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L'undici friulano di partenza contro l'Empoli

La resa dei conti, l'Udinese si prepara alla sfida salvezza di Frosinone

20 Maggio 2024
di vicedirettore

“L'idea è quella di andare a vincere a Frosinone. Stavolta siamo stati bravi a riagguantare una partita che era persa. E’ un punto, che conta molto”. Così parlò il trainer bianconero Fabio Cannavaro in sala stampa al termine di Udinese-Empoli. Sull’1-1 ci ha messo un grande zampino Samardzic in tutti i sensi. Un suo intervento su Cambiaghi al 43’ della ripresa ha determinato un rigore per i toscani, trasformato al 46’ – dopo la revisione al var - da Niang (con il portiere Okoye capace di intercettarlo, ma senza riuscire a deviarlo completamente). Poi al 52’ (a fronte degli iniziali 5’ di recupero come nel primo tempo) una punizione di “Sama” dal limite è sbattuta malamente sulla barriera, ma sul prosieguo dell’azione una trattenuta di Fazzini su Payero è stata punita con un altro penalty. Altra lunga revisione delle immagini….penalty….sul dischetto Samardzic e palla dentro a mezza altezza alla sinistra di Caprile (anche lui andato dal lato giusto). Ed è la fine del match con tutti in mezzo al campo, dando quasi la sensazione che non fosse ancora finita in uno stadio praticamente tutto esaurito…

Le emozioni sono state quasi concentrate in questo finale con due eccezioni. Una legata alla rete di Maleh annullata (una bella bordata dal limite al 35’ p.t. dopo un mischione con la sfera a sbattere sulla traversa per poi entrare) e quindi un colpo di testa a incrociare di Davis al 12’ s.t. fuori di un nulla dopo un pregevole spunto di Lucca.

Rammaricato il tecnico dei toscani Davide Nicola: “I miei ragazzi hanno fatto una partita gagliarda, tosta, sono contento di loro. Adesso dobbiamo preparare la prossima sfida che sarà difficile, ma ci dobbiamo credere. Il gol annullato? Io stimo un professionista come Guida, ma io non sono d’accordo sulla sua direzione di gara. Annullare quel gol non è giusto, era regolare. Quello che importa è che i ragazzi ci tengono tanto a raggiungere l’obiettivo. Adesso tutti insieme alla prossima”.

Sbancando Lecce (salentini ko dopo quattro risultati utili consecutivi) nel precedente turno, le zebrette friulane avevano sognato alla vigilia di passare dalla grande pausa a salvarsi con una giornata di anticipo. E la situazione dice invece che dovranno aspettare (per sapere il loro destino) la trasferta di Frosinone, dove ci si aspetta un migliaio di tifosi udinesi (come più o meno quelli toscani al Friuli, una cui parte ha litigato a fine gara con una rappresentanza della polizia). C’era stato un buon seguito di supporters bianconeri pure nel Salento (300 circa), considerando la distanza e il fatto che si giocasse di lunedì peraltro al cospetto di una tifoseria locale con cui c’è un gemellaggio.

A proposito del prossimo avversario, il mister gialloblù Eusebio Di Francesco ha commentato (al termine dello scacco matto posto in essere a Monza): “Non possiamo pronunciare ancora la parola salvezza, perché non è matematica e perché ci aspetta ancora una finale da giocare in casa contro l’Udinese in cui dovremo sfruttare il nostro 12° uomo in campo. Ovvero il nostro pubblico.
Siamo più solidi in difesa? È vero. La nostra squadra, mettendo un difensore in più, ha trovato maggiore compattezza. Le caratteristiche dei giocatori in campo oggi mi danno maggiore solidità difensiva.
La prossima con l’Udinese? È un trappolone. Noi giocheremo sempre per portare a casa i tre punti, con l’intelligenza e la consapevolezza che potrebbe bastarne solamente uno. Non siamo sciocchi”.