Le statistiche finali sono impietose e la Fortitudo non è poi una squadra di fenomeni, è stata soltanto costruita bene, ha trovato un'avversaria in pantofole e ha svolto il compitino.
Adesso con due trasferte difficili, anche per i contraccolpi psicologici di questa batosta, e poi il derby con Udine urge un rimedio. 
Io ce l'ho, molto chiaro, Arcieri e la Società anche? Ne dubito, si vedrà.

VITTORIO LEONE

Il Ruggito del Leone, sanguinosa disfatta della Pall. Trieste contro Roma: "Manca freddezza, qualità e personalità"

Sanguinosa disfatta della Pallacanestro Trieste contro la LUISS Roma (85-88), primo match della fase ad orologio, che a noi serve solo per mantenere il quinto posto che dovrebbe essere al sicuro, dico dovrebbe perchè dopo una sconfitta difficile da commentare potremmo anche perderle tutte (se non cambia qualcosa).
Dopo un primo tempo giocato bene in scioltezza contro una squadra oggettivamente modesta che ha riportato uno score all'attivo di 26 punti nel primo quarto ed altrettanti nel secondo per un + 17 all'intervallo lungo. Percentuali ovviamente brillanti; 6 su 11 nei (finalmente) pochi tiri da tre presi, i laziali 3 su 16, nei tiri da due noi 15 su 25 loro 10 su 18 quindi allineati. Tiri liberi noi 4 su 5 e loro 6 su 8 per un dominio totale, ma la partita dura 40 minuti
Nel secondo tempo ma soprattutto nell'ultimo quarto cambia tutto e mi è venuta alla mente la infausta gara di Cento dove dal ventello di vantaggio siamo arrivati all'overtime per perderla. Ecco pensavo che avremmo  fatto la stessa fine ma ero ottimista, l'abbiamo persa al 40'.
L'ultimo quarto merita una focus sui numeri. Abbiamo subito 29 punti realizzandone 15, noi 4 palle perse loro solo 1, noi tiri complessivi 4 su 17 loro 10 su 20.
Nel dettaglio (doloroso) noi 1 su 10 da tre punti e loro 5 su 10 mentre da due punti noi 3 su 7 e loro 5 su 10.
Attenzione: 11 tiri da tre nell'intero primo tempo e ben 10 nel solo ultimo quarto, segno che quando l'acqua ci arriva alla golo, le triple sono il rifugio per la salvezza, ma noi non abbiamo nè freddezza, nè qualita' nè personalità per trasformarle in un'arma vincente. Come ciliegina sull'amara torta nei personali noi 6 su 11 (in un solo quarto) e loro 4 su 6.
Morale: un limpido harakiri.
Non si salva nessuno, non ha nemmeno senso guardare alle prestazioni dei singoli, una nota però la faccio: Ruzzier (definito pochi giorni fa dal coach il miglior play del torneo come difensore), è stato buggerato dal terzo playmaker di Roma, un peperino alto 174 cm. (Domenico D'Argenzio) autore di 11 punti in 12 minuti e autentico trascinatore dei suoi sul quale non gli è rimasto altro che bloccarlo con un fallo antisportivo, cosa rara per lui. 
Aggiungo: al rientro in campo dopo il time out a 30" dalla fine la curva nord è stata fantastica nell'incitare e sostenere i nostri ragazzi che hanno risposto con un finale inguardabile e ingiudicabile che ha scatenato bordate di fischi e cori offensivi verso il GM Arcieri, con tensioni proseguite ben oltre la fine della contesa.
In sala stampa Arcieri ha ribadito che si va avanti con fiducia e che non cambia nulla, pur se si è raggiunto il punto più basso della stagione (e farlo a febbraio è un traguardo veramente gratificante a mio parere).
Sinceramente si rimane sbigottiti a sentire certe rivisitazioni della gara, ma il coach ci ha già abituato al nulla per cui...nulla di nuovo. Per aspera ad astra.
 
