
Il Ruggito del Leone, grande vittoria contro Napoli: "Abbiamo una gran bella squadra, il lavoro in palestra paga"
Adesso siamo proprio belli, gran partita, grande vittoria (85-68). Prima di tutto ha vinto Trieste, il suo calore, il suo pubblico, la sua "community" come dicono in America, la sua curva, oltre 4.300 presenze contro le poco più di 1.500 di inizio campionato.
Una platea calda, trascinante, a cui ha fatto onore dopo il match, un grande e amato coach come Cesare Pancotto.
Abbiamo una gran bella squadra creata e cresciuta da un giovane arrembante e preparatissimo tecnico come Marco Legovich molto ben supportato dai due assistenti.
Un team che sta vincendo le partite in modo speculare, ossia scavando divari importanti che nel finale vengono quasi annullati ma poi finiscono dilatati. È successo a Venezia domenica scorsa, è successo con Napoli.
Legovich ha vinto la gara dopo aver chiuso a + 8 il primo tempo e aver lasciato a zero punti Napoli nei primi 4 minuti del terzo quarto, morale parziale di 10 a 0 e +18 (52 a 34) che mette in cassaforte il confronto.
Quante belle conferme: Spencer difensore al limite della perfezione, meno preciso in attacco (7 su 12) ma ancora una volta in doppia doppia (16 punti e 12 rimbalzi di cui ben 5 offensivi e 4 stoppate).
Bartley uomo partita, anche silente è una spina nel fianco, quando esplode è devastante (22 punti, 7 su 9 ai liberi, 3 su 7 da tre punti, 6 rimbalzi e ben 7 assist), diciamo che il primo segnale della nuova proprietà per costruire un team vincente è blindare Frank Bartley IV con un contratto pluriennale.
Ruzzier sempre più lucido nei 20 minuti sul parquet con 3 su 4 al tiro e 5 su 6 ai personali. Una certezza in cabina di regia.
Davis più concreto e concentrato del solito, abbonato al suo 50% dal campo ma meno vittima di palle perse e momenti di black out.
Deangeli, Vildera e stavolta anche Bossi (mastino sul napoletano Uglietti) solidi e presenti. E ci metto anche Gaines seppur distratto al tiro (uno scarso 3 su 12 complessivo) ma dentro al gioco.
Come contraltare vanno registrate le defaillances di Pacher (ormai recidive) e di Lever (tornato ai suoi frequenti letarghi): le due ali forti in complessivi 32 minuti hanno collezionato 0 punti con 0 centri su soltanto 3 tentativi e 0 tiri liberi che sta a significare un gioco lontano dal ferro o perlomeno poco aggressivo nel pitturato.
È chiaro che l'inserimento del nuovo arrivato Terry (verosimilmente nella affascinante sfida casalinga di domenica prossima contro Milano) dovrà colmare i vuoti lasciati dai due compagni. Legovich saprà benissimo trovargli il ruolo che non necessariamente sarà alternativo a quello di Spencer, ma che secondo me ne potrà prevedere la coesistenza.
Parlando ancora di numeri, Napoli ha tirato 8 volte più di Trieste e ha perso con 17 punti di scarto. Le percentuali come sempre spiegano le vittorie e le sconfitte. Howard 1 su 10, Young 2 su 11, Zanotti 3 su 10 parlano chiaro di una difesa, soprattutto nei tiri a contatto uomo su uomo, vincente da parte di Trieste (se escludiamo il primo quarto dove abbiamo un po' subito).
Jacorey Williams, tanto temuto e tanto desiderato (come profilo ideale), chiude con 6 punti dal campo in oltre 24 minuti e quindi chapeau ai nostri due lunghi.
Tanto lavoro in palestra e tanta applicazione sta pagando e pagherà, siamo appena all'inizio del girone di ritorno, adesso abbiamo due scontri in sequenza proibitivi (ma anche Venezia era così) con Milano e Tortona, ma dopo sarà tutto più "normale" e se quello che penso succederà sarà anche dolcissimo. Dopo Napoli ci troviamo a 16 punti in coabitazione che già significano playoff. Se siamo quelli delle ultime tre partite il futuro del torneo potrà solo sorriderci. Adesso arriva Milano, nessuno è imbattibile, giochiamola. Forza ragazzi!
VITTORIO LEONE




