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Pallamano Trieste battuta dal Cingoli nel play-out, salvezza sempre più lontana

Una sconfitta colpa del...Fato. Inteso come l’arbitro della gara che assieme al suo collega Guarini ha inciso nel momento più importante della sfida a favore di Cingoli. Per carità, la Pallamano Trieste non ha perso solo per questo e non è in questa situazione per colpa degli arbitri ma perché in queste ultime settimane ha dimostrato di essere più debole di tutti. Dura quel che dura, a volte un tempo, a volte 40’ minuti, a volte 50’ ma poi puntualmente esce a mani vuote. Man mano che passano i minuti s’intravede sempre un senso d’impotenza. E’ la conseguenza di una rosa ridotta all’osso. Sempre sconfitti in trasferta in tutta la stagione, ora i ragazzi di Fredi Radojkovic per salvarsi dovrebbero vincere due gare a Cingoli, la prima per impattare la serie e la seconda per festeggiare. Meglio dunque non illudersi troppo, la retrocessione è ormai dietro l’angolo.

In questa sfida di Chiarbola la gara è equilibrata, marchigiani quasi sempre avanti seppur di poco. Ceccardi firma il 4-3. Un doppio Mangoni il 4-5. De Luca pareggia, lo stesso De Luca in contropiede mette dentro il 9-8. Due gol per gli ospiti, poi Andonovski impatta: 10-10. Allo scadere su rigore Cingoli infila il 14-15.

Ripresa con ancora i marchigiani che comandano, dal 19-21 al 21-21 con Ceccardi e Ganz. Fulminea però poi la rete di Strappini: 21-22. Il parziale di 4-0 ospite dà una spallata al risultato: 21-25. Dapiran e Ceccardi riportano sotto Trieste: 23-25. Lo stesso Ceccardi su rigore al 25’ sigla il 25-26. La Macagi però ritorna avantin di tre: 25-28. La gara finisce praticamente lì, Andonovski sulla sirena segna il 28-29 finale. Ora serviranno due “miracoli”.

PALLAMANO TRIESTE    28
MACAGI CINGOLI           29

(pt 14-15)

PALLAMANO TRIESTE: Postogna, Garcia, Radojkovic 1, Dapiran 2, Del Frari, Mazzarol, Valdemarin, L.Ganz, Somma, Andreotta, Ceccardi 8, Visintin 1, De Luca 3, Sandrin 5, Andonovski 7, R. Ganz 1. All. F. Radojkovic  

MACAGI CINGOLI: D’Agostino, Ciattaglia 3, Mohamed 5, Mangoni 7, Somogyi, Strappini 5, D’Benedetto 2, Rossetti, Santamarianova, Compagnucci, Gagliardini, Albanesi, Codina 7. All. Palazzi

ARBITRI: Fato e Guarini

Pallamano Trieste battuta in casa dal Bolzano, quarto stop consecutivo

Niente da fare neanche in questa occasione per la Pallamano Trieste che raccoglie la quarta sconfitta di fila. L’ultima vittoria è datata 7 ottobre in casa contro il Siracusa. Più forti gli altoatesini che sono in alto in classifica, prima di questa contesa ad un punto dalla vetta. Veloci e cinici e con un portiere autore di diverse buone parate. Per Trieste invece qualche errore di troppo al tiro e nei passaggi. Il poco, quasi nullo, apporto di Solefors, Kosec e Pranjic si fa naturalmente sentire.

 

Equilibrio nei primi minuti di gioco con Trieste in vantaggio sul 5-4 e sul 6-5 grazie ai centri di Dapiran, Ceccardi, Radojkovic e Urbaz (3). Poi Bolzano pareggia e va oltre. Dal 7-8 all’8-14 con gli altoatesini che dunque scappano via. Tra i protagonisti negli ospiti ci sono gli ex Udovicic (2) e Parisato (4). Nel finale dall’11-16 al 14-17 con i centri nelle ultime battute di Ceccardi e Sandrin. Si va al riposo.

 

Come già nella prima frazione, anche nei primi minuti della seconda l’incontro è sostanzialmente equilibrato. Trieste regge sino al 20-22 con i bersagli di Dapiran, Radojkovic (2), Ceccardi, Sandrin e Mazzarol. Poi arriva il parziale di 4-0 a favore del Bolzano che indirizza la sfida verso gli ospiti. I ragazzi di Fredi Radojkovic restano indietro: 26-31, 27-35 e 29-35 alla sirena.