VITTORIO LEONE

Il Ruggito del Leone, sconfitta assurda contro Rimini: "Figuraccia incresciosa, si salvano solo i due lunghi"

Ancora una pesante sconfitta (76-90) e questa volta casalinga per la Pallacanestro Trieste che incappa in un pomeriggio infausto, non entra mai in partita e rimane sempre sotto fin dallo 0 a 5 iniziale passando per il - 20 nel corso del terzo periodo per chiudere con altri 90 punti sul groppone (dopo quelli rimediati contro Chiusi ma in quel caso almeno si vinse).
Diventa difficile commentare una gara come questa senza scivolare in espressioni colorite anzichè maleducate per cui mi asterrò dal farlo e mi esprimerò coi meri numeri della contesa che da soli dicono tutto.
Abbiamo avuto un saldo positivo nelle palle perse (8 noi, 10 loro) un saldo positivo nei rimbalzi (+9 in totale ma ben +16 in quelli offensivi) un saldo positivo nei falli commessi (16 noi 27 loro) un saldo positivo sui tiri liberi (24 noi 10 loro) un saldo positivo nei tiri tentati (75 noi 63 loro) e dopo tutto sto bendidio abbiamo perso con 14 punti di scarto. Una cosa perlomeno insolita per non dire assurda oppure improbabile.
Ma noi ci siamo riusciti, con una prestazione deficitaria dei playmaker, degli esterni e delle ali, si sono salvati i due lunghi e dopo ci ritorniamo su.
Curioso che i giocatori più impiegati siano stati quelli che hanno sbagliato di più: Filloy 32 minuti sul parquet e 0 su 9 da tre punti, 2 su 4 da due punti (15% dal campo), Campogrande 31 minuti con 2 su 9 nelle triple (22%), Brooks 37 minuti con 3 su 10 da tre punti e 2 su 8 da due (28% dal campo). Bossi, che secondo me poteva avere un minutaggio maggiore visto quanto sopra ha deluso invece nei personali; 1 su 6 non è presentabile nè accettabile.
Per contro, tornando ai lunghi, Candussi e Vildera insieme hanno realizzato quasi la metà dei punti complessivi della squadra (34 su 76) ma spesso sono stati punti da secondi tiri (vedi rimbalzi) oppure trasformando air ball lanciate dai due metri o addirittura in lay-up da parte dei compagni (che alla fine potremmo statisticare come assist, solo per dimenticare e per sorridere), punti figli di circostanze piuttosto che di gioco.
Gioco che non esiste, superata la metà campo si palleggia e poi si provano soluzioni individuali oppure si va sul perimetro e da lì si spara da tre punti (contro Rimini 40 bombe con 9 centri, il 23%, insufficiente per vincere le partite. Ma noi insistiamo.
Vero è che anche contro Rimini mancavano i nostri 2 migliori giocatori, ma a microfoni spenti i messaggi che ho raccolto sulle condizioni fisiche dei ragazzi dicono sempre le stesse cose; "conta averli tutti in buona forma in maggio e giugno" come se giocare adesso serva solo a migliorarsi (work in progress) e vincere o perdere conta poco o niente.
A margine della figura incresciosa che ha fatto la squadra con Rimini, dispiace non sentire una parola di autocritica e/o di scuse verso i tifosi che sono sempre stati esemplari e che, come giustamente hanno esplicitato a gran voce in palazzo, meritano di più di quello che vedono.
Adesso incombe l'ultima partita della regular season ossia la trasferta a Forlì che dopo aver sbancato il Carnera accarezza l'idea di arrivare prima qualora Bologna perdesse a Verona, per cui ritengo difficile che la squadra che ho visto contro Rimini esca con un successo da Forlì, ma comunque mai dire mai, in settimana avevo pronosticato la Pallacanestro Trieste vincente con i romagnoli per cui si saprà tutto domenica prossima.
Un ultima cosa, dispiace che la nostra squadra tra le "5 sorelle" che si sono contese le prime posizioni nel girone verosimilmente concluderà quinta, ah già, ma non siamo ancora ai play off.
 
