Buona vittoria (col brivido) contro una indomita Cividale (86-79). Si è visto qualcosa di diverso e di migliore rispetto alle gare precedenti, dovuto anche a situazioni inattese e liete sorprese.
Brooks assente per una infiammazione inguinale (peraltro non grave) ha permesso di vedere una pallacanestro più fluida con la palla che correva di più, Ruzzier ha giostrato meglio del solito facendo intravedere che la coesistenza in campo dei due sarebbe da limitare al minimo se non da evitare.
Le sorprese partono da buone scelte offensive di Deangeli, da Ariel Filloy finalmente in starting five e da Luca Campogrande che in questa partita è stato una sentenza: primo tempo al solito anonimo (9 minuti con 1 su 3 al tiro da tre punti) ma secondo tempo da alieno con 6 centri su 7 tentativi da tre punti in poco meno di 13 minuti e conditi da un' ottima difesa. Oltretutto alcuni tiri erano anche contestati per cui gran merito al ragazzo che forse si è sbloccato anche psicologicamente. Di sicuro lo si è visto più concentrato, preciso e lucido nelle scelte di tiro, adesso per cortesia Luca continua così che ritroviamo un giocatore che ritenevo perduto.
Resta il fatto che senza la sua prestazione sarebbe stato complicato portarla a casa, anche a causa della mancanza cronica del "killer istinct" di questa squadra: a circa 3 minuti dalla fine infatti dal punteggio di 81 a 67 subiamo un parziale di 10 a 0 che ci ha fatto vedere le streghe, maturato per errori madornali ma anche per ottime iniziative dei ducali che non sono nuovi a recuperi di questo tipo, e stranamente con Campogrande sul pino: misteri di coach Christian. Poi Reyes ha tolto le castagne dal fuoco e si è vinto.
Partita dai numeri insoliti, 10 su 13 da due punti nel primo tempo e 3 su 10 nel secondo a causa anche della zona messa in campo da coach Pillastrini.
Più lineare invece lo score nei tiri da tre con una percentuale che alla fine del match sarà del 48% con la quale perdere dovrebbe essere impossibile anche perchè siamo ritornati (complice la zona di cui sopra) a tirare molto da tre (40 tentativi contro i 23 effettuati con Udine).
Statistiche ribaltate anche nei rimbalzi, pari nel computo totale ma noi abbiamo catturato solo 9 carambole offensive (15 per Cividale) mentre contro Udine ne abbiamo recuperati ben 20 contro le sole 9 degli avversari. Penso che sia la prima volta che soccombiamo nei rimbalzi offensivi però le percentuali ci hanno salvato. D'altronde nel basket devi fare ciuff altrimenti non si vince, aldilà di palle perse rimbalzi oppure meno tiri liberi (come contro Cividale; solo 4 personali per noi contro i 12 per i ducali).
Partita buona dicevo, e anche buone prestazioni dei singoli, con qualche assenza (Vildera e Ferrero), anche Bossi che ha avuto 10 minuti in campo non mi è dispiaciuto. A proposito di giocatori, suggerisco a Mike Arcieri di scriversi in agenda il nome di Marangon, che deve compiere ancora 18 anni e che me lo porterei in squadra già domenica prossima.
Con Cividale siamo alla terza vittoria consecutiva dopo i bagni di sangue a Cento, a Verona e con la Fortitudo in casa. Siamo su una buona strada. Adesso bisogna consolidare le prestazioni e portare fieno in cascina. Fino alla sfida con Bologna dell'antivigilia natalizia mancano 6 partite: il target è di vincerle tutte. Rimini, Forlì a casa, Orzinuovi, Chiusi a Trieste, Nardò e Cento al Pala Rubini non sono ostacoli insormontabili. Se vogliamo puntare a una fase a orologio non proibitiva vanno messi in cassa i prossimi 12 punti in palio. Chiedo troppo? Ma no dai per una squadra di serie A che casualmente gioca in A2 non può essere troppo. Forza ragazzi, no passi indietro, solo crescita.
VITTORIO LEONE
Ultima partita del 2023 di fronte Verona, una delle 5 contendenti per la vetta del girone rosso di questo campionato.
Abbiamo vinto (88-85), soffrendo non poco, ed è l'unica cosa che conta. La partita ancora una volta non è stata bella, giocata in sostanziale equilibrio salvo uno strappo a favore di Verona con parziale di 23 a 8 negli ultimi 6 minuti del secondo periodo. In quel frangente noi abbiamo perso la testa e le misure in difesa (ho visto perfino Ruzzier marcare Murphy subendolo ovviamente) e Verona ha sciorinato gioco fluido, belle azioni offensive e ottime realizzazioni.
Ad inizio terzo quarto un ulteriore parziale di 0 a 7 in 2' ci manda a - 12 e a quel punto ho temuto il peggio, ma c'era tutto il tempo per rimediare, grazie a Ruzzier e Brooks siamo rimasti in partita riavvicinandoci e chiudendo il periodo sul 20 pari.
Nell'ultimo quarto abbiamo sistemato la difesa e con un insolito trio di giocatori tutti sul parquet per l'intero periodo (Reyes, Vildera e Filloy) coach Christian ha ripreso Verona lasciandole solo 17 punti nel quarto e portando a casa il fondamentale successo.
Alla fine è stata la vittoria della volontà ma ancora non del gioco.
Nel primo quarto con 7 palle perse (delle quali 3 di Ruzzier, saranno 6 alla conclusione per lui) ci ha salvato un'ottima percentuale al tiro (50% da tre punti e 66% da due) per tenerci allacciati a Verona.
Nel corso della gara le percentuali sono scemate ma comunque abbiamo chiuso con un discreto 39% da tre punti e con un buon 62% nei tiri da due. Deficitari i tiri liberi (13 su 22 che ci potevano costare la partita). A proposito di tiri liberi Verona nell'ultimo quarto non ne ha tirato nemmeno uno (mah, misteri del basket). Un dato interessante è che abbiamo realizzato ben 17 punti da secondi tiri contro i 6 punti dei veneti, dato che finalmente riequilibria il numero di tiri complessivi da due punti (34 erano 15 a Bologna) con quelli da tre (28 con Verona 46 a Bologna).
