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Pallacanestro Trieste, vittoria sofferta contro l'ultima della classe

08 Novembre 2015
di vicedirettore

Mai fidarsi dell'ultima della classe. La Pallacanestro Trieste lo sa bene essendo reduce da una sconfitta contro Recanati,

fino a quel momento a zero punti. E anche stavolta per la compagine di Dalmasson è stata dura. Contro una mediocre Matera si è dovuto attendere l'ultimo minuto di gioco per chiudere la pratica. In settimana la Bawer aveva cambiato tecnico e questa poteva essere un'insidia. E puntualmente lo è stata.

Due i temi d'interesse per il pubblico triestino, il ritorno al PalaTrieste di Daniele Mastrangelo, l'ex, amato, apprezzato e applaudito dai tifosi giuliani. E poi c'era in campo quel Francesco Guarino, abile play ma in guerra con la tifoseria triestina per delle vecchie ruggini, insultato e beccato costantemente dagli Ultras e non solo.

Il primo canestro della gara è di Corral, Mastrangelo subito dopo insacca lo 0-4. Parks infila la tripla del 3-4. Pecile mette dentro il primo vantaggio triestino. Si prosegue punto a punto. A metà frazione è 10-8. Pipitone, Bossi, Coronica e Pecile regalano il 18-12. Koye sulla sirena azzecca la tripla del 18-15.

Nel secondo quarto la bomba d'apertura è di Pecile: 21-16. Un numero in entrata di Coronica e due liberi di Canavesi danno il 25-16. Trieste mantiene un discreto vantaggio arrivando al 29-18. Baldasso trova la bomba del 38-24. Un +14 che sembra l'inizio di una grande festa. Due liberi di Hamilton mandano le squadre all'intervallo lungo sul 40-29. Nei padroni di casa ci sono gli 11 punti di Pecile.

Al ritorno in campo Trieste lascia gli avversari a distanza di sicurezza, 12/14 punti. A quasi 6' dal termine della frazione c'è il quarto fallo di Pipitone che lo fa precauzionalmente sedere in panchina. E da lì inizia la fase calante dei locali. Matera tira fuori dal cilindro un parziale di 10-0. Partita riaperta completamente. Okoye e Prandin infilano una tripla ciascuno e poi Rugolo mette dentro il 57-54. Schiaccione di Parks e poi canestro di Zaharie per il 59-56 con cui si va all'ultimo tempo. Ci sarà insomma da soffrire.

Ed ecco la quarta frazione. Incertissima per tutta la sua durata. Corral regala a Matera il sorpasso sul 60-59. Sul PalaTrieste cala il gelo. Due liberi di Prandin valgono il controsorpasso: 64-62. A -3'41” dalla fine arriva il quinto fallo di Pipitone. Trieste rimane senza lunghi. Da ricordare che Landi non è potuto scendere sul parquet per un problema di salute. In questa fase ogni canestro può significare tanto, come anche ogni errore. Un tap-in di Coronica significa il 67-64. Quinto fallo anche dell'inglese Hamilton, un vero pericolo per gli avversari. Il palazzo incita i propri ragazzi e diventa una bolgia. Un gran sospiro di sollievo sul canestro di Cornica del 69-64 e poi l'esplosione di gioia sulla tripla di Baldasso. Il 72-64 a -2'25” indirizza la sfida nuovamente per Trieste. Ma è soltanto nell'ultimo minuto che la gara può ritenersi conclusa con i centri di Pecile e Baldasso.

Con questa affermazione la Pallacanestro Trieste si trova proprio al centro della graduatoria.
Questa la classifica: De' Longhi Treviso 12, Centrale del Latte-Amica Natura Brescia 8, Dinamica Generale Mantova* 8, Andrea Costa Imola 8, Tezenis Verona 8, Europromotion Legnano 6, OraSì Ravenna 6, Pall. Trieste 2004 6, Eternedile Bologna 6, Aurora Basket Jesi 6, Mec-Energy Roseto 4, Proger Chieti* 4, Remer Treviglio 4, Bondi Ferrara 4, Bawer Matera 2, Basket Recanati 2.

Il tabellino.

TRIESTE       76
MATERA       70

18-15; 40-29; 59-56
PALLACANESTRO TRIESTE: Parks 16, Bossi 5, Coronica 9, Gobbato ne, Ferraro ne, Zidaric ne, Pecile 15, Baldasso 8, Prandin 12, Pipitone 2, Canavesi 4, Zahariev 5. Coach: Dalmasson.
BAWER MATERA: Hamilton 14, Guarino 7, Mastrangelo 8, Corral 10, Okoye 15, Cantagalli, Rugolo 4, Bertocco ne, Loperfido ne, Zaharie 12.
Arbitri: Radaelli, Barone, Chersicla.