VITTORIO LEONE
 
 
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Il Ruggito del Leone, sofferta vittoria contro Orzinuovi: "Spuntata grazie a esperienza e fisicità"

Bentornato campionato, anche se nel piano semi interrato della serie A2.
Non posso proprio dire "buona la prima" della quale ci teniamo stretti i due punti in classifica (80-75) che a dire il vero dopo la prima metà gara non erano assolutamente scontati.
Certo soffrire così contro una neopromossa che si è allenata poco e male (parole di coach Zanchi) e che si presenta senza un americano, con un altro appena arrivato e senza Leonzio infortunato (giocatore importante sempre secondo il coach) non lo si poteva immaginare nè prevedere.
Di sicuro non ci ha fatto bene giocare sapendo che tutti i nostri team competitor avevano vinto domenica scorsa, fatto sta che siamo partiti contratti e paurosi e come spesso ci è capitato in pre-season abbiamo sparato a salve per quasi tre minuti, e comunque tutto il primo periodo è stato da incubo con 6 centri su ben 20 tentativi dal campo (proiezione di 80 tiri nel match, forse troppi direi). Ciò nonostante abbiamo chiuso il quarto in parità a 14 punti a dimostrazione che proprio di A2 si tratta.
Al riposo lungo ci ritroviamo sotto di un punto, con una prestazione disastrosa al tiro pesante (3 su 19) e con tutti i giocatori fuori partita (menzioni speciali per Brooks e Candussi che poi risorgeranno) tranne Justin Reyes che con 20 punti in 15 minuti (notare 20 punti su 35 complessivi) ha tenuto in partita la squadra. In sala stampa coach Christian (a cui ho chiesto cosa non ha funzionato nel suo progetto di partita riguardo il primo tempo) ha dichiarato "solo le percentuali sul tiro da tre" secondo me invece tirare 19 triple (proiezione 76 triple nei 40 minuti) è un'esagerazione, ci potrebbe essere sempre un "piano B" qualora certe situazioni non funzionano.
Nel secondo e terzo periodo però la musica cambia e seppur senza voli pindarici abbiamo sistemato abbastanza le cose, parto dalla fine: 40 tiri dal campo nel primo tempo con il 35% di realizzazioni, 27 tiri dal campo nel secondo tempo con il 60% per cui la gara si è incanalata nei giusti binari e soprattutto ha visto Eli Brooks passare da un 0 su 6 al tiro nel primo tempo a un 5 su 6 nel secondo e Francesco Candussi, spaesato e disperso nel primo tempo si è ritrovato e con una tripla a meno 3'30" dalla fine ci ha portato sul 71 a 68 dando il "la" a un piccolo break fino al 76 a 68 che si è rivelato determinante.
Detto dei tre protagonisti, Filloy e soprattutto Vildera si sono rivelati strategici nei momenti chiave mentre sono stati assenti dalla gara i soliti noti (Deangeli, Campogrande e Bossi) più Ferrero con un imbarazzante 0 su 5 nelle triple 
Una parola sulla partita di Ruzzier: illuminante negli assist e in regia, a mio avviso tira sempre troppo poco e meno male che è quasi infallibile dalla lunetta. Resto della mia idea però che il suo gioco sarebbe finalizzato ai lunghi, come abbiamo più volte visto la scorsa stagione. Questo impianto di gioco un po' lo ingabbia, però è giocatore intelligente e sarà determinante nella stagione.
Tiri liberi che sofferenza: 11 su 18 per noi, 10 su 10 per loro. In certe partite fanno la differenza, attenzione. 
Rimbalzi: dominanti noi, specie in attacco (saldo +5 a nostro favore) eppure stava per non servire nemmeno quel riscontro.
Alla fine sono arciconvinto che l'abbiamo spuntata sulla stanchezza degli avversari grazie a una maggiore esperienza e fisicità.
Domenica in trasferta, sulla carta non proibitiva, sarà subito la prima cartina di tornasole.
Speriamo che rivedere questa partita (magari più di una volta) serva allo staff tecnico da lezione del primo giorno di scuola nell'aula di A2.
 
VITTORIO LEONE

Il Ruggito del Leone, vinto giocando discretamente: "Percentuali da rivedere contro le squadre più competitive""

Abbiamo vinto una gara giocata discretamente (81-62 a Rimini). Era doveroso vincere per un team dalle nostre ambizioni ma portare a casa le gare non è mai scontato in partenza, questa volta il percorso agonistico si è fatto in discesa per il grave infortunio occorso a Johnson però rimane una prestazione accettabile seppur con delle stranezze che andremo a vedere.

