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udinese calcio

Gli ultimi verdetti della serie A, Stirpe del Frosinone: "Retrocessione rocambolesca"

Era dall’ottobre 2022, che l’Udinese non vinceva due partite di fila in trasferta…..E pensare che è in ogni caso la seconda squadra per minor numero di successi in questa stagione (sei in totale contro i due della Salernitana) e con il maggior numero di pareggi (19). Chiude con il terzo peggior attacco (32 goals all’attivo sia per il Lecce che per la Salernitana, 36 per il Torino e 37 per i friulani) e con una differenza-reti di meno 16 (viste le 53 al passivo). E a proposito di numeri…erano  770 tifosi bianconeri al seguito nel Frusinate (senza però il sold-out nel settore ospiti) e bar a Udine autorizzati a trasmettere la partita in modo full optionals.

Per la prima volta sono tre le salvezze consecutive per l’Empoli così da essere quattro anni in serie A la prossima stagione; ha convocati nelle nazionali giovanili pari a quelli delle big Inter, Milan, Juventus, Atalanta e Roma…

Frosinone sempre retrocesso, passando stavolta dal più cinque sulla zona a rischio al salto del gambero…attacco frizzante, tanti legni, ma difesa troppo bucata e non sfruttate le occasioni per porsi in salvo. Così il presidente ciociaro Maurizio Stirpe: “Dobbiamo migliorare anche nel settore medico, visto che per due mesi avevamo a disposizione 4 degli 11 difensori in rosa”. E poi: "Un plauso all'Empoli, sono contento per Corsi perchè ha compiuto una impresa difficile. Il calcio è questo, bisogna imparare ad accettare il risultato del campo. Siamo arrivati ad un soffio dalla salvezza, ci è mancata la capacità di gestire determinati episodi potenzialmente a nostro favore. L'Udinese non ha meritato di vincere, ma ci siamo purtroppo abituati a perdere contro squadre che non hanno mai fatto meglio di noi sul piano del gioco e delle occasioni. Evidentemente abbiamo dei limiti sui quali lavorare per migliorare, sapevamo perfettamente che la serie A fosse un campionato difficile e che tante dirette concorrenti fossero maggiormente strutturate. Faremo tesoro di questa serata amarissima qualora un giorno dovessimo tornare qui in alto. Di Francesco? Momenti tosti anche per lui, soprattutto alla luce dei valori che abbiamo saputo esprimere per tutto l'arco della stagione. E' prematuro parlare di futuro e di possibile permanenza, a volte bisogna capire dentro se stessi quali siano le volontà e se si riuscirà al liberare la testa. Io mi soffermo sulla stagione. Non credo nella sfortuna o nella fortuna, dico che rispetto agli altri abbiamo avuto delle lacune pagate a caro prezzo. C'è molto rammarico, la retrocessione è arrivata a 15 minuti dalla fine. Le altre hanno capitalizzato le loro occasioni, noi ne abbiamo sbagliate tante. E' una retrocessione rocambolesca, che lascia l'amaro in bocca. Onore agli avversari, impariamo dagli sbagli e proviamo a rialzarci per restare nel mondo professionistico".

La resa dei conti, l'Udinese si prepara alla sfida salvezza di Frosinone

“L'idea è quella di andare a vincere a Frosinone. Stavolta siamo stati bravi a riagguantare una partita che era persa. E’ un punto, che conta molto”. Così parlò il trainer bianconero Fabio Cannavaro in sala stampa al termine di Udinese-Empoli. Sull’1-1 ci ha messo un grande zampino Samardzic in tutti i sensi. Un suo intervento su Cambiaghi al 43’ della ripresa ha determinato un rigore per i toscani, trasformato al 46’ – dopo la revisione al var - da Niang (con il portiere Okoye capace di intercettarlo, ma senza riuscire a deviarlo completamente). Poi al 52’ (a fronte degli iniziali 5’ di recupero come nel primo tempo) una punizione di “Sama” dal limite è sbattuta malamente sulla barriera, ma sul prosieguo dell’azione una trattenuta di Fazzini su Payero è stata punita con un altro penalty. Altra lunga revisione delle immagini….penalty….sul dischetto Samardzic e palla dentro a mezza altezza alla sinistra di Caprile (anche lui andato dal lato giusto). Ed è la fine del match con tutti in mezzo al campo, dando quasi la sensazione che non fosse ancora finita in uno stadio praticamente tutto esaurito…

Le emozioni sono state quasi concentrate in questo finale con due eccezioni. Una legata alla rete di Maleh annullata (una bella bordata dal limite al 35’ p.t. dopo un mischione con la sfera a sbattere sulla traversa per poi entrare) e quindi un colpo di testa a incrociare di Davis al 12’ s.t. fuori di un nulla dopo un pregevole spunto di Lucca.

Rammaricato il tecnico dei toscani Davide Nicola: “I miei ragazzi hanno fatto una partita gagliarda, tosta, sono contento di loro. Adesso dobbiamo preparare la prossima sfida che sarà difficile, ma ci dobbiamo credere. Il gol annullato? Io stimo un professionista come Guida, ma io non sono d’accordo sulla sua direzione di gara. Annullare quel gol non è giusto, era regolare. Quello che importa è che i ragazzi ci tengono tanto a raggiungere l’obiettivo. Adesso tutti insieme alla prossima”.

Sbancando Lecce (salentini ko dopo quattro risultati utili consecutivi) nel precedente turno, le zebrette friulane avevano sognato alla vigilia di passare dalla grande pausa a salvarsi con una giornata di anticipo. E la situazione dice invece che dovranno aspettare (per sapere il loro destino) la trasferta di Frosinone, dove ci si aspetta un migliaio di tifosi udinesi (come più o meno quelli toscani al Friuli, una cui parte ha litigato a fine gara con una rappresentanza della polizia). C’era stato un buon seguito di supporters bianconeri pure nel Salento (300 circa), considerando la distanza e il fatto che si giocasse di lunedì peraltro al cospetto di una tifoseria locale con cui c’è un gemellaggio.

A proposito del prossimo avversario, il mister gialloblù Eusebio Di Francesco ha commentato (al termine dello scacco matto posto in essere a Monza): “Non possiamo pronunciare ancora la parola salvezza, perché non è matematica e perché ci aspetta ancora una finale da giocare in casa contro l’Udinese in cui dovremo sfruttare il nostro 12° uomo in campo. Ovvero il nostro pubblico.
Siamo più solidi in difesa? È vero. La nostra squadra, mettendo un difensore in più, ha trovato maggiore compattezza. Le caratteristiche dei giocatori in campo oggi mi danno maggiore solidità difensiva.
La prossima con l’Udinese? È un trappolone. Noi giocheremo sempre per portare a casa i tre punti, con l’intelligenza e la consapevolezza che potrebbe bastarne solamente uno. Non siamo sciocchi”.