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Il Ruggito del Leone, larga sconfitta contro Treviso: "Squadra senza voglia e senza attributi"

14 Settembre 2020
di vicedirettore

Partita scandalosa. Difficile capire l'arretramento tecnico e mentale di questa squadra  che ahinoi squadra non lo è più. Viene semplice evidenziare i parziali pazzeschi subiti, le percentuali palesemente insufficienti (nei tiri da due noi il 42% e loro il 66%) o le 19 palle perse (Treviso "solo" 12).

Invece vorrei soffermarmi sulle nefandezze di gioco (o di non gioco) a cui abbiamo assistito. Dopo circa 5 minuti in cui ci siamo trovati a + 10 abbiamo pensato di: non difendere, in maniera persino plateale (vedi Henry), tirare solo da 3 (conseguenza di una totale assenza di gioco), non attaccare mai il ferro, le poche volte che Lobito serviva qualche palla sotto Udanoh "butter hands" falliva le conclusioni o non controllava la palla/saponetta, idem Doyle, Henry in continua confusione, Laquintana palleggiatore senza idee.

Mi spingo a dire di aver visto una squadra senza voglia e senza attributi.

E allora viene da dire: quale è la causa e quale l'effetto tra il non gioco e la non difesa e la non voglia e i non attributi?

Esiste il gruppo? Certe voci che avevo sentito raccontavano di ragazzi che avevano legato subito, di integrazione tra lo zoccolo "triestino" e i nuovi innesti. Dopo la gara contro la De Longhi mi domando: sarà vero?

Guardando e riguardando le partite mi chiedo se non si sia consumata una frattura tra squadra e staff tecnico,  altrimenti non trovo spiegazioni. Gli infortuni? Non mi bastano come alibi. Sono sempre in 5 sul parquet e sono sempre 5 uomini scollegati, a cercarsi per il campo. Una tristezza, ma la grande domanda che mi resta in gola è: come è potuto succedere un simile deragliamento? Al 27 settembre con Cremona la prima risposta, ammesso che si giochi.

VITTORIO LEONE