Primo tempo impeccabile, abbiamo trovato subito il man of the match (come accade ormai in ogni partita) in Superstella Eli Brooks che in 20 minuti ha annichilito i romagnoli (peraltro davvero poca cosa in questa partita). 22 punti con 3 su 3 da due punti e 4 su 5 nelle triple è tanta roba. Assieme a cotanta abbondanza, solo 4 palle perse (saranno 8 alla fine) percentuali decorose e ben 13 liberi tirati (seppur con basse rese), solo nei rimbalzi siamo mancati (18 per noi saranno ben 47 alla fine, anche perché Rimini non la metteva dentro mai).
Detto di Brooks, per restare al primo tempo, c'è da rilevare la battaglia persa col canestro di Reyes (0 su 6) e la perdurante difficoltà di Ruzzier specie quando Brooks emerge.
Bene ha fatto coach Christian a inserire Bossi, diligente panchinaro. Più difficile da capire invece la mossa del coach a lasciare sul pino per praticamente l'intero primo quarto Luca Campogrande, il giustiziere di Cividale, e il romano ha poi risposto con la solita mancanza di continuità (alla fine saranno 0 su 5 dall'arco) ma stavolta mi sento di assolverlo.
Molto bene Vildera, con tanto minutaggio vista la incolore prova di Candussi. Chiaro che gli avversari non erano di qualità sopraffina per competere, però il ragazzo ha fatto bene.
Nel secondo tempo e segnatamente nel terzo quarto Rimini si è spenta del tutto e noi abbiamo consolidato il margine di vantaggio portandolo a 19 punti e mantenendolo fin al 40'. Reyes è migliorato così come Ruzzier visto che Brooks è stato lasciato a riposo in panchina.
A proposito, mai ho visto in tanti anni di presenza nei palazzetti cambiare 5 giocatori contemporaneamente, grazie coach Christian che non mi hai fatto annoiare.... Chissà se lo rivedremo....
Alla fine della partita ritengo inutile rimarcare le cose negative che comunque ci sono state e dell' quali sapevo già tutto (nel senso di già ripetutamente viste) prendiamo tutto il buono che c'è stato. 55% da due punti, 29% da tre e 74% nei personali, non il massimo ma con Rimini è bastato e avanzato anche.
Adesso arrivano i cugini romagnoli di Forlì freschi di super vittoria con Udine: sarà una musica diversa, vediamo se il "work in progress" implementerà perché sono arcisicuro che sarà necessario. 
 
VITTORIO LEONE

Il Ruggito del Leone, vittoria convincente contro Forlì: "La squadra sembra trovare la quadra"

Ultima partita del girone di andata molto delicata ed importante, contro Forlì ci si giocava il secondo posto e posizioni di preminenza in chiave classifica avulsa e varie simili a fine torneo. Ebbene abbiamo vinto continuando la striscia di vittorie consecutive (adesso sono cinque) e secondo me anche convinto.
E' stata la prima partita in cui mi sono piaciuti pienamente, partiti bene, qualche passaggio a vuoto contro la zona ordinata da coach Martino specialmente nel secondo quarto, ma quando si è trattato di portarla a casa abbiamo sfoderato un ottimo ultimo quarto. Punto a punto fino a metà  periodo e poi difesa stretta e attacco convincente dove finalmente Ruzzier ha giganteggiato con penetrazioni e assist illuminanti, dove Reyes sotto canestro ha dettato legge (ennesima doppia doppia per lui) e dove Brooks ha smesso di rallentare il gioco da oltre l'arco o senza soluzioni pulite con conseguenti palle perse (Ruzzier e Brooks sono passati da 10 perse in due, ricorrenti, alle tre palle perse in due contro Forlì) bensì giocando in velocità costruendosi tiri comodi o liberandosi per ricevere gli scarichi e colpire. Aggiungo un sontuoso Francesco Candussi, giocatore che in A2 è difficilmente marcabile per come ama giostrare lontano dal pitturato per poi magari entrarci e fare male. E pure un mastino in difesa dove stavolta si è risparmiato i falli banali.
Nell'ultimo quarto si procedeva punto a punto  e a 5 minuti dal termine dopo 2 bombe di Cinciarini (per il resto anonimo) eravamo sotto 59 a 60, Da quel momento coach Christian pescava il quintetto giusto (i 4 sopra nominati più Ariel Filloy) in due minuti e mezzo parziale di 7 a 2 e negli ultimi 2 minuti e mezzo ciliegina di un parziale di 13 a 0 per chiudere a + 17 contro una squadra che finora raddrizzava le partite proprio nei finali e che nel complesso si è dimostrata inferiore a noi.
Siamo migliorati nella gestione dei palloni (solo 11 palle perse), nella percentuale dei tiri da due punti (60%) nei punti realizzati dentro il pitturato (ben 42) e anche nelle percentuali delle triple seppur rovinate dallo 0 su 6 di Reyes ma nobilitate dal 43% di Candussi e dal 56% di Brooks. Bene anche nei tiri liberi se togliamo dal referto l'1 su 5 di capitan Deangeli.
Che piano piano si stia trovando la quadra? Un'altro indizio sono i 64 punti del quintetto iniziale sui 79 totali.
Vincere aiuta a vincere, nessuna partita è scontata, ma se vogliamo perseguire i proclami estivi è il momento di consolidare le prestazioni e dare continuità ai risultati positivi.
Due parole sui fischietti di questa partita; scarsi e compensativi però sono state grandi le parole di Mike Arcieri; "Gli arbitri fanno il loro lavoro e i giocatori fanno la partita" e si è visto la flemma con cui i ragazzi hanno digerito certe sciagurate decisioni arbitrali. Bravi.
Due parole anche sulla novità delle maglie: certo che bisogna essere geni del design per sfornare una divisa come quella vista contro Forlì. Numeri bianchi o forse crema invisibili contornati da un filettino sottile rosso e nomi dei giocatori che me lo hanno detto perchè sinceramente non li avevo visti.
La classifica si fa interessante, il girone di ritorno inizia morbidamente (eufemismo) preoccupano le sfide decisive tutte fuori casa ma la squadra vista contro Forlì sta crescendo in maturità e consapevolezza delle proprie possibilità. Avanti così adesso e niente passi del gambero.
 
