
Vittorio Leone al centro, a sinistra si riconosce il noto Giorgio Zerial
il Ruggito del Leone: "A Brescia gara preparata male, roster italiano di basso spessore"
Lavoriamo di fantasia. Torniamo a un mese fa.
Trieste viene da 6 sconfitte di fila e si trova in piena zona retrocessione, i nostri tifosi soggettivamente autolesionisti e quelli oggettivamente pessimisti pensano già al peggio però alla fine del girone di andata eravamo ottavi e quindi stavamo per partecipare alla final eight di Coppa Italia in cui avremo addirittura trionfato vincendola. Tornati in campionato andiamo a Trento una settimana fa e perdiamo malamente dopo essere stati avanti. Finalmente si torna all'Allianz Dome, 6000 tifosi festanti seppeliscono di cori e ovazioni i ragazzi che fanno il giro del campo mostrando il trofeo. Poi si gioca contro Brescia che manca di Della Valle. Li massacriamo, vinciamo quasi di 40 punti e ci rimettiamo in linea per la corsa salvezza e chissà, forse qualcosa di più. Loro se lo aspettavano, sono entrati in campo già come agnello sacrificale. Ecco noi con Brescia siamo stati così: abbiamo vissuto tutto questo subendolo senza reazione, senza attributi maschili al caso. Orbene Trieste ha 18 punti in classifica, è reduce da vittorie eclatanti e larghe (con Treviso due volte, con Napoli, a Venezia, perdendo Milano con onore avendoli fattipenare) perdendo però senza combattere fin dalla palla a due a Tortona e a Brescia. Allora balza agli occhi che noi ultimamente vinciamo o perdiamo nettamente, il che significa che se le partite vengono preparate bene da coach Legovich e dallo staff tecnico ecco che i giocatori rispondono oltre le loro possibilità con gioco di squadra, con cuore, con fame, con grinta ma se capita che per qualche motivo tecnico o per qualche assenza la gara viene impostata male ecco che ci ritroviamo con giocatori fragili, balbettanti, arrendevole, spenti, in una parola fuori dal match.
Mancano 9 partite alla fine della regular season ed ecco che possiamo vincere 6 (perdendo con Bologna, Sassari e una tra Pesaro e Brindisi) e arrivare a sentire il profumo dei playoff oppure possiamo vincere 2 (Reggio Emilia e Verona) per arrivare a una risicata salvezza.
L'atteggiamento in campi e la preparazione nonché la gestione delle partite da parte dell'ottimo (per me) coach Legovich è la chiave delle nostre vittorie sconfitte in quanto non abbiamo un roster italiano di alto spessore. I ragazzi quando imbroccano la gara sono ammirevoli ma la qualità è quella che è (lievitata in corso d'opera con l'arrivo di Ruzzier). Siamo una delle poche squadre a non fornire almeno un giocatore alla Nazionale. Giocatori Ome Alviti, Moraschini, Tessitori, Flaccadori, Spagnolo, Visconti, Bortolani, Casarin, Severini, Caruso, Woldetensae, Moretti per non parlare di Spissu, Ricci, Della Valle, Tonut, Mannion e Pajola che sono oltre le nostre possibilità economiche, questi giocatori dicevo, li reputo tutti, o quasi, superiori ai nostri. ma noi ci mettiamo il cuore e la voglia e la guida tecnica e con questi fattori siamo in una posizione di classifica, per il nostro roster, di tutto rispetto.
Dimentichiamo Tortona e Brescia e andiamo a concludere il torneo a 28 o 30 punti, poi se avremo 8 squadre davanti fa niente, ma crediamo e proviamoci. Forza ragazzi!
VITTORIO LEONE