 

Il tabellino.

 

PALLAMANO TRIESTE  29

BOLZANO                      35

(14-17)

PALLAMANO TRIESTE: Zoppetti, Giorgi, Solefors, Dapiran 5, Mazzarol 1, Urbaz 3, Oblascia, Ceccardi 6, Visintin, Kosec 1, De Luca 1, Scorzato, Sandrin 5, Pranjic 1, J. Radojkovic 6. All. Fredi Radojkovic.

BOLZANO: Nungovicth, Putzer, Di Giulio 5, Trevisiol, Walcher, Zanon 4, Brantsch 4, Parisato 5, Pejovic 4, Hodges, Udovicic 2, Turkovic 5, Basic 1, Pandzic 5, Gasser. All. Sporcic.

Pallamano Trieste dominata a Lavis, play-out in salita

Dura 20’ la Pallamano Trieste a Lavis nello scontro diretto con il Pressano. Dal 9-8 alabardato al 15-9 trentino in sei minuti di gioco, tra il 21’ e il 27’ del primo tempo. Il secondo tempo poi sarà da incubo con il 37-26 finale per i padroni di casa. Trieste chiude le gare in trasferta della stagione regolare con 13 sconfitte in altrettante gare. Con questa sconfitta ha la certezza di giocare la semifinale del play-out contro lo stesso Pressano ma con l’eventuale bella lontano da Chiarbola visto che all’andata i ragazzi di Fredi Radojkovic avevano vinto per 27-23. Pressano dunque raggiunge Trieste al terz’ultimo posto ma la supera per gli scontri diretti. Questo a meno che nell’ultima sfida contro Bressanone, seconda della classe, non arrivi il miracolo. E per una Trieste largamente rimaneggiata con gli effettivi ridotti all’osso è un’evenienza quasi neanche da prender ein considerazione. Senza l’infortunato Di Nardo che ha chiuso anzitempo la stagione, senza i due stranieri Kosec e Pranjic ormai non più in rosa, con anche l’infortunio al portiere Garcia (strappo al quadricipite della gamba destra) che potrebbe non rivedere il campo in queste ultime fasi della stagione, la squadra sembra ormai alla deriva, capace di tenere finché non subisce un break avversario per poi non rientrare più in partita. Detto del play-out contro Pressano (da stabilire solo in casa di chi sarà l’eventuale bella), le speranze di salvezza probabile saranno da ricercare nella finale play-out dove si affornteranno le due perdenti (Cingoli se la vedrà con Rubiera). I pronostici danno la battaglia finale fra Trieste e Rubiera con i “muli” che avranno il vantaggio del fattore campo. 

Ma torniamo al presente con Pressano e Trieste che si scontrano per la 32esima volta, in precedenza i trentini avevano conquistato 22 vittorie contro le nove di Trieste.

La Pallamano Trieste parte bene con i gol di Dapiran, Jan Radojkovic, Urbaz, ancora Dapiran, Andonovski due volte, Urbaz (5-7), Ceccardi e Jan Radojkovic per l’8-9 al 21’. Ma qui, come detto, arriva un black-out e Pressano ne approfitta andando sul 15-9. La prima frazione si chiude sul 16-11

Si intuisce che gli ospiti non riusciranno a recuperare, a questo punto tutti gli sforzi dovrebbero andare a limitare i danni, dal 17-14 con i centri di Urbaz e Dapiran si arriva ben presto 22-17 e al 25-19. Trieste scivola indietro sul 30-21. La gara è ormai finita, negli ultimi minuti Pressano allunga ancora. Finisce dunque 37-26 (sei reti per Dapiran e Ceccardi). Per Trieste è notte fonda. 

Pallamano Trieste sconfitta dall'Eppan, ora iniziano i guai

E ora si fa dura. Molto dura. La Pallamano Trieste perde in casa contro l'Eppan, sua diretta concorrente nella lotta per la salvezza. Delle ultime due sfide consecutive a Chiarbola in cui si sperava di portare via quattro punti (Rubiera e appunto Eppan) ne è arrivato solo uno e con esso la pressochè certezza di giocare i play-out. Ma non solo, il calendario delle ultime due giornate dice che potrebbero pure aprirsi le porte per giocarli da sfavorita con l'eventuale bella fuori casa. 