VITTORIO LEONE

Il Ruggito del Leone, vittoria obbligata ad Orzinuovi: "Avversari inconsistenti, carburiamo lentamente"

Archiviata la pratica Orzinuovi: vittoria obbligata, vittoria annunciata e vittoria ottenuta con tutti i crismi. Chiusa e messa in freezer a fine primo tempo contro una squadra oggettivamente rabberciata che ha giocato sostanzialmente con tre giocatori. Oltretutto una gara velocissima, un'ora e ventisette minuti dalla prima palla a due, pochi falli, pochi time out e poche interruzioni estemporanee.
Un allenamento o quasi (69-87), mi si dirà che vincere non è mai facile nè scontato ma se Orzinuovi doveva essere un ostacolo complicato allora io ci capisco proprio poco di pallacanestro.
Inizio gara contratto e a basso punteggio, come spesso ci accade carburiamo lentamente (e potrebbe essere un problema serio con altre avversarie) ma quando cominciamo a provarci da tre punti ecco che si snoda una sequenza di canestri che sembrano persino facili.
Candussi si carica di due falli nei primi tre minuti e in pratica finisce la sua partita e Vildera si ergerà a protagonista assoluto, ma permettetemi, se ciò accade si può ben capire la consistenza dell'oppositore, senza togliere niente all'ottima prova di Giovanni..
A fine primo tempo sul 50 a 30 abbiamo prodotto 18 tiri da due punti e 18 triple per un 50% da due e un 55% da tre, con un bottino di 27 rimbalzi. Poco altro da dire, nella seconda metà abbiamo mantenuto il divario in scioltezza.
Alla fine le percentuali scendono al 44% da due punti ma compensate dal 46% da tre per un uguale numero di tentativi.
La partita però ci ha dato alcune indicazioni interessanti, soprattutto alla luce della consistenza degli avversari.
Trovo che, come domenica scorsa, emerge il quintetto "base" di questa Pallacanestro Trieste, ovvero Ruzzier (incredibili le sue realizzazioni, 1 su 5 da due punti e 5 su 6 da tre, finalmente), Filloy (accesosi nel secondo tempo), Reyes sempre costante e positivo e Brooks (seppur cresciuto un po' a babbo morto) più il lungo che in questo caso non si tratta di Candussi (lo aspettiamo a Nardò).
Tutti gli altri sono cambi che incidono poco, colpiscono Deangeli e Ferrero che in 27 minuti in due tirano una sola volta (sbagliando) e Campogrande che in 25 minuti proprio non riesce a metterla dentro (1 su 7 dal campo). 
Ma nel basket conta anche la difesa per cui prendiamo il buono che anche loro riescono a portare alla causa. 
Voltiamo pagina presto, Orzinuovi troppo poco probante, peccato non giocare mercoledì, ci attende la trasferta più lunga in quel di Nardò che ci ha appena fatto vedere che con le grandi ha sempre perso, e quindi che continui pure.
Forza ragazzi, ancora due vittorie prima della sfida di Bologna che ci troverà ben diversi dalla gara di andata al Pala Rubini.
 
