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Bruno Gasperutti durante la gara

Triestina-Obermais il giorno dopo, Gasperutti: "Vinta a centrocampo, serve però maggiore incisività offensiva"

06 Ottobre 2026
di vicedirettore

Finalmente, alla sesta giornata, la Triestina ha ottenuto quella vittoria che mancava in campionato dall'11 aprile, contro un modesto ma battagliero Obermais.

La Triestina ha offerto una buona prestazione e la vittoria (2-0) è stata abbastanza lineare nel suo svolgimento, con poca sofferenza e con gli spettatori che hanno potuto trascorrere una tarda mattinata in tutta tranquillità. 

Era questa una partita molto importante per dare una svolta ad un campionato, che fino a questo punto aveva riservato molte preoccupazioni e ben poche gioie; la squadra ha risposto bene e ora si può guardare al futuro con più tranquillità.

Fontana ha apportato alcune variazioni nell’assetto e bisogna dire che ha funzionato. Dietro ha confermato Borra in porta, che ha svolto poco lavoro ed è stato impegnato in una unica occasione nel finale, rispondendo con sicurezza. Il rientro di Vona ha dato maggior solidità al reparto, anche se l’attacco degli altoatesini è sembrato fragile, ma interessante è sembrato Moschella nel ruolo di terzino, che a Palazzolo aveva patito Barisic e bravo anche il giovanissimo Lupi. A centrocampo la novità più interessante, che è stata l’abbassamento di Beltrame nei due assieme a Bongelli con Di Livio spostato più avanti, con maggiore libertà di appoggiare l’attacco e di risultare più determinante per la sua intraprendenza offensiva. E’ stata questa la mossa che a mio avviso ha dato una svolta positiva a tutta la manovra che è risultata più fluida, essenziale e continua. Bravo Di Livio che è stato anche il match winner, ma molto bravi Bongelli e Beltrame che hanno dominato letteralmente a centrocampo; il giovane sta crescendo notevolmente e ha acquistato fiducia e con il più esperto Beltrame accanto è migliorato, per la sicurezza che gli ha trasmesso il compagno, fine dicitore: sembrava avessero giocato sempre assieme in coppia. L’Unione la partita l’ha vinta lì a centrocampo, dove l’Obermais non è mai riuscito a prendere il sopravvento e non è stato mai in grado di sviluppare nulla di pericoloso. La difesa ha così vissuto un pomeriggio tranquillo e l’attacco ……. già l’attacco… merita un approfondimento a parte. Borrello è buono nel raccordo e nei cross, ha tecnica verve e rapidità, ma è monocorde e non entra mai in area per concludere. Vranic ha cercato più volte di liberarsi ed è stato l’unico degli attaccanti a tirare in porta: una prima conclusione da dimenticare al 6’ e poi un bel tiro basso sul primo palo al 36’, messo in corner dal portiere, ma non era in giornata. Sorrentino si è sfiancato in un lavoro lungo tutto l’asse del campo, ma …opinione mia…. non è il centravanti adatto al tipo di gioco che Fontana fa svolgere alla squadra. A me Sorrentino piace per le sue qualità, ma mi fa tanta tenerezza perché poverino lotta, corre, ma non ne prende una; non riesce a tenere il pallone e dare i tempi facendo salire la squadra, fisicamente è maltrattato dai centrali avversari, che approfittano delle nuove regole inventate da quest’anno da Orsato, in area non ci entra mai e sui cross che arrivano in abbondanza, non ha mai il tempo giusto d’inserimento. Ergo: non è un centravanti che può fare da riferimento come unica punta centrale, con due ali larghe distanti da lui 30 metri. Certo Di Livio gli è stato più vicino e lui gli ha anche servito un cioccolatino per il secondo gol, il che dimostra le sue qualità di tocco e visione, ma sui cross che arrivano dalle corsie, si è trovato sempre da solo in mezzo, perché Di Livio è piccolino, Borrello in area non ci entra mai e Vranic poco. Stavolta poi anche Beltrame è stato sulle sue e Bongelli non ha l’inserimento verticale nelle sue peculiarità; i terzini hanno fatto e bene la loro parte, ma non si può pretendere da loro che sono i più giovani maturandi, la soluzione dei problemi offensivi della squadra.

In questa occasione è andata bene, Di Livio ha sbloccato la gara mettendola poi in ghiaccio, ma non sarà sempre così, con difese più arcigne o squadre dallo spessore più elevato, qualche soluzione alternativa va trovata.

Nel primo tempo sul mio taccuino ho annotato ben sette azioni promettenti frutto di una superiorità evidente, e che si sono poi sviluppate con dei bei cross; ebbene ne abbiamo concretizzata una soltanto sul cross rasoterra di Moschella deviato sottomisura da Di Livio. Oltre a questo non abbiamo mai tirato in porta (solo uno spunto di Vranic), non riempiamo mai l'area con più uomini, non abbiamo mai conquistato una punizione nei pressi dell’area, non abbiamo avuto nessuna occasione da gol pulita e il portiere avversario non ha toccato palla. La superiorità è stata schiacciante, ma il prodotto è stato insufficiente, a mio avviso doveva essere maggiore almeno come pericolosità, se non come segnature.

Nella ripresa si è vista un’altra partita, più spazi, la buona intraprendenza del giovane Caccioppoli e un Vianni che mi sembra più consono al ruolo richiesto: per esempio la prima palla che gli è arrivata, ha tenuto botta sull’aggressione fisica del difensore, l’ha messa a terra e poi ha aperto il gioco: cose semplici da centravanti!! Tra tutte le partite che ho visto finora, questa è stata tuttavia la più convincente, quella dove la superiorità tecnica e organizzativa non è mai stata messa in discussione. 

Ora c’è un altro derby alle porte e serve la controprova alla buona prova in trasferta, va data continuità di prestazioni e risultati per riaccendere almeno un po’ di entusiasmo nella tifoseria, inoltre mi auguro che Fontana riesca ad assestare ulteriormente la squadra, dandole una maggiore incisività offensiva. Il campionato è ancora agli inizi e la strada è lunga. FORZA UNIONE.

BRUNO GASPERUTTI