Contro l'Eppan è stata una gara quasi per intero ad inseguire eccetto le prime battute e un 28-28 a 6' dalla fine. La formazione di Fredi Radojkovic ci ha messo il cuore ma alcune assenze importanti hanno pesato non poco sull'esito della sfida.

 

PALLAMANO TRIESTE 31 

SPARER EPPAN            32

(p.t. 14-16)

PALLAMANO TRIESTE: Garcia, Postogna, J. Radojkovic 2, Dapiran 5, Del Frari, Mazzarol, Urbaz 5, Somma, Andonovski 4, Andreotta, Ceccardi 4, Visintin, De Luca 6, Sandrin, Ganz 5, Valdemarin. All. F. Radojkovic

SPARER EPPAN: Bortolot, Oberrauch 5, Loncaric 6, Singer 3, Goux 6, Soelva, Wiedenhofer, Morandell, Bernard, Zanutto 1, Lollo 6, Matzneller, Marques Cunha 5, Rainer. All. Oberrauch

Pallamano Trieste, a Chiarbola passa il Fasano campione d'Italia

Un gran bel primo tempo non basta alla Pallamano Trieste per uscire indenne dalla sfida contro i campioni d’Italia del Fasano. I ragazzi di Fredi Radojkovic sono infatti spariti offensivamente nella ripresa dando via libera ai pugliesi che senza fare grandi cose hanno portato via l’intera posta. Nei primi 25’ di gioco della seconda frazione infatti i triestini erano andati a bersaglio solo tre volte. Sul 18-25 poi nel finale si sono allentate le maglie e sono arrivate cinque marcature locali. A dare il là al secondo tempo “balordo” dei padroni di casa è stato un colossale abbaglio degli arbitri, in questo caso tutto al femminile con la coppia Merisi-Pepe che ha sanzionato un fallo da cartellino rosso di Pranjic quando invece l’avversario, Dacunha, scivolando è finito addosso al biancorosso. Una direzione che ha indispettito pubblico e squadre per le troppe mani alzate per indicare il gioco passivo e anche i molti due minuti assegnati.

Ma andiamo con ordine anticipando della presenza per onor di firma di Ceccardi e di un problema alla caviglia di Jan Radojkovic.

Si parte con due reti ospiti. Andonovski sblocca il risultato per Trieste. Pugliesi avanti sul 3.6. Due centri di Dapiran valgono il 5-6. Di Nardo al 14’ firma il 7-7. Subito dopo Garcia para un rigore a Knezevic e Kosec regala il primo vantaggio alabardato: 8-7. Fasano pareggia e sorpassa. Dapiran e J. Radojkovic (rigore): 10-9. Andonovski e Dapiran: 12-10. Fasano è veloce ed approfitta degli errori in difesa e in attacco triestini: 12-12 con Angiolini e Dacunha. J. Radojkovic porta il punteggio sul 13-12. Ancora Angiolini e Dacunha: 13-14. Negli ultimi 20” di gioco Trieste riesce a ribaltarla, prima con Kosec e poi con Andonovski: 15-14 a metà gara.

Il secondo tempo inizia con la già descritta espulsione di Pranjic.Fasano in breve va a segno con Cantore e Angiolini: 15-16. Trieste però reagisce e torna avanti con Andonovski, Kosec e Jan Radojkovic: 18-17. Ma qui in attacco non si segna più fino appunto alle battute finali a sconfitta acquisita.

Dagli altri campi i risultati sono favorevoli con le dirette avversarie nella lotta per la salvezza che hanno tutte perso. Questa la classifica: Bressanone 36; Fasano 35; Merano 32; Conversano 31; Bolzano 30; Cassano 28; Sassari 27; Eppan 15; Siracusa 14; Cingoli, Trieste 12; Pressano 9; Rubiera 7; Carpi 6.

Il tabellino.

PALLAMANO TRIESTE     23
JUNIOR FASANO             27

(primo tempo 15-14)

PALLAMANO TRIESTE: Garcia, Postogna, Dapiran 6, Del Frari, Mazzarol 2, J. Radojkovic 3, Urbaz, Somma, Di Nardo 2, Ceccardi, Visintin, Kosec 6, Sandrin, Pranjic, Andonovski 4, Ganz. All. F. Radojkovic.
JUNIOR FASANO: Leban, Ciaccia, Torbjonsson 3, Angiolini 8, Pugliese 2, Messina, Boggia, Nardelli, Gallo, Cantore 4, Dacunha 6, Beharevic, Knezevic 3, Corcione 1. All. Fovio.

