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Triestina-Gubbio 2-1, Gasperutti: "Prestazione poco convincente"

26 Agosto 2019
di vicedirettore

Prima di campionato e ci siamo ritrovati tutti lì con il vicino di “banco” a rinnovare propositi e speranze per l'anno nuovo,

a fare previsioni a immaginare voli pindarici con goleade entusiasmanti ad ogni gara casalinga. Poi la dura realtà della serie C, del suo calcio casereccio e provinciale ma vero e non drogato dai lustrini, dai denari spropositati e da un Var usato all'italiana che sempre più lascia perplessi e fa storcere il naso a tutti, ma che lascia un unico soddisfatto ed entusiasta che grida al miracolo: Nicchi.

Ci eravamo lasciati nel campionato scorso al gol di Granoche che ci dava la speranza contro il Pisa e cominciamo la nuova avventura con il gol di Granoche, che dà un nuovo abbrivio di speranza. Prima della gara i pronostici erano unanimi, oggi facciamo un boccone del Gubbio vittima predestinata, pochi quelli cauti, che venivano scambiati più per menagrami che per sostenitori prudenti e più pragmatici.

L'avvio sembra dar ragione agli uni, una palla sanguinosa persa da Sbaffo (ndr.il migliore del Gubbio) all'ingresso dell'area, dà modo ad un rapace Giorico di segnare agevolmente e la gara sembra tutta in discesa. Infatti in queste partite l'importante, si dice sempre, è sbloccarle poi tutto diventa semplice. Ma stavolta avevamo di fronte un Gubbio davvero sorprendente, lo avevo visto contro la Roma in amichevole e mi aveva fatto un'ottima impressione, ma lì si era difeso giocando nella sua metà campo e di rimessa, ora ha affrontato invece la Triestina con spavalderia, faccia a faccia. In difesa ha accettato il quattro contro quattro con spavalderia ma sagacia, con attaccanti pericolosi come quelli alabardati, ritrovandosi così in superiorità numerica a centrocampo dove i loro centrocampisti hanno preso campo con un ottimo palleggio, facendo la partita e costringendo i nostri due (Giorico e Paulinho) ad un lavoro di tamponamento, che non è proprio la loro caratteristica migliore. In avanti poi avevano due ottimi attaccanti come Cesaretti e De Silvestro che hanno fatto penare i nostri difensori, insidiando parecchie volte la porta di un attento Offredi. Anche la loro difesa impostata attorno al veloce e puntuale Konate è stata puntuale e diligente, tranne che nell'occasione del contropiede vincente del secondo gol, nato però da un errore a centrocampo, che ha dato l'abbrivio all'azione. Ottimo Gubbio quindi e di conseguenza Triestina da rivedere: la difesa ha avuto diverse incertezze soprattutto in Malomo e Frascatore, l'uno stranamente incerto dopo l'ottima prova contro avversari di ben altro spessore come quelli juventini, di cui è rimasto negli occhi l'assist all'avversario nell'occasione del pareggio, ma anche un salvataggio di testa su un tiro nella porta sguarnita, dopo un'incertezza in uscita alta di Offredi; l'altro al rientro dopo l'infortunio e che evidentemente deve ancora trovare il ritmo partita. A centrocampo troppo basso il duo di registi dai piedi buoni, che ha lasciato una frattura e centrocampo e che si sono ritrovati a rincorrere prendendoli veramente poco, i bravi eugubini e anche quando c'era da impostare ha fatto loro difetto la precisione e l'inventiva. Meglio Giorico, da rivedere Paulinho che sembra ancora spaesato, ma di cui ricordiamo un salvataggio alla disperata su un corner a nostro favore nel primo tempo, con tre avversari lanciati verso la porta in contropiede e solo lui come estremo baluardo: valeva un gol.

In attacco siamo andati a strappi; gli interpreti ci sono e hanno ognuno delle caratteristiche letali per gli avversari, perchè offre minacce e soluzioni molto diverse; sono stati bravi gli avversari a contrarli, meno che nell'occasione del micidiale contropiede vincente, dove però sono stati bravissimi Ferretti-Mensah e Granoche. "El diablo" è stato indubbiamente il migliore, il punto di riferimento per tutti, ma anche Ferretti nella ripresa ha fatto vedere buone cose; altalenanti gli altri con una menzione per Mensah che quando scatena la sua corsa, è sempre un bel vedere.

Insomma una partita della quale dobbiamo prendere quello che di buono ci ha offerto: cioè il risultato e lasciare indietro la prestazione poco convincente dopo un precampionato che aveva lasciato buone sensazioni. Ma questa è la serie C e di avversari velenosi come il Gubbio, che cercheranno di ostacolarle il cammino con trappole e insidie strategiche, l'Alabarda ne troverà ogni domenica sul suo cammino.

Buono il pubblico vista la stagione, il caldo e il meraviglioso lungomare che ora attira di più dell'altrettanto meraviglioso stadio, dove finalmente anche i tabelloni hanno cominciato ad essere apprezzati e durante l'intervallo in luogo dei documentari un po' ....viscidi di serpenti e animali tropicali, abbiamo visto delle immagini più consone, sulla storia alabardata. Buon campionato a tutti e ora sotto con la prima insidiosa trasferta nella bella S.Benedetto del Tronto, dove io che sono un po' attempato, ricordo una splendida vittoria per 5 a 1 con tripletta di Petris, l'anno della promozione in A: quella è stata la prima visita alla città adriatica in un lontano settembre del 1957 e che il ricordo sia di buon auspicio.

BRUNO GASPERUTTI