
Il Ruggito del Leone, trionfo a Milano: "Overdose di autostima. Per Trieste il canestro è come una piscina"
Un trionfo, con la ciliegina dei 100 punti realizzati (100-81), con l'Italia del basket che ci ha ammirato,
con un risultato che da solo vale mezzo campionato. Una vittoria che è un'overdose di autostima, di consapevolezza che siamo squadra, che sappiamo anche dare la palla dentro, che in questo periodo per noi il canestro è una piscina, anzi un idromassaggio con le bollicine.
Facciamo durare tutto fino a San Valentino e magari fino al 2 maggio, per approdare ai play off.
lo dico da tempo, chi mi legge lo sa, siamo squadra da play-off.
Dopo Varese scrissi che Milano avrebbe giocato due turni di Eurolega e che poteva magari pagarli, ha fatto un poco la presuntuosa, facendo riposare Leday, Punter e Delaney e trovando per strada l'infortunio del professor Micov.e ha trovato una Trieste perfetta che le ha rifilato una batosta.
Nonostante gli arbitri, che nel primo tempo ci hanno fischiato anche le carezze, e che alla fine hanno prodotto 21 falli contro Trieste e 13 contro Milano. Per cui l'Olimpia ha realizzato 18 dei suoi 81 punti dalla lunetta mentre noi, virgola nei personali, ne abbiamo fatto 100 di punti per cui senza i liberi il risultato suona 100 a 63 .......Da sballare......
Grande partita, grandi letture dalla panchina, rotazioni al limite della perfezione, Daniele in regia quando il Lobito ha commesso improvvidamente il terzo fallo e il coach ha capito che era meglio lasciare seduto in panca Laquintana,
Da Ros e Grazulis ai loro massimi rendimenti stagionali, Juan Fernandez che alla fine aveva due occhi lucidi con cui ha abbracciato la nostra città e i nostri tifosi, devastante in campo e saggio nel non fare il quarto fallo.
E poi Alviti, Doyle, a cui pero' chiedo di limitarsi nei suoi passaggi visionari, Delia che a inizio terzo quarto ha ripristinato il vantaggio in doppia cifra, determinante. Upson, verticale e preciso. E Matteo Da Ros, il mio "coccolo" e la mia rivincita con tutti coloro che me lo hanno negli anni criticato. Henry, lo aspetto con Brescia, stavolta comunque anche lui ha mostrato segni di risveglio.
Ancora troppe palle perse, diciannove, ma quando tiriamo così possiamo dimenticarcene.
Abbiamo realizzato 42 canestri su 62 tentativi (Milano 27 tiri sempre su 62 tentativi, singolare uguaglianza).
Abbiamo tirato col 67% da due e quasi il 70% da tre.
Che dire, sembra che lo stop causa Covid con tutti i timori che ne sono derivati, alla fine sia stato profittevole. Evidentemente le partite recuperate giocando in tempi stretti sono state quasi una seconda preparazione al campionato cementando l'amalgama del gioco e creando una mentalità vincente.
Percentuali stratosferiche da parte di tutti i ragazzi, senza snocciolare tutti i numeri dico solo Grazulis 2 su 3 da due e 4 su 4 da tre, Upson 5 su 6 da due e Lobito 3 su 4 da due e 6 su 7 da tre, semplicemente siderale.
La palla è girata meravigliosamente, gli anticipi difensivi sulle linee di passaggio di Milano un gusto vederli, e 35 bombe in due partite sono numeri da brivido.
Adesso viene il bello e anche il difficile.
Domenica arriva Brescia, godiamo fino a martedi, ma poi resettiamo e prepariamo la partita come fosse uno spareggio play-off. Vincere domenica vorrebbe dire andare alle Final Eight in fiducia massima e incontrare Brindisi (che sarà orfana dell'infortunato Harrison) sulle ali dell'entusiasmo e sappiamo che le finali di sorprese ne hanno sempre dispensate.
Con gli occhi ancora lucidi per una emozione grande, auguro a tutti una buona settimana.
VITTORIO LEONE