Soffre ma vince la Pallamano Trieste contro il Carpi

Missione compiuta per la Pallamano Trieste. Ma che fatica. Contro il Carpi, ultimo della classe, i ragazzi di Fredi Radojkovic comandano per tutta la gara tranne che in tre momenti (1-1, 7-7 e 11-11) quando il risultato era di parità. I cinque gol di differenza sono arrivati nelle battute finali e a pochi secondi dalla conclusione il più sei di Di Nardo aveva impattato la differenza reti dopo la sconfitta nella sfida d’andata appunto per sei gol. Ma sulla sirena è arrivato il punto ospite del 32-27. Poco male vista anche la differenza in graduatoria tra le due formazioni.

Ceccardi rompe il ghiaccio, impatta Nocelli, l’ex. Poi a segno Dapiran, Andonovski e Di Nardo: 4-1. Carpi non si lascia abbattere, e impatta sul 7-7 al 15’ (nel frattempo reti triestine di Mazzarol, Andonovski e Kosec). Trieste riallunga andando sull’11-8 con la tripletta di Andonovski. Parziale di 3-0 anche per gli ospiti: 11-11 al 27’. Nel finale segna Dapiran e ancora lui quasi sulla sirena dalla propria difesa approfittando del portiere emiliano fuori campo.

Movimentato l’inizio del secondo tempo, si segna di qua e di là. Andonovski, Ceccardi, Pranjic e Kosec tengono alto l’onore di Trieste: 19-18. Jan Radojkovic e Kosec danno il 21-18. I padroni di casa si tengono avanti di tre/quattro reti, quelli della sicurezza giungono con Di Nardo ed Andonovski.

Il tabellino

TRIESTE     32

CARPI        27

(13-11)

PALLAMANO TRIESTE: Postogna, Garcia, J. Radojkovic 2, Dapiran 4, Del Frari, Mazzarol 1, Urbaz, Somma, Di Nardo 5, Ceccardi 3, Visintin, Kosec 5, Sandrin, Pranjic 2, Andonovski 9, Ganz 1. All. F. Radojkovic.

CARPI: Jurina, Monzani 1, Serafini, Soria, Nocelli 8, Carabulea, Cioni 1, Coppola 1, Sibiglio, Damjanovic 4, Errico 4, Marques 6, Sortino, Mejri. All. Serafini.

Testa, cuore e grinta, la Pallamano Trieste fa il colpo contro Merano

ulla sirena finale esplode Chiarbola. Una bordata di Andonovski all’ultimo respiro mette in ginocchio Merano, seconda della classe. Dopo il pesante ko di Bressanone è arrivata una reazione della compagine di Fredi Radojkovic. E che reazione. Trieste ha giocato una grande gara, soprattutto in difesa con una prestazione meravigliosa del portiere Facundo Garcia che ha compiuto degli interventi “spaziali”. Una vittoria che regala due punti importanti naturalmente per la classifica (occhio che le ultime cinque vengono retrocesse) e donano una grande autostima. Giocando così, con grinta e carattere, con una grande concentrazione, con spirito di squadra, si può senz’altro salire in graduatoria.

Raffainer firma lo 0-1. Dapiran si fa parare un rigore. Doppio vantaggio meranese sino al 3-5. Andonovski, Di Nardo e Kosec operano il sorpasso: 6-5. Trieste va sul più tre con un pregevole pallonetto di Mazzarol dall’ala: 9-6. Poi anche 10-7. In questo frangente si esalta il portiere Garcia autore di alcuni interventi strepitosi. Trieste gioca con gli occhi della tigre, il pubblico partecipa. Sul 10-8 lo stesso Garcia è vittima di una bordata in piena faccia e si siede in pachina. Nel finale di tempo Ceccardi mette dentro il 12-10 con cui si va all’intervallo.

