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Il Ruggito del Leone, larga vittoria contro Cremona: "Cauta fiducia"

28 Settembre 2020
di vicedirettore

Impatto morbido sul campionato. Vittoria quasi in scioltezza in una partita da cui trarre indicazioni con molta cautela.

Cremona quest'estate aveva già scelto di scendere in A2 con una squadra di giovani, poi a pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni è arrivato uno sponsor assieme al quale il sig. Vanoli più per orgoglio che per convinzione ha iscritto la squadra in serie A, ma con tutto il roster, coach incluso, da inventare. L'unico sopravvissuto è Palmi, che faceva panchina con Sacchetti, e che ieri è stato il migliore dei suoi (assieme al Williams playmaker). Tutto ciò esplicita la fragilità di Cremona.

Per contro noi abbiamo dimostrato tensione all'inizio, andando anche sotto e facendo fatica a entrare nel match. Appena ingranata la giusta marcia abbiamo progressivamente aumentato il divario nel punteggio fino dilagare sul + 39 (102-77 alla sirena finale per l'Allianz).

D'altronde se tiri col 50% da tre e col 60% da due le partite le vinci, e non solo contro Cremona. Ma ben poche squadre hanno lo spessore di Cremona, forse nessuna.

Allora vedo che i migliori di ieri sono stati Grazulis e Henry, guarda caso assenti nelle ultime tre di supercoppa dove abbiamo perso miseramente. Vien da pensare: con loro in campo forse avremmo vinto ancora?

Grazulis è un bel giocatore, fisico roccioso, grande senso della posizione, ottimo difensore seppur con pochi falli, bel rimbalzista, lottatore e stavolta anche cecchino (7 su 8 dal campo). Henry è bello da vedere e molto concreto, a mio modesto avviso non mi convince del tutto in difesa, ma sono pronto a ravvedermi. Alviti è la sorpresa positiva (in parte aspettata, mi piaceva già a Tortona). Anche lui ha un gran senso della posizione che gli permette di catturare rimbalzi a volte improbabili, e anche la mano migliora.

I nostri problemi, a mio parere, sono sotto canestro dove Udanoh non è un centro e non ha "gambe" inoltre non realizza da sotto scaricando palloni che sembrano canestri già fatti.

Upson non è un difensore all'altezza delle nostre necessità sotto i tabelloni.

Per cui archiviamo con gioia il +25 di ieri e aspettiamo con cauta fiducia e molta curiosità la sfida di Sassari che lo scorso anno di questi tempi è stata dolcissima.

Per lottare per vincerla però alcuni giocatori devono venire avanti, sia di condizione che di carattere.

A dopo Sassari, buona settimana.

 

VITTORIO LEONE