Parlando un po' dei singoli, Ruzzier (nonostante le 6 perse e il 60% ai personali) e Brooks (con uno smagliante 70% dal campo) a mio avviso sono stati i più convincenti, ma altrettanto importanti sono stati gli ultimi 10' di Filloy (soprattutto in difesa) di Vildera (croce e delizia) e di Reyes (con un 4 su 5 da 9 punti nel periodo).
Archiviamo dunque in fretta questa partita non trascendentale ma utilissima per la classifica e buttiamoci nel 2024 con grinta e determinazione.
Dopo una non facile Piacenza si andrà a Udine e là capiremo molte cose.
Auguro a tutti un 2024 positivo, con gioie, fortuna e salute.
Alla prossima.
VITTORIO LEONE
La Pallacanestro Trieste ha ottenuto contro Cento la sua ottava vittoria consecutiva (80-66), con pieno merito anche se va detto che Cento non è stata avversaria particolarmente difficile, anzi una delle squadre meno dotate viste al PalaRubini.
Però le partite bisogna vincerle e farlo non è mai del tutto scontato.
Le cose buone viste sono state molteplici: un'ottima difesa, una veloce circolazione della palla, ma soprattutto una gara indirizzata sin dalla palla a due, un crescendo che ci ha portato a metà terzo quarto sul 55 a 33 e da lì un piccolo black out con un parziale negativo di 7 a 16 fino alla fine del periodo per poi affrontare in parità l'ultimo spicchio di gara.
Abbiamo preso 5 rimbalzi in più, perso 4 palle in meno (solo 6 le nostre) e fatto 10 falli contro i 17 degli emiliani per cui abbiamo eseguito 12 tiri più di loro, ma attenzione, abbiamo tirato con le medesime percentuali di Cento, sia nei tiri da due punti che nelle bombe, addirittura abbiamo fatto molto peggio nei tiri liberi.
E a questi risultati va data una notevole rilevanza in chiave Fortitudo, dove la nostra squadra oltre al bel gioco e alla difesa dovrà provvedere a metterla dentro con maggior precisione.
E lo stesso discorso vale per singoli giocatori, con Filloy ancora a zero centri come contro Nardò, Reyes e Ruzzier, peraltro autori di un'ottima partita, ancora con percentuali leggermente deboli, così come Candussi, mentre un'altra perla ha collezionato Giovanni Vildera, di nuovo in doppia/doppia e dobbiamo salutare la bella performance di Deangeli (3 su 6 nelle bombe) "battezzato" male da coach Mecacci che in sala stampa aveva detto di aver ritenuto il nostro capitano negativo al tiro e da Campogrande (anche lui al 50% nelle triple) che per me gioca troppo poco. Rimane Brooks, che già da un paio di partite (ossia da quando ha lasciato la regia a Ruzzier) tira poco visto il largo minutaggio e realizza pure poco. Per Bossi 12 minuti buoni ma anche lui con pochi tentativi al tiro.
In definitiva 3 giocatori hanno tirato il 60% delle conclusioni totali (Reyes, Ruzzier e Candussi) e quelli che hanno dimostrato di avere la mano migliore hanno tirato di meno (anche se va detto che non sapremo mai se avessero mantenuto tale rendimento).
Ancora vistosi e concreti passi avanti per la nostra squadra dunque, che adesso arriva con il morale alto e in buone condizioni di forma al momento clou della regular season (Fortitudo, Verona e Udine nelle prossime quattro gare).
Fateci vedere già sabato che è tutto vero quello che stiamo vedendo e che siamo il team che può ambire con solidità e fiducia al primo posto la sera di domenica 4 febbraio.
VITTORIO LEONE
Finalmente ho visto una buona gara, a Desio l'abbiamo persa (96-92) ma penso che con Reyes in campo l'avremmo vinta.
Partita vivace e scorrevole e difese estremamente molli da ambo le parti, ma alla buon'ora ho visto qualcosa di buono dallo staff tecnico, ho visto cambi ben calibrati, ho visto giocatori inguardabili tolti dal campo e mai più rimessi, ho visto "solo" 34 tiri da tre punti e ho visto molte penetrazioni e buoni giochi dentro e sotto il ferro. Ripeto, la difesa di Cantù era permissiva ma io ho visto cose buone in quella che potrebbe benissimo essere la finale promozione (se noi ci ritrovassimo con continuità) dei play off.
C'è da dire però che perdere tirando col 72% da due punti e col 38% da tre è delittuoso e quindi la difesa va registrata e stretta come si à visto per un troppo breve momento a inizio terzo quarto. Da troppe gare prendiamo 90 punti e questo va cambiato.
Inoltre nell'ultimo quarto è affiorata la stanchezza, soprattutto Ruzzier è stato meno lucido, d'altronde abbiamo giocato praticamente in 5 con minutaggi altissimi (Brooks 36', Filloy 32', Ruzzier 35', Vildera 37', Candussi 27') è normale cedere nel finale, mi sarebbe piaciuto concedere a Campogrande (2 su 2 dal campo) più dei 9' che ha disputato mentre Ferrero, Bossi e Deangeli giustamente sono stati utilizzati solo per far respirare i titolari.
Purtroppo anche questa partita, peraltro ben giocata, mi ha fatto capire una volta di più che il nostro roster per vincere è composto da 6/7 giocatori che però non basterà senza una difesa che come ho detto possa farci vincere gare come questa ossia con percentuali da urlo.
Dal campo entrambe le squadre hanno tirato 63 volte con 34 centri, incredibile, la differenza alla fine è stata nei tiri liberi concessi dove Cantù con un siderale 19 su 21 ha firmato la vittoria, proprio quando la nostra percentuale sui personali è stata all'altezza (85%). Complice in tutto questo il solito delta negativo sulle palle perse (solo 9 le nostre ma addirittura 5 quelle di Cantù).
Adesso possiamo dire che la squadra vista con i brianzoli sarà in grado di portare a casa 2, 3 forse 4 vittorie nelle restanti 8 partite della fase a orologio per cui il quinto posto dovrebbe essere blindato e quindi andrei con i piedi di piombo nel recuperare Justin Reyes, potrebbe essere il valore aggiunto per tentare l'avventura negli spareggi decisivi.
