
Il Ruggito del Leone, Allianz battuta a Brescia: "Inatteso ritorno al passato"
Un'occasione persa ma anche un passo indietro. Per cui un occasione colpevolmente persa. Atteggiamento iniziale molle e balbettante, in certe partite sembra che se le cose si mettono male la panchina decide che "tanto è già persa" e i remi si tirano in barca senza attuare contromosse. Almeno nei primi due quarti, morale si tira da 2 col 29% e così perderebbe qualsiasi squadra.
Provo a spiegare i miei pensieri. Rispetto a Sassari dove abbiamo brillantemente vinto, mancava solo Udanoh e Sassari è superiore a Brescia, che oltretutto a Brescia mancava di due elementi.
Però noi siamo naufragati.
Se Fernandez viene marcato in maniera asfissiante perde il pallino del gioco ma anche la concentrazione, morale 0 su 9 al tiro. Cosa fa il coach? Cerca soluzioni e in parte le trova, ma nel momento che Laquintana ci riporta in partita con minuti importanti sprofonda in panchina, spero solo per stanchezza e penso che avrebbe potuto ruotare con Cavaliero che non c'è e allora Mussini non vede il campo. Rientra Fernandez e torna il buio. Attenzione, sto parlando solo della regia e dei punti che deve portare e dico che a noi sarebbe servito, come secondo play, un giocatore con caratteristiche diverse, faccio un esempio, Chris Wright, che abbia gambe per catturare rimbalzi, per penetrare e attaccare il ferro e per andare in transizioni veloci. Altre squadre al nostro livello ne hanno di giocatori così.
Salto i ruoli intermedi dove abbiamo un Doyle in continua crescita e che ci offre giocate di tecnica eccelsa e un Alviti ormai maturo e punto fermo come titolare, anche lui però dimenticato in panca, sempre stanchezza? Certo che per rientrare in partita abbiamo speso tanto era prevedibile che si cedesse nel finale però queste panchine prolungate dei migliori mi danno da pensare. Nessuno dei nostri ieri ha superato i 30 minuti di minutaggio, magari col basket di oggi ci sta, ma mi viene nostalgia di quando si giocava in 7 in rotazione e i migliori spendevano 35/37 minuti sul parquet. Altri tempi e altre velocità e altre fisicità.
Salto i ruoli intermedi dicevo e vado sui lunghi. Scusatemi, ma Upson per una squadra con ambizioni è improponibile in serie A. Ieri giocava addirittura sul perimetro. Ma possibile che non si riesca ad arrivare a giocatori tipo Burns di Brescia, oppure Perkins di Brindisi, o Williams di Trento o Kennedy di Cantù o persino il giovane Totè di Bologna sponda Fortiudo. Nessun fenomeno e ritengo nemmeno con budget altissimi, ma noi non ci arriviamo e non me lo so spiegare.
Tornando alla partita, quando Crawford vede Trieste diventa una belva affamata però ha tirato quasi sempre in libertà, se lo aggredisci sbaglia pure lui. E poi sempre troppi tiri da tre, ieri mi sembrava proprio una partita dello scorso campionato. Palla dentro quasi mai. A proposito, Delia ha tecnica ma fisicamente è sempre perdente negli uno contro uno.
Domenica arriva Brindisi che ieri ho visto giocare e che mi ha impressionato e dove la grave perdita di Banks viene colmata con Harrison che già non lo fa rimpiangere. E mi sorgono altri pensieri. Ma come mai noi stentiamo a portare a Trieste giocatori stranieri di spessore? Negli ultimi anni mi restano impressi Green, Wright e Mosley (ma non all'inizio) e poi Zoran Dragic che si sapeva meteora e che adesso ci servirebbe come il pane.
Aspettando una svolta che ci riporti a quelli di Sassari, buona settimana.
VITTORIO LEONE