
Vittorio Leone a fine gara
Il Ruggito del Leone, Trieste impallina la Bc Roma: "Spettacolo! Sento profumo di Final Eight"
Parafrasando "Mezzogiorno di fuoco" grande film western di Fred Zinnemann del 1952, a mezzogiorno di una domenica di novembre le bocche da fuoco della Pallacanestro Trieste si sono riversate sulla BC Roma SPQR centrando da ognidove la retina del canestro romano. 116 a 100 il finale di una partita straordinaria, a mio parere la migliore dell'era post Dalmasson.
Ancora una volta, come a Bologna, i magnifici 4 hanno realizzato tanto, 87 punti assieme. Jones con un devastante 5 su 8 da due punti e 6 su 12 da tre più 7 liberi su 8 per un fatturato di 35 punti e 11 rimbalzi. L'ho detto e scritto fin dalla prima di campionato: giocatore che appartiene a un altro pianeta che dobbiamo godercelo tutto. Membri dello staff tecnico di Golden Gate Warriors di San Francisco erano in tribuna stimolando ancora di più il rookie e lui ha risposto da fenomeno assoluto.
McDermott con 5/5 da due, 2/4 da tre, 7 rimbalzi e una difesa stellare continua a migliorare. Galloway (5/8 nelle triple) e Ross moto perpetuo con 3/6 nelle bombe e 8 su 12 ai liberi completano il poker di Assi triestino.
Non sono da meno i due lunghi, Brajkovic in difesa ha annullato un giocatore del calibro di Olynyk producendo anche 4 stoppate e 8 carambole e Candussi con 3 su 5 nelle bombe ha confermato la sua pericolosità dall'arco. Ottimo Paiano in 5' di personalità e Deangeli e Ruzzier non in gran giornata al tiro anche se Michele ne ha messi 7 su 7 ai personali, la solita sicurezza.
20 su 39 da tre punti è tanta roba, 28 su 35 ai liberi, 27 assist, 40 rimbalzi di cui 13 offensivi, 14 palle perse ma solo perchè la partita ha vissuto su alti ritmi.
Snocciolare numeri ha senso per capire la performance triestina, ma l'impressione visiva del gioco disegnato da Taccetti, il suo lucido timing per i time out, i cambi perfetti, i giocatori che nel secondo tempo si trovavano ad occhi chiusi descrive meglio lo spettacolo offerto, 34 punti nel terzo quarto chiuso a +10 hanno indirizzato il match.
Certo, non giocare le coppe aiuta (Brescia lo ha insegnato negli anni) ma disputarle sembra una iattura (se ne è lamentato pure coach Magro).
Per noi va bene così, se non arrivano problemi fisici (soprattutto ai 4 moschettieri) dopo la prossima difficile gara a Napoli per finire il girone di andata mancheranno sette partite di cui quattro casalinghe e relativamente abbordabili, confesso che comincio a sentire profumo di Final Eight.
VITTORIO LEONE