Un ultima considerazione: i successi di Orzinuovi e Cividale evidenziano la netta superiorità del girone rosso su quello verde, nonostante all'appello delle vittorie (per ora) noi stiamo mancando.
VITTORIO LEONE
Dopo Sassari la nostra corsa verso la salvezza diventa complicata, forse drammatica (sportivamente parlando).
Abbiamo vinto (bene) una partita che non si poteva perdere, eppure nel primo tempo abbiamo visto le streghe, siamo stati impacciati e imprecisi, dopo 4'30" con Nardò ancora a zero punti dovevamo essere già in fuga invece ci siamo fatti riprendere complici macroscopici errori dei singoli (Candussi su tutti) e percentuali orribili.
All'intervallo lungo non sapevo che gara avrei visto nella ripresa, di sicuro nel primo tempo non mi sono piaciuti, non sono riusciti a coinvolgermi o emozionarmi.
Nel secondo tempo il ritmo gara è cambiato, il quintetto schierato da coach Christian era finalmente credibile e alcuni giocatori, pur in mezzo a errori significativi, hanno realizzato con discreta continuità (soprattutto Vildera) e sfruttando un calo fisiologico di Nardò (che ha avuto una gara pesante in settimana) e lucrando sulle tante palle perse dei pugliesi (abbiamo tirato 8 volte in più) la abbiamo portata, mi ripeto, doverosamente, a casa. Quello che intendo dire è che la nostra squadra è superiore a Nardò in tutto e di conseguenza a mio avviso non dovremmo soffrire così. Comunque è andata bene nonostante le percentuali ritornate deficitarie: 64% ai tiri liberi, 28% nelle triple e 50% nei tiri da due punti (ma alla fine del primo tempo erano al 35%).
Poi decisioni secondo me poco comprensibili della panchina, Brooks 7 punti in un amen fuori (seppur con 2 falli a carico) per tutto il primo tempo, e nell'ultimo quarto il quintetto che ci stava portando alla vittoria a 5'40" dal termine viene cambiato in tre elementi (tra cui un buon Vildera), però chi vince ha ragione e mi adeguo.
Guardando ai singoli, Reyes e Campogrande 24 punti in due nelle bombe è tanta roba, peccato riscontrare praticamente il nulla (sempre nelle bombe) negli altri giocatori.
Ruzzier sta crescendo, Vildera, pur con altre caratteristiche surroga Candussi (un po' nelle nuvole in questa partita) con autorità, Filloy pur con le polveri bagnate dimostra intelligenza con alcune giocate di altra categoria.
La difesa invece mi è piaciuta, tutti i ragazzi si sono adoperati al massimo, addirittura senza commettere falli per 9 minuti nell'ultimo quarto (sarà vero o arbitri un filo permissivi?), diciamo che questa vittoria (83-75), secondo me, è figlia proprio della fase difensiva e della grande precisione di trovarsi spesso sulle linee di passaggio dei salentini.
Si sta delineando un torneo (la classifica parla chiaro) spaccato in due, noi stiamo tutto sommato migliorando, ma quanto? Tra un mese ne sapremo tanto ma proprio tanto di più, intanto testa a Cento contro cui abbiamo perso malamente due mesi fa, ma sono convinto che la striscia positiva continuerà.
VITTORIO LEONE
Abbiamo vinto una splendida partita (85-77) che non ci consegna ancora la salvezza pur con 22 punti in tasca,
Scontato dire che abbiamo fatto tanti passi indietro,
Abbiamo vinto (incredibilmente) il derby contro Udine (57-54): la partita che in tanti aspettavano come quella della svolta, come quella che doveva farci capire se il "work in progress" sbandierato a più riprese dalla coppia Arcieri-Christian stava dando i primi frutti.
Niente di tutto ciò, passi avanti non se ne sono visti, caso mai passi indietro e mi spiegherò.
Per prima cosa dico che vincere questa partita paradossalmente potrebbe essere controproducente in quanto la vittoria maschera (con l'entusiasmo derivante, soprattutto dentro la squadra e la società) tutte le "magagne" che questo team si porta dentro. Perderla, come poteva essere normale, forse avrebbe potuto dar da pensare a una svolta tecnica, anche se a sentire ripetutamente le posizioni del GM nei confronti del coach tale svolta io la vedo lontanissima se non impraticabile.
Partita da passi indietro dicevo, punteggio da ricreatorio, due squadre brutte da vedere e ad oggi penso che nessuna delle due abbia chances di promozione, però le cose cambiano in un campionato e magari sarà la finale play off per la promozione (sorrido).
Gioco inesistente, schemi inesistenti, giocatori che dettano linee di passaggio inesistenti, la morale è che quando si va in transizione (soprattutto Brooks) e si dovrebbe (come vogliono Arcieri e il coach) concludere entro i primi 8 secondi, ecco non succede niente perchè il play si trova la difesa schierata ed è notte fonda: palleggi ripetuti, a volte sui piedi, a volte generatori di palle perse, ma mai un'azione di attacco che porti al tiro. Tuttalpiù si penetra e immancabilmente si sbagliano lay up elementari, figli evidenti del non saper cosa fare della palla.
E a questo proposito abbiamo rivisto una prestazione dei tre esterni (Eli, Ruzz e Ariel) largamente insufficiente già nel primo tempo (2 su 16 al tiro in tre e alla fine sarà 8 su 28 ma da quei tre giocatori il 29% dal campo è troppo poco).
Strafalcioni in serie li abbiamo visti tutti, epico un gioco a due nel pitturato tra Ferrero e Vildera nel secondo tempo, passaggi complicati a giocatori con le mani insaponate (niente nomi qui) tiri da tre punti richiesti a chi quel fondamentale non è il suo pane e potrei continuare.
Ma stavolta c'è stata la terna arbitrale a favorirci in maniera solare (3 tiri liberi concessi a Udine, il fallo finale di Teo che non ha visto nessuno e il bonus di Udine già esaurito a più di 7 minuti dalla fine del quarto periodo, che significa tiri liberi a ogni fallo) e anche la cattiva gestione del vantaggio (8 punti a inizio ultimo quarto) da parte di Udine che poteva comodamente chiiuderla.
