
Il Ruggito del Leone, Venezia dilaga nel finale contro l'Allianz: "Con percentuali da tre così basse Trieste perde sempre"
Peccato, non era certo questa contro Venezia una partita da vincere (perso per 87-69) per i nostri obiettivi, però peccato.
Abbiamo giocato i primi due quarti con una buon atteggiamento e una valida reattività, siamo andati all'intervallo lungo sotto di tre con Venezia che ha tirato da tre nettamente meglio di noi, penalizzati da Doyle (1 su 6 nel primo tempo) e Cavaliero che si è trovato due triple in beata solitudine sbagliandole entrambe. Potevamo essere avanti, il gioco fluiva bene, Juan Fernandez era partito bene, anche nel tiro, Laquintana era entrato in partita subito con buone soluzioni, individuali e di gioco. In difesa abbiamo lavorato bene, con Da Ros a limitare un fenomeno come Daye.
All'inizio del terzo quarto siamo rimasti in partita fino al 4' minuto poi è cambiato il vento e non ho capito se Venezia ha accelerato oppure se noi abbiamo ceduto. Resta il fatto che la Reyer ha cominciato a bombardare da tre con Tonut scatenato ben spalleggiato da Daye e Campogrande e così ci hanno inflitto un parziale di 17 a 6 in 6 minuti che ha scavato il solco.
Nei primi minuti dell'ultimo periodo abbiamo registrato la difesa e li abbiamo messi in condizione di sbagliare tiri e perdere palle, siamo arrivati a meno 6 con Lobito che sbaglia un facile runner del meno 4, poi Daye si inventa la tripla del + 9 e da quel momento non siamo stati capaci di rientrare sotto nel punteggio nonostante un monumentale Upson che ha giocato la sua miglior partita da quando è a Trieste chiudendo con un esemplare 5 su 6 dal campo e un lusinghiero e promettente 6 su 8 nei tiri liberi. e parto da lui e dalla sua bella prestazione per dire che Trieste quando non ottiene accettabili percentuali nei tiri da tre, perde le partite, che siano contro Venezia o contro Cantù.
Nella serata dove abbiamo migliorato nei personali (16 su 20) e nel numero di palle perse, solo 10 (Venezia ben 15) siamo franati nelle percentuali di tiro. Abbiamo prodotto 10 tiri in più di Venezia ma tirando col 19% (!) da tre punti e con il 45% da due punti. Se soltanto avessimo tirato col 40% da tre (Venezia ha fatturato il 63%) e col 55% da due, ossia con percentuali alla nostra portata, avremmo vinto con cinque punti di scarto. Con i se e i ma non si vincono le partite, ma il fascino del basket è la matematica e quella ti spiega tutto, anche le sconfitte che potevano essere vittorie.
Per cui teniamoci buoni i tiri liberi e le palle perse, sperando di replicarli con continuità nelle prossime partite, ma cerchiamo di evitare cali di prestazioni così repentine nei singoli giocatori.
Vado a snocciolare qualche riflessione collegata ai numeri: Fernandez che parte bene e si perde in un 2 su 8 dal campo, 5 punti in 25 minuti, 5 falli, e soprattutto zero tiri liberi, indicatore di mancanza di attacco al ferro.
Milton Doyle che a parte un paio di pregevoli assist ha sciorinato il solito campionario di passaggi sbagliati e percentuali negative migliorate (si fa per dire) solo a partita persa come da abitudine (6 su 16 dal campo con 3 su 10 da tre punti) per 15 punti in 34 minuti sul parquet (troppi). Henry con 5 miseri punti in 20 minuti, forse in certi momenti un po' trascurato dal coach, ma certamente insufficiente e con un debole atteggiamento in campo.
Lo stesso Alviti, che secondo me non ha giocato malissimo, stavolta al tiro è mancato (3 su 10 complessivamente).
Da dimenticare in attacco i nostri "4" (Da Ros e Grazulis) con 2 punti in due in complessivi 35 minuti. Li salva la difesa.
Laquintana ha dato qualche segnale di miglioramento, potrebbe essere un ottima notizia verso il finale di stagione.
Concludo con i complimenti ai lunghi dentro al pitturato, entrambi, che contro a uno dei miei centri preferiti (Watt) e anche Fotu e Mazzola hanno disputato una gran partita. Peccato che nel giorno di gloria dei nostri centri sia mancato l'apporto degli esterni.
Non dovevamo vincere ieri (domenica) sera, ripeto, ma fornire una prestazione più gagliarda si.
La giornata in prospettiva play-off ci è girata bene, con Brescia e Pesaro sconfitte e Treviso quasi (vinta sulla sirena per una smanacciata fortunata).
Ci sono 5 squadre in questo torneo oggettivamente superiori alle altre e noi al momento siamo i primi delle altre, come più volte ho detto, il nostro obiettivo (e il nostro valore) è il sesto oppure il settimo posto. Ce la faremo, specie se saremo ancora quelli visti in trasferta a Cremona, Reggio Emilia e Bologna (sponda Fortitudo).
Adesso domenica derby di fuoco a Treviso, appaiata a noi in classifica. Confido in una buona partita, buona settimana.
VITTORIO LEONE




