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Il Ruggito del Leone, l'energia del salto di qualità: "Ruzzier la chiave, Spencer arma letale"

25 Gennaio 2023
di vicedirettore

A cavallo della fine del girone di andata abbiamo piazzato due colpi che cambiano le prospettive del nostro campionato. 

Espugnare Treviso e Venezia in modo così autoritario con la gara sempre in mano non è da tutti.

È chiaro che una simile crescita dipende da tanti fattori, lavoro e sudore in palestra in primis.

Però ritengo che il basket abbia ancora delle sue regole in termini di sviluppo del gioco e quindi penso di poter dire che la chiave della nostra trasformazione (e maturazione) sia Michele Ruzzier.

Per il suo ruolo, playmaker puro e cristallino, in letargo sulla panca della Virtus Bologna ma in allenamento a giovarsi di Teodosic, Pajola, Mannion e Cordinier. Per la sua qualità, dunque, ecco che il tanto bistrattato (a favore del giro palla esterno con finale tiro da tre) asse play-pivot torna in auge e il trasognato Skylar Spencer si trasforma in un'arma letale a doppia doppia con solo un errore al tiro negli ultimi match.

A Venezia raccatta ben 14 rimbalzi di cui 4 offensivi davanti a centri del livello di Watt e Tessitori e ali del calibro di Parks, Willis e Brooks.

Chapeau.

Di suo, Ruzzier dopo partite silenti capisce che è arrivato il momento di fare punti e regala penetrazioni, tiri, e mano gelida dalla lunetta.

Bartley diventa un leader con personalità e stazza fisica debordanti, top scorer del torneo al giro di boa.

Deangeli da tosto difensore si completa educando la mano e diventando titolare imprescindibile in questa squadra (il più alto minutaggio a Treviso e starting five a Venezia).

Ecco, da questi quattro giocatori deriva l'energia per il salto di qualità che sta compiendo la nostra amata Pallacanestro Trieste.

 

VITTORIO LEONE