Capitolo a parte i rimbalzi: vero che con 56 rimbalzi contro 38 vincerla per caso all'ultimo tiro non si nè visto mai, ma bisogna capire il perchè. I nostri 20 rimbalzi offensivi (contro i 9 di Udine) sono figli di ripetuti tiri sbagliati da sotto, anche quattro di seguito per cui è un dato statistico che va letto con cura. Ad ogni modo, sono 11 possessi in più che andrebbero monetizzati.
Guardando ai singoli, Reyes si è sbattuto tutta la partita a recuperare carambole (saranno ben 17 alla fine con 9 offensive) ma nel secondo tempo Portorico ha bussato alla cassa, comunque senza di lui non c'è chance di vittoria (nel "crunch time" è stato decisivo).
Brooks mi ha innervosito al punto di farmi urlare "basta" però ha messo dentro il pallone che gli concede un bonus di 6 partite (dopo spiegherò). Candussi per me dovrebbe giocare più sotto canestro ma qui entra il coach che oltretutto nel finale lo tiene fuori con tre falli facendo fare il "5" a Reyes. Filloy balisticamente non si è ripetuto ma quasi 33 minuti sul parquet a 37 anni si sono sentiti è come (in positivo). Fino a qua le cose buone o perlomeno accettabili.
Volutamente non parlo di chi sta deludendo (e lo sapevo già) e di chi sta deludendo a sorpresa. Ma ci ritorneremo sopra.
Adesso spiego il bonus per Brooks. Abbiamo davanti 6 gare sulla carta abbordabili (in casa Cividale Chiusi Forlì, la più complicata e fuori Rimini Orzinuovi e Nardò cha sta sorprendendo prima di ricacciarci nelle gare tostissime): se arrivano almeno 5 vittorie questa squadra avrà completato il suo "work in progress" e potrebbe affacciarsi ai play off con qualche chance di vittoria, diversamente ritengo che l'appuntamento che tutti vogliamo vada rimandato a data da destinarsi. In attesa del prossimo derbyno, buona settimana.
VITTORIO LEONE
Vincere un derby (86-75) è sempre importante e anche bello, vincerlo dopo cinque anni contro Udine ha sempre un sapore dolce, ma quello che c'è da dire su questa partita è che non sembrava una gara di precampionato bensì quasi da playoff: intensa, vibrante e combattuta con la voglia di emergere.
La Pallacanestro Trieste è stata sempre davanti, eppure Udine non ha demeritato.
Vinta ai rimbalzi, specialmente nel secondo tempo quando hanno giganteggiato Deangeli e Candussi, oltre a un ottimo Reyes (12 carambole complessive di cui 5 offensive). Vinta nella percentuale dei tiri da due punti (nelle triple meglio Udine) e nei tiri dalla lunetta (con un fondamentale 19 su 20).
La squadra in attacco gira che è bella da vedere, 18 assist contro gli 8 degli avversari, tutti i "piccoli" con mani calde (con eccezione di Ruzzier che si prende ottimi tiri ma deve aggiustare la mira), Reyes che si allena da pochi giorni con viaggi intercontinentali alle spalle e che pur sparando a salve nel tiro (4 su 16 dal campo) mostra una grande garra e una condizione fisica eccellente che gli permette di recuperare rimbalzi importanti per chiudere in doppia/doppia e come debutto non è affatto male. E poi c'è il totem Candussi, monumentale ma dinamico che chiude a 21 punti con 7 su 10 dal campo: 5 su 6 ai personali, 7 rimbalzi e 3 assist. In attacco dicevo che la difesa invece è ancora latitante, certi meccanismi devono essere perfezionati soprattutto sul tiro degli esterni avversari.
La risposta più bella che è arrivata da questa partita è stata lo spirito di squadra, gli aiuti tra i giocatori, la voglia di buttarsi su ogni pallone vagante o contestabile. Ecco se questa solidarietà e amicizia tra i ragazzi dovesse consolidarsi appieno allora ecco che ci aspetta un torneo ricco di soddisfazioni, non sarà facile batterci nè espugnare il PalaRubini.
Certo un campionato riserva situazioni impreviste come infortuni e/o cali atletici ma il sistema di gioco che coach Christian sta inculcando nella squadra, ricco di girandole di sostituzioni (stavolta abbiamo visto Deangeli giocare alcuni frangenti da "5") potrà garantire il mantenimento di una valida condizione atletica fino a giugno senza cali di rendimento nei singoli.
Personalmente mi intriga tanto Eli Brooks, sono arciconvinto che farà un grande campionato, contro Udine ha prodotto il 67% dal campo con 4 rimbalzi e 5 assist ma soprattutto mostrando personalità che alla sua età e al debutto in Europa non è poco.
Adesso in Supercoppa giocheremo martedì 19 in casa. Andare avanti in Supercoppa per noi è un perfetto percorso di preparazione al campionato, mancano soltanto due settimane oramai.
Lo abbiamo già detto, la A2 è un altro torneo, manca la spettacolarità di certi giocatori e l'atmosfera della serie A però sono convinto che questa stagione vinceremo tante partite e soffriremo di meno, poi a giugno si vedrà se ci sarà una gioia finale.
VITTORIO LEONE
Premesso che la qualità della diretta televisiva (per fortuna) non mi ha fatto vedere appieno lo scempio che si è materializzato in quel di Cisterna di Latina, penso di poter dire che contro la derelitta squadra di Latina si sia compiuto il capolavoro (in negativo) della nostra Pallacanestro Trieste.
Vi prometto che la faccio breve ma devo partire dallo scorso mese di agosto, quando TUTTI: la proprietà, tecnici, giornalisti, addetti ai lavori, tifosi accreditavano Trieste come una delle favorite con un roster da 10 giocatori titolari, con pedigree di alto livello e esperienza da vendere, finanche in nazionale (Ruzzier e Filloy).
Ebbene dopo 5 mesi di campionato giocato senza entusiasmare nè divertire, la squadra perde in casa con una rivale composta principalmente da universitari (Luiss Roma) e va a Latina a perdere 70 a 67 contro l'ultima del girone verde (di per sè molto peggio del rosso) sciorinando una ulteriore prestazione deprimente.