VITTORIO LEONE

La Pallacanestro Trieste batte Cantù: è serie A!

E' finita in trionfo. E’ finita con il nono successo ai play-off della Pallacanestro Trieste, tanti quanti servivano per tornare al piano di sopra. Un anno dopo le lacrime di Brindisi ecco quelle di gioia nella finale contro Cantù.

Era il 21 aprile quando i biancorossi stavano per giocare a Rieti, ultima giornata della fase ad orologio, con l’obbligo di vincere per assicurarsi il quinto posto finale. Quello che avrebbe fatto evitare la corazzata Trapani nel cammino verso la promozione. Detto e fatto ma non era facile prevederlo perché sino a quel momento in trasferta contro le migliori Trieste non aveva mai vinto. Era quella la quarta vittoria nelle dieci sfide della stessa fase ad orologio (14 vinte e 8 perse invece nella prima fase). Con un cammino così, anche soprattutto per il gioco espresso, erano davvero in pochi a credere in un finale di stagione roseo. Ed invece, con il rientro degli infortunati Reyes e Vildera (in precedenza un periodo di stop anche per Filloy) e con qualcosa di magico che è avvenuto improvvisamente la squadra ha cominciato a girare a mille vincendo sempre (tranne che in gara-3 di finale) mostrando forma fisica, serenità mentale, compattezza, unità del gruppo, capacità di gestione, consapevolezza della propria forza e magari un pizzico di fortuna su alcune azioni avversarie non andate a buon fine. Quella squadra insomma tanto criticata per tanti mesi è diventata tutto d’un colpo una gran bella squadra. E nella prossima stagione niente Nardò, Orzinuovi, Vigevano, Cento, Piacenza. Niente derby contro Udine e contro Cividale. Ma si tornerà a sfidare Milano, Virtus Bologna, Venezia, Brescia e le altre della serie A. E con le sbandierate idee della proprietà americana di guardare alle coppe, chissà che le gioie e le soddisfazioni non siano appena all’inizio.

Si parte con la tripla di Reyes. Baldi Rossi accorcia subito. Schiacciata di Vildera: 5-2. Poi Brooks da tre: 10-6. Nikolic commette il secondo fallo e lascia momentaneamente il parquet. Filloy da oltre l’arco: 18-10. Hickey in entrata sulla sirena: 20-14. Squadre al primo riposo.

Young dai 6,75 apre il secondo quarto. Cesana poco dopo allo stesso modo: 22-20. Due bombe consecutive di Ruzzier e un canestro di Vildera scavano un piccolo solco: 33-22. Massimo vantaggio con Vildera: 37-24. Un libero a testa per Bucarelli e Hickey e un canestro di Young: 37-28. Ci pensa poi Ruzzier da oltre l’arco a regalare il più 12 dell’intervallo lungo: 40-28. Trieste domina ai rimbalzi: 24-15 e nelle triple: 6/17 contro il brianzolo 2/15.

Il terzo quarto inizia con il canestro di Reyes. Ma poi due bombe di Young: 42-34. Un doppio Vildera: 48-36. Filloy da tre: 52-40. Trieste allunga nel finale (bomba di Filloy) andando all’ultimo riposo sul 63-47. Un vantaggio abbastanza rassicurante.

I biancorossi allungano ancora di più ad inizio ultimo quarto: 70-51. E’ quasi fatta. Sul 79-62 ormai Trieste smette di giocare, Cantù prova a recuperare portandosi con Nikolic sul 79-69 e poi con una tripla di Hickey sull’81-72. Ma ormai non c’è più tempo. Trieste torna in serie A.

 

Il tabellino.

