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Triestina-Giana Erminio 2-1, Gasperutti: "La strada sembra quella giusta. L'importanza di Giorno"

13 Dicembre 2021
di vicedirettore

Finalmente! Nell'ultima partita dell'anno in casa la Triestina riesce a ritornare alla vittoria al Rocco dopo quasi 2 mesi.

Certo la partita non era delle più difficili, ma in questo strano campionato di terza serie mi sembra che tutte le partite presentino le loro insidie: questo Giana Erminio ultimo in classifica, era riuscito a pareggiare a Bolzano con l'invitta capolista e aveva costretto il Padova ad un lungo inseguimento per pareggiare. Ma ogni partita ha la sua storia e molto dipende dalle circostanze; dopo 23' di nulla assoluto, la Triestina ha avuto un sussulto, una fucilata di Gomez dal limite è stata messa in corner dal portiere avversario e sull'angolo, Ligi di testa ha anticipato tutti, sbloccando il risultato. Passano solo 3' e Gomez devia in rete sottomisura alla sua maniera, un cross dalla destra di Rapisarda e raddoppia. Per una squadra che nelle 17 precedenti partite aveva segnato solo 9 reti, risalire lo svantaggio era praticamente impossibile, ma qui i neroalabardati hanno avuto il merito di non lasciare spazio alla reazione avversaria, cominciando ad offrire scampoli di buon gioco.

Il buon Bucchi ha trovato, forse, un adeguato assetto in campo degli elementi a sua disposizione e il gioco finalmente ne ha tratto beneficio risultando più fluido e continuo. Siamo ancora lontani dall'essere una squadra che non teme avversari, ma mi sembra che la strada intrapresa sia quella giusta. L'inserimento di un centrocampista in più al posto di un difensore centrale, ha infoltito un centrocampo, che riesce a fare più filtro davanti ai due centrali che ne traggono profitto, vista anche la loro lentezza strutturale e che non vengono puntati in velocità dagli avversari. Giorno assieme a Paulinho, sono gli unici due registi in rosa, perchè Giorico non ne ha le caratteristiche e può essere solo un buon surrogato in caso di necessità. Il suo inserimento è stato già proficuo nella trasferta di Vercelli e in questa occasione se n'è avuta la conferma, aiutato ai lati dallo stesso Giorico e da Crimi, ora il reparto sembra più solido e ben assortito e vista l'esperienza e maggior tecnica, offre alla squadra un buon possesso palla e maggiori soluzioni.

Sui lati abbiamo visto finalmente un buon Procaccio e il trottolino Sarno, che dà del tu al pallone e che negli affondi è aiutato dall'aggressività di un impetuoso Rapisarda. Comunque non son tutte rose e lo stesso risultato finale sta lì a dimostrarlo, perchè anche l'inoffensivo Giana, pur con l'aiutino di un generoso rigore è riuscito nell'unica occasione in cui è entrato palla al piede in area di rigore, ad accorciare le distanze, rendendo perlomeno incerta l'ultima parte di gara.

Bucchi deve cercare di riempire di più l'area di rigore dove Gomez (buona la sua prestazione) appare ancora un po' solo e scarsamente assistito, infatti pur attaccando con continuità, la squadra ha scarseggiato nelle conclusioni e nelle occasioni da gol limpide. La difesa ha fatto pienamente il suo dovere, Ligi, gol a parte, sembra un altro rispetto la scorsa stagione; Volta ammonito dopo soli 2', ha giocato un po' con il freno a mano e si è fatto sorprendere nell'occasione del rigore; Rapisarda anche lui è un altro rispetto al passato, mentre Brey è ancora da scoprire, ma le sue due apparizioni sono perlomeno incoraggianti; in quanto ad Offredi, poverino ha preso solo freddo. Ancora una considerazione su Giorno, mi piace e mi meravigliava il fatto che lui protagonista attivo nella promozione in B dell'Alessandria, non trovasse spazio. E' un play che si propone tantissimo ed è sempre in movimento aiutando tutti negli scarichi, forse dovrebbe ad inizio azione abbassarsi un po' nel ricevere palla tra i due centrali, perchè più alto tende a farsi marcare o a ricevere palla con una postura del corpo sbagliata e rivolta verso la nostra porta.

Sull'arbitro stendiamo un velo, scarso e basta, per fortuna non ha influito sul risultato.

"Anch'io tra i molti vi saluto, rosso-alabardati, sputati dalla terra natia, da tutto un popolo amati". Povero Umberto Saba, grande poeta e tifoso, che cantava la gloria della nostra squadra nelle sue rime immortali. Ora la sua amata Unione ha deciso dopo oltre 100 anni, non si sa per quale motivo scaramantico o pecuniario che sia, ma sicuramente non per necessità cromatiche, di cambiare i suoi colori senza nessun rispetto per la storia e la tradizione. Il calcio del business che se ne infischia delle tradizioni, delle abitudini del suo popolo pagante, oltre alle molteplici ostrusità, ci ha regalato anche questa antiestetica novità: ma sono tanto brutte le nostre magliette rosse sgargianti, per sostituirle con quelle imbarazzanti oltrechè brutte, nerosmorto con risvolti dorati? Tanti tifosi come vedo non ci fanno caso, ma io che sono un nostalgico amante delle tradizioni, trovo veramente sconveniente la cosa: la Triestina è una squadra giuliana e il suo gonfalone è rosso con l'alabarda in mezzo ed è così dal dicembre 1918, senza se e senza ma!

 

BRUNO GASPERUTTI