Ma il roster così celebrato in estate si è imbrocchito fino a questi livelli? Io non posso crederlo, che alcuni ragazzi fossero stati sopravvalutati ne sono certo, ma qua siamo davanti a un obbrobrio tecnico.
Ultimi due minuti del secondo quarto: coach Christian schiera in campo il seguente quintetto: Ruzzier, Bossi, Brooks, Filloy e Deangeli. E' possibile una scelta simile? Vi assicuro che strizzavo gli occhi nella nebbia della ripresa video per capire se erano in campo proprio quelli, per non parlare dell'uscita dal time-out dell'ultimo minuto di quel periodo.
Ma abbiamo un coach? Intoccabile? E lo avremo anche l'anno prossimo?
Giocatori di livello dicevo che contro la difesa modesta degli avversari tiravano da tre punti tiri aperti facili: Brooks 0 su 9, Filloy 3 su 13, ma di cosa stiamo parlando? Sta alla guida tecnica capire, modificare, trovare altre strade.
70 tiri complessivi dal campo noi, 64 Latina, stessi rimbalzi (45) stesse palle perse (9) addirittura Latina stava perdendola ai liberi (un ottimo 15 su 17 per noi, un terribile 12 su 22 per loro) ma niente di tutto questo è bastato. Persa.
Ma abbiate pietà di noi, di chi vi ama, vi segue, e si aspetta una gioia.
42% nei tiri da due punti, 22% nelle bombe, è un ritornello abituale, uno scout definitivamente perdente.
E colpiscono certi aspetti del gioco che risultano di difficile comprensione: primo tempo, Vildera gioca 14 minuti (come sempre viene tolto nel suo momento top) viene imbeccato con facilità da Ruzzier, Filloy, Brooks, realizza e convince.
Secondo tempo: gioca 17 minuti, conclude tre volte contro le 9 del primo tempo e soprattutto non si vedono più i giochi per lui, e non mi pare che la difesa di Latina sia stato uno scoglio insormontabile.
Comunque questo è lo spettacolo che ci viene offerto in una fase a orologio che doveva essere invece propedeutica allo sviluppo dei giochi da proporre nei play-off (contano solo quelli, vero Arcieri?) e a proposito degli spareggi finali, con Verona che vince a pochi secondi dalla sirena e noi sconfitti si sta materializzando quel quinto posto che non sarebbe nemmeno male se venisse capitalizzato con interventi sul mercato e con un Reyes in piena salute e forma fisica.
Dall'altra parte, si sta consolidando il quarto posto di Rieti che potrebbe quindi essere la nostra prima avversaria nei play off, certo che Rieti che rifila 31 punti di scarto a Nardò lasciandola a 46 punti fatti non credo sia un'avversaria molto comoda per la nostra malridotta Pallacanestro Trieste.
VITTORIO LEONE
Questi sono i play off, battaglie all'ultimo sangue, Trieste ha vinto 74 a 71 ma poteva anche perdere, abbiamo visto un primo quarto di ottimo basket, fluido, pulito e preciso, 21 a 6 per noi al 5' al punto che mi sono detto "ma come mai non abbiamo vinto il girone" poi inesorabilmente tutto si è complicato, le difese hanno soverchiato attacchi imprecisi fino all'inverosimile.
Abbiamo vinto una gara con percentuali da sconfitta sicura, il 45% da due punti e il 25% nelle triple, ci hanno salvato i 23 tiri liberi contro i 14 di Torino (oltretutto tirati col 50%) e la tripla da casa sua di Filloy sulla sirena di fine terzo quarto. Nel secondo tempo abbiamo realizzato 27 punti di cui 11 personali, per cui dal campo abbiamo raccolto 16 punti diconsi 16, frutto del 28% da due punti e del 15% dalla lunga distanza. E badate bene, abbiamo recuperato ben 20 rimbalzi più di loro (54 a 34), sono numeri da capogiro (in negativo però). Ma si è vinto, superiamo il primo turno con un secco 3 a 0 e abbiamo otto giorni pieni per recuperare energie prima della semifinale, mentre i nostri possibili (e probabili) avversari ossia Forlì perdono a Vigevano, già sono colpiti dagli infortuni, se ci si metta anche la stanchezza, chissà forse lo scenario si fa roseo, però a proposito di stanchezza contro Torino abbiamo visto un Reyes boccheggiante autore di 3 canestri su 13 tentativi (12 carambole difensive al suo attivo) ma anche gli altri non è che hanno concluso in freschezza, il tanto decantato roster lungo di Trieste così lungo poi non lo è visto che Filloy, Vildera, Ruzzier e Brooks hanno giocato intorno ai 31 minuti e Reyes ben 34 minuti.
Comunque questi sono e speriamo che restino sani. A mio avviso Brooks non è un playmaker, quando gioca in quel ruolo il gioco ne risente mentre con Ruzzier la musica in regia ha un'altra qualità. D'altra parte anche Torino ha giocato lunghi minuti col doppio playmaker, Vencato e Schina, e prendo l'occasione per fare i complimenti a Matteo, morde e la mette dentro (5 su 6 dal campo nel primo tempo poi però 0 su 3 nel secondo periodo seppur con uguale minutaggio) risultando alla fine il top scorer dei suoi.
Alla fine conta che abbiamo vinto gara -3 ed è una grande notizia però siamo scivolati un po' indietro sul piano del gioco mentre a Torino eravamo stati più autorevoli e concreti, in gara -3 abbiamo rischiato ma alla fine contava vincere e quindi bene così.
Una nota sul pubblico, tornato quello dei bei tempi e delle grandi occasioni, col gioco finora espresso dalla squadra la risposta dei tifosi è stata importante, adesso il prossimo appuntamento al Pala Rubini è previsto per venerdì 24 maggio (se Forlì vince il suo quarto di finale), speriamo di arrivarci al meglio e con almeno una vittoria in tasca, in modo che il sogno possa continuare.
VITTORIO LEONE
Abbiamo vinto (65-76) a Chiusi e i due punti fanno classifica, ma abbiamo vinto con voglia e determinazione non con la prestazione.
