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Il Ruggito del Leone, primo quarto da favola per l'Allianz che batte Pesaro: "Ottime le rotazioni"

18 Aprile 2021
di vicedirettore

Abbiamo vinto LA partita, non UNA partita, è la vittoria che ci consegna verosimilmente i play-off

visto il calendario che prevede incroci tali da poterci mettere al riparo anche se dovessimo sbagliare le prossime sfide.

 

Nubi gravide di pioggia si addensavano in cielo sopra questa partita, le scorie di Trento potevano farci ancora male, Trieste e Pesaro si sono presentate in campo con due assenze eccellenti per parte: Lobito e Grazulis per noi e Delfino e Cain per Pesaro, e il campo ha detto che ci ha rimesso Pesaro (101-88 e differenza canestri a favore).

Delia ha pasteggiato a volontà contro Zanotti il che dimostra che il rendimento del centro argentino è strettamente legato al tipo di avversario che si trova di fronte. Sono convinto che con Tyler Cain sarebbe stata più complessa, comunque il ragazzo ha disputato una grande partita con un bottino personale di 25 punti in quasi 27 minuti al punto che lo avrei tenuto in campo ancora per più tempo, visto che la sbandata nel secondo quarto l'abbiamo subita con lui in panchina.

Primo quarto da favola, 33 punti non si sono mai visti in quest'annata, ottima l'intuizione dei coach di partire col doppio play, Doyle e Alviti hanno fatto girare la squadra alla perfezione.

Da Ros e Delia senza errori e preziosi nelle due fasi.

Nel secondo quarto siamo partiti rilassati e molli, senza Doyle e Delia abbiamo pagato dazio subendo un parziale di 9-0 nei primi due minuti e incassando 23 punti in circa 5', decisamente troppi ma nell'aria si sentiva che la gara era nelle nostre corde e nelle nostre mani.

Alla fine abbiamo tirato più di loro, con percentuali migliori (e meno male perchè anche Pesaro ha tirato bene), i tre lunghi (Delia, Matteo e Upson) hanno tirato da due punti con un ottimo 16 su 22 che vale il 73%, così è difficile perdere. Abbiamo catturato 11 rimbalzi più di Pesaro con 11 carambole offensive. Le palle perse si sono equivalse, ai tiri liberi ci siamo espressi al 74%, quasi sufficiente.

Abbiamo tirato col 48% da tre punti e col 63% da due punti, sono numeri che ti fanno solo vincere.

Secondo me la panchina (i coach) ha ruotato bene i giocatori, abbiamo anche visto 7 minuti di capitan Coronica impreziositi da un bel canestro in penetrazione oltre a 2 rimbalzi. Marcos Delia con 9 su 12 da due, 7 su 9 ai personali e 7 rimbalzi si candida al ruolo di MVP, ma anche il 5 su 7 di Da Ros e l'8 su 14 di Alviti sono da sottolineare. Qualche bel segnale da Laquintana, che comunque è partito dalla panchina, decisamente più utile del solito Doyle anche se sempre deficitario al tiro (3 su 8 dal campo).

La nota stonata, ormai ricorrente, è Mike Henry, che non difende e non partecipa, non mette il cuore, non mette la voglia e la furia agonistica: 18 minuti con 3 punti e solo tre tentativi al tiro. Assente ingiustificato.

Dopo tre sconfitte consecutive che sono andate in negativo anche oltre al mero riscontro numerico, abbiamo centrato la vittoria che non poteva mancare per il raggiungimento della post season. Adesso ci aspetta una trasferta delicata a Varese contro una squadra in salute che si è salvata e che potrebbe anche fare un pensierino ai play-off se ci superasse.

Poi finiremo la regular season in casa contro la Fortitudo che probabilmente non avrà più niente da chiedere al campionato (se vincerà contro Cantù domenica prossima condannando i brianzoli).

Cerchiamo di recuperare gli infortunati, magari avendo qualche notizia in più sulle loro condizioni e prepariamoci a un brillante finale di torneo.

Buona settimana.

 

VITTORIO LEONE