 

TRIESTE      83

CANTU’      72

(20-14; 20-14; 23-19; 20-25)

PALLACANESTRO TRIESTE: Bossi, Filloy 11, Rolli ne, Reyes 19, Deangeli, Ruzzier 18, Camporeale ne, Candussi 8, Vildera 20, Ferrero, Menalo, Brooks 7. All. Christian.
ACQUA SAN BERNARDO CANTU’: Baldi Rossi 8, Berdini 5, Del Cadia ne, Nikolic 11, Nwohuocha, Tarallo, Bucarelli 7, Hickey 12, Burns 2, Young 22, Cesana 5. All. Cagnardi.

Note.

Tiri da 2: Trieste 20/33, Cantù 18/28

Tiri da 3: Trieste 9/25, Cantù 7/32

Tiri liberi: Trieste 16/23, Cantù 15/21

Rimbalzi: Trieste 38, Cantù 30

La Pallacanestro Trieste batte Tortona anche al ritorno, un altro passo verso i play-off

La Pallacanestro Trieste batte Tortona anche nella gara di ritorno. In eventuale chiave play-off è dunque una vittoria che vale doppio. Trieste si presenta al gran completo con i sei stranieri in campo e d’ora in poi potrà contare anche sul settimo, il nuovo arrivato Mcdermott, che potrà dare maggior scelta a coach Christian o eventualmente colmare qualche assenza.

Trieste e Tortona se la giocano alla pari per quasi metà gara poi i biancorossi accelerano, allungano e controllano un avversario che perde Strautins alla fine del terzo quarto per infortunio e Gorham per falli a metà dell’ultima frazione. Bene Ross e soprattutto buone notizie da Reyes che ha fatto vedere delle belle cose. Valentine a sprazzi ma dalla classe immensa, pochi minuti per Ruzzier e per Candussi. 

Il primo canestro è di Kamagate, poi Gorham da tre: 0-5. Trieste replica con Ross e poi con una bomba di Uthoff: 7-7. Anche Strautins e Valentine da oltre l’arco: 12-10. Reyes da tre: 17-15. Severini allo stesso modo: 19-20. Due liberi di Brooks valgono il pari, Ruzzier dai 6,75 e due tiri dalla lunetta di Johnson: 26-21. Baldasso in entrata firma il 26-23 con cui si va al primo riposo.

Trieste allunga ad inizio secondo quarto: 32-27. Poi parziale di 8-0 ospite con Gorham e poi triple per Kuhse e lo stesso Gorham: 32-33. Contro parziale di Trieste di 10-0 con le bombe di Brown e Ross: 42-33. Si va a metà gara sul 44-35.

Nel terzo quarto, dopo due liberi di Gorham ci pensa Uthoff da tre e Valentine da sotto a dare ilm +12. Vital replica subito da oltre l’arco. Bombe anche per Valentine e Strautins: 56-45. Allo stesso modo colpiscono Reyes e Baldasso: 59-50. Strautins firma l’ultimo canestro della frazione ma cade male e s’infortuna. Non rientrerà più.

L’ultimo quarto inizia sul 61-52. Denegri da tre mette un filo d’ansia: 61-55. Ruzzier e Johnson danno il +11 e Tortona dopo appena 3’ esaurisce il bonus dei falli. Arriva anche il quinto di Gorham a metà quarto. Trieste allunga e non si fa più prendere. E la classifica continua a sorridere.

Il tabellino.

PALLACANESTRO TRIESTE      86
BERTRAM TORTONA               72

(26-23; 18-12; 17-17; 25-20)

PALLACANESTRO TRIESTE: Obljubech, Ross 24, Reyes 12, Deangeli, Uthoff 10, Ruzzier 5, Campogrande ne, Candussi, Brown 7, Brooks 2, Johnson 9, Valentine 17. All. Christian.
BERTRAM TORTONA: Zerini ne, Vital 9, Kuhse 5, Gorham 14, Candi 2, Denegri 6, Strautins 12, Baldasso 5, Kamagate 4, Biligha 4, Severini 3, Weems 8. All. De Raffaele.
NOTE.

Tiri da 2: Trieste 19/36, Tortona 14/34

Tiri da 3: Trieste 11/28, Tortona 11/35

Tiri liberi: Trieste 15/19, Tortona 11/12

Rimbalzi: Trieste 41, Tortona 39

La Pallacanestro Trieste chiude la serie con Torino, è la semifinale

La spunta Trieste, ma che sofferenza. E d’altronde non poteva essere diversamente con Torino disperata che non poteva fallire e con i ragazzi di Christian che volevano chiuderla per evitare rischi nel prosieguo della serie e soprattutto riposarsi qualche giorno in più in vista della semifinale. 