Premetto che a causa dell'orrendo servizio in streaming di LNP Pass sono riuscito a connettermi soltanto all'ultimo minuto della prima frazione e quindi il mio commento sarà necessariamente risicato e striminzito, non so i motivi delle assenze di Vildera e Filloy, mentre so che Reyes ha giocato poco più di tre minuti (nei due quarti) a causa di due falli ravvicinati che ovviamente non ho visto. Però ho visto le sanguinose palle perse di Ruzzier e Bossi negli ultimi 50 secondi del primo tempo e confesso che mi sono preoccupato soprattutto se abbinate al 6 su 20 nei tiri da due punti e al 4 su 15 in quelli da tre.
Nell'intervallo ho visto di nuovo le streghe e mi chiedevo che razza di partita stavamo portando avanti sotto di undici punti.
Diciamo che nel terzo quarto ho visto e capito tante cose, al di là del punteggio nel quarto di 24 a 9 per noi.
Intanto ho capito che la produzione di gioco e punti della nostra squadra arriva dal trio Reyes-Brooks-Candussi, poi ho intravisto che al momento esiste un problema Ruzzier, con 5 palle perse, regia offuscata e tiri sempre pochi e poco precisi. Resta il fatto che con Michele in campo nel terzo quarto abbiamo fatto in 6 minuti 6 punti dal campo più 4 tiri liberi e negli ultimi 4 minuti con Brooks in cabina di regia abbiamo realizzato 14 punti in 4 minuti. In questo terzo periodo Reyes, rimesso stabilmente in quintetto, ha prodotto ben 10 punti.
All'intervallo breve la Pallacanestro Trieste era avanti di 4 punti e da lì abbiamo costruito il successo complice una disastrosa percentuale da tre punti di Chiusi (alla fine saranno 3 centri su 22 tentativi), Diciamo che se Chiusi avesse tirato come Orzinuovi nelle triple, non so se l'avremmo portata a casa, anche perchè pure le nostre percentuali sono state a dir poco misere. Col 28% da tre e il 46% da due punti quando affronteremo altri team più strutturati non sarà facile vincere.
Mettiamola così: Trieste giocherà meglio con le squadre forti piuttosto che con squadre di basso profilo (si spera). Anche perchè con Orzinuovi e Chiusi spettacolo non si è visto, voi mi direte che lo scorso campionato lo spettacolo c'era ma si perdeva tanto, per cui meglio brutte partite ma vincenti. Va tutto bene, ma aspetto le gare dal 22 ottobre in poi per trovare le risposte.
Qualche sguardo sulle prestazioni dei singoli, già detto dei tre condottieri (e non parlo di percentuali ma di concretezza e di lucidità e presenza nel gioco, Candussi per esempio ha scodellato due assist fenomenali oltre a realizzare da sotto, in gancio, da tre punti) mi piace vedere lievi segnali di crescita da parte di Luca Campogrande che lentamente si sta ritrovando sperando che trovi anche la giusta continuità. Degli altri resta poco da dire, con Ferrero e Bossi deficitari nel tiro nonostante l'alto minutaggio concesso a causa dell'assenza di Ariel Filloy.
Adesso non c'è nemmeno il tempo di rileggere la gara contro Chiusi che incombe la visita a Trieste di Nardò, formazione da prendere con le molle. La sfida in terra toscana ha dimostrato che gare facili o scontate non ce ne sono, nemmeno se disponi di un roster come il nostro. Ah dimenticavo, tra il livello qualitativo del roster e le vittorie mi piacerebbe vedere anche un bel gioco.
Dobbiamo crescere e migliorare, possiamo farlo. Con fiducia.
VITTORIO LEONE
Meno male, abbiamo vinto (84-87) una partita che dovevamo uccidere molto prima e che stavamo per perdere (parziale di 0 a 14 cavallo dell'ultimo quarto), salvati dall'istinto killer di un grande guerriero come Ariel Filloy, che se avessimo avuto in salute l'avremmo portata a casa anche a Cento.
Piacenza ha deluso, mi aspettavo una squadra veloce e fresca mi è sembrata nell'insieme poca cosa. Molto bravo Filoni (ex Tortona) che si vociferava in estate venisse da noi (nel ruolo di Deangeli sarebbe stato ideale).
Comunque questa gara non l'abbiamo giocata male, anche se Brooks playmaker e Ruzzier guardia lo capisco poco, Brooks ha fatto benino catturando 10 carambole grazie al suo gran senso di posizione (già rilevato in più occasioni) ma quando palleggia fa venire i brividi. Ruzzier ha imbeccato Candussi alla grande ma a mio parere non è sereno, perde 5 palloni a partita e tira male. Con lui cito in velocità gli altri tre compagni di sventura dello scorso torneo ossia Deangeli, Bossi e Campogrande e li accomunò in un veloce oblio.
Vildera il suo contributo lo porta e Candussi fino a che non si carica di falli è un fattore. Senza Reyes la squadra si è compattata e ha voluto vincerla, trascinata da un alieno Ariel Filloy che con uno stellare 9 su 12 nelle triple ha affossato gli emiliani. Mi ha impressionato il suo finale di partita quando dopo due triple dalla punta figlie di personalità e attributi over size è andato in penetrazione come un bulldozer ad asfaltare pitturato e ferro. Segno anche di una invidiabile condizione fisica, ha giocato poco finora e alla sua età è determinante centellinare la fatica. Venendo ai numeri in generale, perdiamo sempre troppe palle in maniera anche goffa e gli avversari ci recuperano sempre troppi palloni, i due saldi producono troppi tiri regalati che per fortuna spesso li salviamo a rimbalzo 45 a 31 il saldo finale per noi).
Ma quando calerà questa performance saranno dolori per cui cerchiamo di gestire meglio i possessi (Ruzzier e Brooks 9 perse in due, il 50% del totale) per evitare di subire troppi tiri (Piacenza ha tirato sei volte più di noi con le stesse percentuali nostre).
A proposito di percentuali, abbiamo vinto grazie alla pochezza nei personali di Piacenza (il 35% in questo fondamentale è un suicidio) e grazie alla nostra mira finalmente adeguata per vincere: il 61% da due punti e il 37% da tre più il 78% nei tiri liberi sono i numeri giusti.