Grandi emozioni nel secondo tempo. Subito sul parquet Garcia dopo aver passato diversi minuti disteso su un lettino con il problema all’occhio. Trieste non segna per 9’, Merano ne approfitta e scavalca sul 12-13. Andonovski impatta. Dapiran firma il 14-13. Un rigore di Ceccardi vale il 15-13. Di Nardo sbaglia da solo il più tre. Al 21’ è 16-16. Un gol di qua e un gol di là: 19-19. Nunez mette i brividi a Trieste: 19-20 al 27’20”. Ceccardi trova il pari 40” secondi più tardi. Si entra negli ultimi due minuti. Gran parata del solito Garcia al 28’50”. Trieste chiama time-out con 30” ancora da giocare. Tra un fallo e l’altro, un’alzata degli arbitri della mano che indica il passivo e poter fare solo pochi passaggi si arriva all’ultimo secondo con il tiro vincente di Andonovski.

Il tabellino.

PALLAMANO TRIESTE   21
ALPERIA MERANO        20

(pt 12-10)

PALLAMANO TRIESTE: Postogna, Garcia, J. Radojkovic 1, Dapiran 1, Del Frari, Mazzarol 2, Urbaz, Di Nardo 1, Andreotta, Ceccardi 8, Visintin, Kosec 2, Sandrin, Pranjic, Andonovski 6, Ganz. All. F. Radojkovic.

ALPERIA MERANO: Colleluori, Fasanelli, Romei, Visentin, Gerstgrasser, Stricker, Wolf, Wierer, Raffeiner 3, Martini 3, Haj Frej, Nunez 9, Milovic 1, Glisic, Cuello, 4 Starcevic. All. Prantner.

Una generosa Pallamano Trieste si arrende a Chiarbola al Sassari

Nonostante i soli 4 punti in classifica, come Trieste, Sassari è una buona squadra allenata dallo spagnolo Zuppo, ex tecnico tra l’altro della nazionale italiana, di quella del Qatar e del Portogallo oltre ad aver diretto varie altre squadre di club. E’ nato a Pamplona, città nota per la corsa dei tori. E a Chiarbola la sua squadra contro i triestini vestiti di rosso si sono scatenati. Brava la Raimond contro una Trieste ancora incompleta ma un aiuto è giunto anche dagli arbitri con una direzione scadente che ha penalizzato non poco i padroni di casa.

 

Sassari vola sullo 0-3 con Malandrin e doppietta di Halilkovic. Ceccardi su rigore sblocca il punteggio per Trieste al 4’25” di gioco. I ragazzi di Fredi Radojkovic restano aggrappatimsino al 5-7 poi arriva un parziale ospite di 6-0 che vale il 5-13. Partita dunque già compromessa. J. Radojkovic al 19’ rompe il ghiacciuo per Trieste: 6-13. I sardi conducono di otto reti: 8-16. Fiammata locale con i centri di Dapiran e doppietta di J. Radojkovic: 11-16. Nardin su rigore e Gomes per Sassari, in mezzo c’è il gol di Andreotta per il 12-18 dell’intervallo. Nei sardi tra i pali Pavani, portiere para tutto.

 

Trieste parte forte nel secondo tempo, subito a segno Ceccardi due volte e Dapiran: 15-18. Mazzarol e Urbaz per il 17-19. Ceccardi e Urbaz: 20-22. Gomes tira alto un rigore, Dapiran non sbaglia dall’altra parte: 21-22. Nell’azione successiva Sassari con l’uomo in meno toglie il portiere ma perde palla in attacco, Dapiran da poco fuori della sua area tira prontamente e fa centro: incredibilmente è parità. Ma è il massimo sforzo della Pallamano Trieste perché dopo l’illusione arriva la replica ospite che si riporta a più tre. Trieste non riesce più ad avvicinarsi, dal 25-28 al 25-31. Nonostante gli 8’ ancora da giocare si percepisce che la vittoria andrà in Sardegna. Finisce 30-35 con il rigore trasformato da Dapiran.

 

Il tabellino. 

 

PALLAMANO TRIESTE 30
RAIMOND SASSARI     35

(12-18)

PALLAMANO TRIESTE: Zoppetti, Giorgi, J. Radojkovic 4, Solefors 1, Dapiran 9, Del Frari, Mazzarol 3, Urbaz 4, Somma, Andreotta 1, Ceccardi 6, Visintin, Kosec 1, De Luca 1, Sandrin, Pranjic. All. F. Radojkovic.
RAIMOND SASSARI: Sampaolo, Pavani, Aldini 1, Nardin 7, Mura, Della Vecchia 4, Malandrin 1, Delogu, Halilkovic 8, Bomboi, Gomesn4, Manojlovic 7, Brzic 2, Vranac 1. All. Zuppo.