La Pallacanestro Trieste dunque vince la serie per 3-0 contro la Torino dell’ex Franco Ciani, applaudito dal palazzo durante la presentazione delle squadre.

E’ stata un’autentica battaglia dove Trieste è apparsa in certi frangenti stanca e di conseguenza con qualche idea appannata. Anche se naturalmente c’è da tener conto che l’avversaria era piuttosto aggressiva. 

Percentuali molto basse per Reyes (3/13 dal campo) e per Filloy (4/14).

In tribuna presente anche l'ex Frank Bartley.


Di Kennedy il primo canestro della gara. Poi parziale di 8-0 per Trieste con Brooks, Vildera, Ruzzier e Reyes. Brooks da tre: 11-4. Tripla anche per Candussi: 17-6. Massimo vantaggio sul 21-6. Poser e Ghirlanda firmano un break di 8-0: 21-14. Brooks da oltre l’arco: 24-14. Torino resta in scia, botta e risposta da tre per fra Schian e Bossi: 29-19. Ultimo canestro della frazione del triestino Schina: 29-21.

 


Nelle prime battute del secondo quarto bomba di Filloy: 34-23. Ruzzier infila il 36-25. Qui Trieste si ferma per tre minuti e mezzo, Torino ne approfitta e con un 10-0 (in mezzo le triple di Vencato e di Schina) ritorna a contatto: 36-35. Vildera ferma l’emorragia e poi Filloy dai 6,75: 41-35. Replicano Thomas e Ghirlanda da lontano. Ultimo canestro anche stavolta di Schina: 47-43. 

 


Pepe da tre apre il terzo quarto: 47-46. Thomas impatta: 48-48. Brooks da oltre l’arco: 54-48. Torino non molla, Ghirlanda da oltre l’arco: 56-56. Sul 58-58 ultimo tiro della frazione come di consuetudine di Schina che si prende il fallo sul tiro da tre: nel mentre è in lunetta tecnico alla panchina piemontese, Filloy va a trasformare il libero. Si torna a Schina che fa 2/3. Palla a Filloy che da centrocampo sulla sirena infila il 62-60.

 


Anche l’ultimo quarto è palpitante. Segna Kennedy. Filloy infila dopo 2’50” di gioco. Un libero di Candussi a bersaglio che subito dopo commette il quinto fallo. Reyes a segno: 67-64. Ruzzier in entrata: 69-66 a meno 3’20”. Si sbaglia di qua e di là, si entra nell’ultimo minuto. A meno 38” Vildera fa uno su due dalla linea della carità: 70-66. Thomas da tre a meno 31”: 70-69. Ruzzier 2/2 ai liberi: 72-69 a meno 29”. Schina sbaglia da oltre l’arco a meno 23”. Fallo su Brooks che però fa zero su due. Torino sbaglia ancora da oltre l’arco. Brooks stavolta è gelido in lunetta: 2/2 e 74-69 a meno 5”. Kennedy sigla subito il 74-71 con un paio di secondi sul cronometro, rimessa semi sbagliata ma gli ospiti non riescono ad approfittarne. Esplode il PalaTrieste.

 

Il tabellino.

 

PALLACANESTRO TRIESTE 74

REALE MUTUA TORINO     71

(29-21; 18-22; 15-17; 12-11)

PALLACANESTRO TRIESTE: Bossi 5, Filloy 12, Reyes 6, Deangeli 2, Ruzzier 15, Camporeale ne, Candussi 10, Vildera 9, Ferrero 2, Menalo, Brooks 13. All. Christian.
REALE MUTUA TORINO: Kennedy 14, Thomas 9, Vencato 4, Ghirlanda 8, Schina 14, Fea, Poser 12, De Vico 5, Cusin, Pepe 5. All. Ciani.

Note.

Tiri da 2: Trieste 17/38, Torino 20/44

Tiri da 3: Trieste 8/32, Torino 8/22

Tiri liberi: Trieste 16/23, Torino 7/14

Rimbalzi: Trieste 54, Torino 34