E finalmente con un buon dosaggio nel tiro da tre punti (35 tentativi contro i 50 di qualche altra partita).
Tutto questo senza Reyes, che lo rivedremo domenica nel super derby contro Udine. Come ritornerà a Trieste? Sano? Stanco? A 27 anni non dovrebbe pagare troppo il doppio fuso orario ravvicinato ma chissà. Certo che con un Reyes visto fino adesso e un Filloy come quello con Piacenza, Udine dovrà sudare tanto per passare al PalaRubini e se si riuscisse a registrare difesa e possessi palla anche sudare tanto non servirebbe. La vinciamo noi.
Con questa convinzione (o forse speranza) mi preparo per domenica sera.
VITTORIO LEONE
È stata una battaglia, una partita a momenti spettacolare giocata col coltello tra i denti da entrambe le squadre.
E' stata vittoria contro Agrigento (73-57) in una delle peggiori partite viste finora al PalaRubini. Una Pallacanestro Trieste priva di Reyes e Campogrande (problemi ad una spalla) contro una Moncada Agrigento senza Sperduto hanno dato vita ad una modesta gara conclusasi con la vittoria dei nostri, ma quanta fatica.
Come quasi sempre accade partenza in secco per Trieste sotto di 11 punti nel primo quarto dove abbiamo tirato ben 8 volte più di loro il che dice già tutto: il 18% da tre punti e il 33% da due punti contro il 40 % e l' 85%. Ovviamente non poteva durare così anche perchè il gap tecnico tra le due contendenti alla lunga sarebbe uscito e così alla fine è stato.
Nella seconda frazione (chiuso in parità all'intervallo lungo) abbiamo migliorato le percentuali da due e nel secondo tempo coach Christian ha capito che era meglio evitare le solite bombe a salve da tre punti passando dai 18 tentativi del primo tempo agli 11 del secondo e per bilanciamento passando da 16 tiri da due punti nel primo tempo ai 19 tiri della ripresa trovando in Vildera un ottimo finitore sotto il tabellone, in un periodo in cui Candussi si sta un po' perdendo, Giovanni si sta rivelando uomo giusto per la categoria soprattutto quando si trova davanti lunghi italiani e in particolare un giocatore affidabile anche negli alti minutaggi.
Bel gioco non si è visto, nei primi quattro minuti scarsi solo una tripla di Candussi, mi viene da dire, dopo averli visti benino contrio Cantù, che noi ci adeguiamo al gioco degli avversari, ove questi si rivelino scarsi ecco che noi ci adattiamo, senza personalità e capacità di comandare la partita.
Poca fluidità di manovra, i due playmaker che portano palla in orizzontale con poche idee e pochi inserimenti sotto canestro dei compagni, morale tante iniziative individuali, più o meno redditizie, ma sempre con il gioco latitante.
A inizio ultimo periodo per tre minuti con in campo Bossi, Brooks, Filloy, Ferrero e Deangeli (come "5") non si è mosso il punteggio, e non si poteva nemmeno troppo pretendere, gli avversari da parte loro per oltre 5 minuti sono rimasti a secco per cui la partita è scivolata lentamente verso la conclusione senza entusiasmi nè troppe buone indicazioni (Vildera a parte).
Le statistiche dei singoli non fanno che ricordarcelo: Bossi 1 su 6 (0 su 4 da tre punti) Filloy 3 su 11 (0 su 4 da due punti) Deangeli 1 su 5 Ruzzier 2 su 6 (0 su 3 da tre punti) Ferrero 2 su 7 (1 su 4 da tre) e Brooks 7 su 15 ma solo 1 su 6 da tre punti. Per Candussi un 50% sia da due che da tre mentre Vildera realizza un positivo 6 su 8 (peccato il suo modesto 5 su 10 nei tiri liberi).
Poco altro da aggiungere, una nota positiva la spendiamo per la difesa, abbiamo subito meno di 60 punti ma davanti avevamo ben poca cosa, comunque per aver subito 26 punti solo nel primo quarto (anche a causa di 8 tiri liberi) e aver concesso poi 31 punti in trenta minuti, non male, qualche meccanismo lo abbiamo registrato.
Uno sguardo alla classifica: in una fase ad orologio dove incontriamo squadre dell'altro girone, a mio parere non sono corretti spostamenti di calendario (seppur per giuste cause) così lontani nel tempo, si favorisce chi potrà giocare sapendo i risultati altrui e calcolando la possibilità di incrociare Trapani. Udine contro Luiss Roma al 14 marzo ma soprattutto Fortitudo contro Treviglio appena al 10 aprile non sono buone notizie per il regolare allineamento del torneo.
Per noi, sempre a mio avviso, è importante restare sempre dietro a Verona senza farci raggiungere da quelle dietro. Direi che si può fare, oppure il mio è solo un parlare al vento, tanto contano solo i play off, anche se ci toccasse incrociare Trapani.
VITTORIO LEONE
Torna alla home
Esordio positivo (86-76) per la nostra Pallacanestro Trieste nella prima gara con i due punti in palio nel mini girone di Supercoppa. In attesa della ben più probante ed impegnativa partita di venerdi 15 contro l'APU Udine, i nostri si sono imposti in trasferta con un +10 finale figlio di un secondo quarto da 30 punti- Ma andiamo con ordine.
Starting five Ruzzier play, Brooks secondo play e guardia, Ferrero da "3", Deangeli da "4" e Candussi.
Partenza punto a punto e subito girandole di cambi, addirittura due uomini sostituiti contemporaneamente dopo meno di tre minuti, oggettivamente lo si è visto poco dalle nostre parti. La filosofia di gioco di coach Christian non tarda ad esprimersi, ritmi alti, corsa e tiro da tre punti (ben 10 tentativi solo nel primo quarto, in proiezione sono 40 tiri da tre nella partita).
