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Triestina-Pro Patria 2-1, Gasperutti: "Unione concentrata, aggressiva ed ordinata: squadra di carattere"

05 Maggio 2022
di vicedirettore

Sono così partiti questi play-off di speranza, con una buonissima prestazione della Triestina contro una rocciosa Pro Patria,

tra il ritrovato entusiasmo del suo pubblico che finalmente ha riempito adeguatamente la curva.

Questi play-off, per come sono strutturati, sono un terno al lotto e mi trovo perfettamente in sintonia con il pensiero di Totò De Falco che non li ama troppo, ma è tutta la terza serie ad essere inadeguata al sistema calcio e avrebbe bisogno di una sostanziosa ristrutturazione, ma il discorso è troppo lungo e ci porterebbe fuori argomento.

Parliamo invece della partita in questione. Intanto bisogna dire che è stata bella, una partita vera, dura ma corretta, arbitrata finalmente da un arbitro bravo, che sapeva il fatto suo. Voglio ricordare il nome di questo signore che ha sbagliato pochissimo, facendo scorrere il gioco: Maranesi di Ciampino, perchè sono curioso di vedere se seguirà le orme di alcuni suoi infelici predecessori, che sono saliti fino all'Olimpo della serie A.

Prima dell'inizio pensavo a come avrebbe approcciato alla partita la squadra, ricordando l'orrenda prestazione degli alabardati di Pillon dello scorso anno, impauriti e timidi, davanti ad una rabberciata Vecomp che giustamente nel finale li aveva puniti. Ebbene, sono bastate poche battute per capire che questa squadra ha ben altro carattere, ha aggredito e chiuso nella sua area una Pro Patria, che avevo visto vincere con autorità a Lecco e che già in campionato aveva messo in difficoltà l'Unione.

Buonissimo il primo tempo della nostra squadra, aggressiva e ordinata, che mai si è scoperta lasciando il fianco alle ripartenze dei bustocchi, che è stata sempre sul pezzo, fino a quando non è riuscita a sbloccare la partita. Non ha magari creato un gran numero di palle gol, però la ragione è dovuta all'ottima difesa dei tigrotti e anche un po' alla scarsa incisività dei nostri pur generosi e positivi attaccanti.

Il gol alla fine è arrivato da una incursione bloccata di Trotta sulla sinistra, con il pallone ripreso da un guizzo di Procaccio, che è stato steso in area da un difensore sorpreso dalla rapidità di esecuzione dell'alabardato. Il rigore era solare e il bravo arbitro non ha avuto esitazioni. Dopo la trasformazione di Gomez, la partita mi è sembrata in cassaforte, troppo diligente e ordinata la Triestina che si vedeva e d'altra parte troppo dimessa la Pro Patria che teneva botta, ma che sembrava non avere la forza per ribaltare il risultato. Nella ripresa i lombardi hanno operato 3 sostituzioni cercando subito di riequilibrare la partita facendosi minacciosi; è stato un attimo però, perchè la Triestina era troppo concentrata e sicura. Infatti dopo una fucilata di Trotta ben parata, una splendida azione Crimi-Procaccio con assist con il contagiri per il tap-in di Gomez, ha chiuso definitivamente i conti.

Qui mi permetto di andare a trovare il pelo nell'uovo, perchè anche gli alabardati mi sono sembrati consapevoli del fatto che il passaggio del turno era cosa fatta e si sono un po' rattrappiti, accontentandosi di controllare la gara 10 metri più indietro, lasciando il pallino in mano agli avversari. Certo il pensiero sarà stato che la gara aveva oramai poco da dire, certo che la mente è corsa alla partita successiva tra soli tre giorni e a conservare energie preziose, ma forse essendo troppo esigente, mi aspettavo una condotta più autorevole, da squadra padrona del campo, che spegnesse le residue velleità dei bustocchi che non si sono mai rassegnati al loro destino, come una buona squadra di serie C vuole sia. Il loro gol finale è solo una conseguenza che premia la loro caparbietà e punisce una nostra condotta risparmina.

Il giudizio sulla prestazione però è buono e l'abbraccio ideale della squadra con la sua curva, il giusto finale per una serata di buono e sano sport senza storture e acrimonie, come dovrebbe sempre essere. Emozionante poi l'epilogo con i giocatori che presi i loro figli in braccio, li hanno portati sotto la curva ad esultare con loro, seguiti poi dai giocatori delle squadre minori alabardate, che avevano fatto il tifo dalla tribuna. Nella prestazione di ieri sera, tutti bravi e tutti ben sopra la sufficienza, da Offredi al giovane esordiente Visentin, che ha avuto l'emozione di assaggiare l'erba del Rocco, in una partita vera davanti al suo pubblico.

Per il prossimo turno ci è stato sorteggiato il Palermo, ma qualunque squadra sarebbe uscita era comunque insidiosa perchè durante la lunga stagione si è comunque classificata in una posizione di classifica migliore della nostra. Purtroppo dobbiamo ancora notare che ci saranno delle assenze nelle nostre file, retaggio di un'annata non fortunata in quanto a defezioni per infortuni, ma questo è un altro discorso che andrebbe affrontato in altra sede, perchè la rosa è stata infarcita di troppi elementi con problemi fisici pregressi e alla fine tutti i nodi vengono al pettine. Abbiamo evitato la Feralpi che ci ha punito pesantemente sul Garda e che è una squadra di tutto rispetto, Se avrei potuto scegliere forse la più abbordabile mi sembrava il Renate che nel finale di campionato è sembrato in difficoltà dopo la perdita del bomber Galuppini.

Domenica a metà pomeriggio tutti al Rocco, sperando di rinnovare la festa finale di questo turno, mettiamo da parte le diatribe e sosteniamo una squadra che, per la generosità che mette in campo, merita solo applausi.

 

BRUNO GASSPERUTTI