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Il Ruggito del Leone, per l'Allianz contro Cantù un successo dal dolce sapore: "Decisiva la zona nel finale, vinta con i secondi tiri"

08 Marzo 2021
di vicedirettore

Bella sensazione quella di una vittoria quando la partita era già persa.

 

Ha un sapore particolare, molto dolce che compensa l'amarezza di partite che invece abbiamo buttato via noi. E' la prima volta che ci capita quest'anno, ed ha un peso specifico fondamentale, ovvero significa sesto posto in solitudine e, se volete, definitivo allungo sulla zona in lotta salvezza.

Io propendo invece per l'avvicinamento alla zona play-off, certo che il colpo da assestare subito sarebbe quello di doppiare sabato, vincendo a Bologna contro Reggio Emilia, che non è in un buon momento di forma.

Abbiamo vinto (82-79) senza il gioco "di squadra" che è il nostro forte, con ottime prestazioni dei singoli che hanno fatto da contraltare a pessime prestazioni di altri singoli. Aiutati da coach Bucchi che ha fatto scelte per lo meno discutibili lasciando in campo per 17 minuti Bayehe che ha prodotto 0 punti, 4 falli e tre palle perse sacrificando Kennedy che ci aveva massacrato a Cantù e lasciando troppo in panca Smith nell'ultimo quarto dove ha realizzato solo 2 dei 30 punti complessivi, merito anche, va detto, di una zona messa in campo dai nostri coach nel finale che ha destabilizzato gli attacchi canturini.

Dicevo dei rendimenti dei singoli, Cantù paga dazio di un 0 su 7 da due e un 3 su 9 da tre di Frank Gaines, che a me piace un sacco ma che stavolta è mancato totalmente. Anche i due gioiellini Pecchia e Procida (40 minuti in due sul parquet per complessivi 9 punti) hanno portato a casa un misero bottino e siccome non si vincono le partite con un uomo solo (Smith) ecco che Cantù alla fine ha ceduto.

Noi abbiamo vinto distribuendo punti e minutaggi, trovando finalmente un buon rendimento di entrambi i play (27 punti in due). Fernandez decisivo a tenerci in partita quando a meno 13 ha piazzato 7 punti in fila (poi entrato in conflitto con la terna per poi portarci alla vittoria con la gestione dei palloni finali) e Laquintana con un accettabile 5 su 10 dal campo nonostante un terribile 0 su 3 nei personali che poteva costarci la vittoria.

Rendimenti opposti dicevo, con Upson impalpabile, Cavaliero che si è battuto come un leone ma negativo al tiro (0 su 4) e un paio di perse di troppo. Matteo Da Ros, impiegato per oltre 16 minuti, innervositosi oltre misura in maniera da portarlo a soluzioni scellerate nel finale e deficitario al tiro (1 su 6).

Assente e dannoso Doyle, con 20 minuti sul parquet (anche troppi) per un emblematico 0 su 7 e relativo corredo di palle perse e atteggiamento pigro.

Davide Alviti è entrato lentamente in partita , ma assieme al Lobito è stata la carta vincente, freddo, lucido e reattivo nell'ultima palla rubata. Per me, un gran giocatore.

Bene Delia, giocatore classico, un po' d'altri tempi, ma utile e presente quando gli avversari non sono grandi e grossi (e di classe) lui è sempre vincente.

Finisco con Henry, che ha mostrato la completezza della sua pallacanestro e la sua duttilità, 7 su 8 dal campo, 12 rimbalzi e pregevoli letture negli attacchi. Se trovasse continuità potrebbe essere il valore aggiunto, assieme al rientro di Grazulis, per approdare alla post season.

Ma con poco gioco, rendimenti così altalenanti nei singoli, dove l'abbiamo vinta? Con i secondi tiri, che hanno prodotto 11 punti contro i 3 di Cantù, frutto di 13 rimbalzi in attacco contro i 5 degli avversari. Le percentuali si sono equivalse, ma noi a differenza delle nostre caratteristiche tipiche, stavolta abbiamo ricavato ben 42 punti in area pitturata, ossia il 50% dei punti totali.

La voglia c'è stata, i black-out pure (0 punti negli ultimi tre minuti del primo quarto e il primo canestro dopo 2'30" dalla palla a due) però vincere questa sfida ha avuto un valore assoluto, realizzando 10 punti negli ultimi 76 secondi di gioco.

Mi resta da dire che questa vittoria sia un buon viatico per la prossima trasferta, che se affrontata in umiltà e attenzione potrà portarci altre dolcezze.

E' un augurio e una oggettiva speranza.

Buona settimana.

 

VITTORIO LEONE