Primo quarto che ci consegna due protagonisti che sinceramente aspettavo (un pochino al varco, lo ammetto) e cioè Lodo Deangeli e Luca Campogrande, completamente rinati. Vero è che la categoria è diversa e l'avversario non è un babau, ma forse anche il coach è diverso da quello dello scorso anno e con lui anche il modo di giocare. Fatto sta che i due se dovessero continuare così senza implodere avremmo veramente 10 giocatori 10 su cui contare in questo difficile cammino della A2. Bene Lodo e Luca dicevo e maluccio nel primo quarto Filloy e Brooks: virgola nei punti per entrambi e regia farraginosa e cervellotica dell'americano, ma tutto cambia dal secondo quarto in poi. Brooks è un giocatore dai fondamentali molto puliti e secondo me ha un grande senso della posizione e una buona esplosività di gambe che gli permette di catturare rimbalzi, 8 in totale (come Candussi tanto per capirci) e inoltre la sua regia è migliorata rispetto al periodo precedente e i risultati si sono visti.
Secondo quarto con maggiore velocità e precisione che hanno portato in dote 30 punti contro i 15 di Cividale e che hanno scavato il solco su cui abbiamo costruito il successo. Sei centri da tre punti su 8 tentativi (di cui 3 su 3 solo di Filloy) sono tanta roba, un bottino fondamentale.
Nel secondo tempo le percentuali da tre punti sono drasticamente calate, ma sono cresciute quelle da due punti che stagnavano al 50% per cui la abbiamo portata in porto con relativa tranquillità.
Si vede che la squadra lavora tanto in allenamento, il gruppo è coeso, anni luce dallo scorso anno direi.
Campogrande e Deangeli 32 punti in due non si sono mai visti, restano valide le considerazioni di cui sopra, però i segnali di fumo sono ottimi.
Ruzzier in regia, e in difesa, è già in buona condizione, migliorasse al tiro (sia nel tentarlo che nel realizzarlo) saremmo a posto. Bossi reduce da qualche guaio fisico ha giocato pochissimo ma lui è un poco compassato nei ritmi di coach Christian, si vedrà.
Filloy e Ferrero sia per classe pura (l'argentino) sia per l'esperienza (entrambi) sono due garanzie ma bisogna preservarli così fino a giugno, attenzione.
Candussi non è stato preciso come in altre occasioni, nemmeno dalla lunetta, ma fa un un gran lavoro "sporco" sotto le plance che si rivela utilissimo, anche in questo caso da aspettarlo contro avversari più agguerriti e oggettivamente più forti di quelli di Cividale.
Eli Brooks sono convinto che è quello che ha più margini di miglioramento, Reyes speriamo di vederlo qualche minuto venerdì contro i friulani.
In conclusione una buona vittoria che fa crescere l'attesa per la prima vera partita che ci farà capire che aria tirerà per noi in campionato. Speriamo sia fresca e leggera e non umida e pesante, come di recente memoria.
VITTORIO LEONE
Terza vittoria consecutiva per la Pallacanestro Trieste (96-82) che obiettivamente sta sfruttando un calendario che l'ha vista affrontare due volte in casa e una fuori tre compagini di fascia bassa che oggettivamente lotteranno per evitare la retrocessione, ma sono pur sempre tre vittorie che portano 6 punti in classifica e fanno morale.
Devo però confessare che sono tre vittorie troppo sofferte, nelle quali abbiamo palesato pericolosi black out e una difesa troppo spesso approssimativa per non dire inefficace.
Contro Nardò ad esempio nel terzo quarto subiamo 27 punti che è uno sproposito vista la consistenza della squadra pugliese. concediamo una valanga di rimbalzi (ben 22 offensivi), tagliafuori questo sconosciuto e subiamo contropiedi facili.
Resta il fatto che a fine terzo quarto Nardò è pienamente in partita fino a 6 minuti dal termine quando sul +6 per noi Giancarlo Ferrero si traveste da match winner subendo fallo su tiro da tre punti trasformando i 3 personali relativi, piazzando una bomba e subendo uno sfondamento teatrale di pura esperienza che ha caricato di due falli il formidabile play Russell Smith, con un canestro di Reyes parzialino di 8 a 0 e partita quasi in ghiaccio.
Anche questa partita, come le altre, ha mostrato luci ed ombre che magari aiutano a capire tante cose. Che togliere Candussi al terzo fallo commesso e non presentarlo in campo per tutto il terzo quarto ha dato un forte contributo ai 27 punti subiti, che Eli Brooks in regia preferisce cercare la soluzione individuale (con scarsi esiti positivi) piuttosto che servire compagni meglio piazzati, che Ruzzier ha elevato il suo ritmo partita e la manovra ne ha subito beneficiato (peccato le percentuali modeste al tiro, molto bene invece ai tiri liberi), che Justin Reyes in una partita farraginosa e disordinata porta a referto comunque 21 punti. che Campogrande forse sta ritrovando la continuità abbinata alla buona prestazione (peccato l'infortunio. da capire le conseguenze) e che Ferrero può assurgere al ruolo di leader anche a Trieste.
La difesa è latitante, concedere 82 punti a Nardò che ha prodotto ben 73 tiri (8 più di noi) è stato un rischio, bene per noi stavolta le percentuali soprattutto da tre punti (il 44%) che ci hanno consentito di sfiorare il centello e vincere con relativa tranquillità.
In definitiva, io guardando la partita ero sempre convinto che la portassimo a casa, però sempre senza metterla mai al sicuro.
Adesso comincia il bello: si va a Cento che sta deludendo e sbandando inaspettatamente per cui sarebbe da sfruttare il loro momento difficile. poi arriva una Fortitudo che marcia già alla grande, si va a Verona che regola Udine e subito dopo a Piacenza che sta sorprendendo. Dopo di che i due derby ravvicinati (però al Pala Rubini). Sarebbe utile arrivare alla sfida coi bolognesi a punteggio pieno (loro vanno a Nardò non sarà insormontabile la trasferta). Importante che coach Christian sistemi le amnesie in difesa e soprattutto avere tutti i 10 giocatori integri fisicamente.
Ma iniziamo da Cento. Sempre con fiducia.
VITTORIO LEONE
Eccoci qua. Smaltita la sbornia dopo il fondamentale successo contro Verona,
Dopo Reggio Emilia abbiamo perso anche contro Scafati (93-85), ancora una partita preparata male e gestita peggio.