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Bruno Gasperutti

Triestina-Mestre il giorno dopo, Gasperutti: "Manca l'assieme, ci sono fragilità strutturali"

26 Ottobre 2026
di vicedirettore

Prima sconfitta casalinga della stagione per la Triestina (2-0), contro un Mestre molto concreto che tra le squadre viste ad oggi, mi è sembrata la migliore.

Cosa dire sulla prestazione degli alabardati, ad un primo tempo decisamente sconcertante dove sono stati presi a pallate da un Mestre pimpante, ha fatto seguito una ripresa di voglia, di carattere, dove purtroppo sono emerse tutte le carenze di una squadra che lanciata all’assalto, ha sì chiuso gli arancioni nella loro area, ma ha denunciato l’insufficienza sia nella manovra che nelle conclusioni.

I due tempi visti sono stati nettamente dissimili l’uno dall’altro; gli arancioni sono partiti ventre a terra e nei primi 25’ ha segnato due reti e altre due volte si sono presentati con un uomo solo davanti al portiere che ci ha graziati. La Triestina era annichilita, impotente, confusa e il risultato lasciava poco spazio all’immaginazione e alla speranza. Il Mestre ha continuato nella sua supremazia grazie ad una qualità maggiore, ad una sua prevalenza nell’anticipo, nella rapidità, nel controllo della partita grazie ad un palleggio misurato e sicuro. Cosa dire di questo primo tempo della nostra Unione: disarmante!

Nella ripresa Fontana ha inserito Borello al posto di un Ba che continua a non convincere, ma non è lui il problema, ma la mancanza assoluta di un copione da seguire: ogni suonatore suona la sua musica, manca l’assieme, l’orchestra e il maestro che dirige. Gli attaccanti vagano senza costrutto, poi se ci si mette anche la difesa a lasciare spazi enormi e a subire due reti come quelle viste ieri e complessivamente a ballare ad ogni incursione avversaria …. beh magari il centrocampo dà l’impressione di avere in mano le redini del gioco? Manco quello, non si riesce a fare tre passaggi consecutivi se non indietro, sempre indietro, perché se andiamo avanti il pallone è perso. Nessuno che detta il passaggio, appoggi sbagliati: primo tempo allucinante!

La ripresa non poteva che essere migliore e con un uomo in più in campo che desse appoggio e sapesse cosa fare con il pallone tra i piedi, indubbiamente le cose sono migliorate. Ad aiutare la Triestina, a mio avviso ci ha pensato anche il Mestre che dopo aver dominato la prima frazione, ha pensato bene di abbassare la linea difensiva al limitare della sua area, lasciando un uomo solo davanti offrendo libera circolazione di manovra ai triestini. Mi ha lasciato poi perplesso le sostituzioni attuate dal mister che ha tolto i quattro giocatori che più mi avevano impressionato per la loro abilità nel primo tempo: i centrocampisti Brandi e Ronaldo, la punta Longo e l’esterno destro tutta fascia Verzeni. Sicuramente lui ne saprà più di me e avrà il polso della sua formazione che allena tutta la settimana conoscendone a fondo pregi e difetti, ma da osservatore esterno unicamente di quello che vedevo in campo, sono rimasto sorpreso. La Triestina la ripresa l’ha dominata, mettendoci voglia, aggressività, dinamismo e cuore, ma proprio in questa frazione ha denotato tutte le sue fragilità strutturali, gira e rigira da tutta quell’offensiva prodotta, non è riuscita a creare grosse occasioni da rete. Certo nei 45’ all’attacco abbiamo colpito una traversa di testa in mischia, concluso un paio di volte pericolosamente con Vranic, ma complessivamente poco, dato che sbilanciati abbiamo anche concesso agli ospiti il fianco per farci male un paio di volte.

Ingenerosi mi sono sembrati più che i fischi credo legittimi, gli insulti ai giocatori, che a mio avviso si sono impegnati al massimo delle loro possibilità e che più di quello purtroppo non sono in grado da dare, ma si capisce che la delusione era tanta.

Voglio concludere con una domanda a Delli Carri: ma questa squadra più di questo non è in grado di produrre? Se è il massimo, credo che: o le sue scelte in campagna compravendite siano state abbastanza sbagliate, o se invece lei ritiene che i giocatori siano validi, allora il problema è un altro, ed è inutile girarci attorno e va risolto. Ad oggi questa squadra gioca da play-out e continuando così sarà ben difficile ottenere qualcosa di più, ci pensi, personalmente ho grande fiducia nelle sue capacità comprovate a suo tempo, quando con poche mosse azzeccate aveva risollevato le sorti di una squadra spenta. Oggi questa squadra è spenta.

Comunque sempre forza Unione, chi ti ama non ti abbandona nel momento critico.   

BRUNO GASPERUTTI