
Vittorio Leone a fine gara
Il Ruggito del Leone, battuta Cantù in scioltezza: "Segnali rassicuranti e gruppo vero, Jones come Laurel e Bodiroga"
La partita più temuta, quella che metteva di fronte le due squadre ancora a zero punti dopo tre gare si è conclusa dopo una cavalcata vincente quasi senza storia (92-72). I zero punti della Pallacanestro Trieste avevano un valore e un peso specifico ben diverso da quelli di Cantù, gli avversari affrontati e il gioco espresso da Trieste nei primi tre turni erano rassicuranti ma nel basket mai dire mai.
Questa squadra è prima di tutto un gruppo, un gruppo vero forgiato da un fantastico coach in un'emergenza roster che si è protratta fino alle porte del via del torneo. Eppure gli innesti prima di Galloway (per Brown) e poi di Jones e Brajkovic sono stati subito metabolizzati come se la squadra avesse iniziato la preparazione tutta assieme.
Del resto Taccetti è stato esplicito dopo la gara con Venezia: "Le prime tre gare sono training in funzione di un campionato che inizierà con Cantù" e così è stato, con Cantù si è vinto in scioltezza, con una performance che ha mostrato superiorità e un rendimento altissimo.
Taccetti ha impostato il team sulla difesa e per farlo servono i giocatori adatti, e in attacco si sta basando su ritmi alti e con un gioco fatto di precisione assoluta. Giocare a quella velocità e perdere solo 3 palle nel primo tempo è segno che tutti sanno dove arriverà la palla.
La partita si è chiusa nel terzo quarto, quando abbiamo realizzato 7 triple su 16 tentativi (erano 3 su 12 nei primi due quarti).
Certamente se vuoi vincere nel basket devi fare canestro e per farlo devi avere un gioco e terminali offensivi di qualità. E Trieste ha entrambe le cose.
9 tiri più di Cantù (erano 6 già alla fine del primo tempo), 37 tiri da 3 punti col 38% di realizzazione, un buon 54% da due, 7 palle perse e ben 45 rimbalzi (contro 36) di cui 15 offensivi. Diffile perdere con questi numeri.
E poi Lajae Jones: dominante, con personalità, con fisicità, con grinta da vendere insolita alla sua età. Ancora doppia/doppia per lui, 6 su 12 da tre punti, 13 rimbalzi, se migliora il tiro da due può diventare un crack.
Oso: con le possibilità di crescita che mostra, lo metto insieme a Laurel e Bodiroga tra i migliori giocatori visti a Trieste. Lo dirà il tempo, ma non credo ne avrà tanto, dubito che ce lo teniamo per qualche anno, chissà.
Gli altri: Galloway sta tornando lui, non voglio adesso fare confronti con il pari età Markel Brown, ne riparleremo in primavera.
Deangeli continua la sua sorprendente crescita, 6 rimbalzi in 17 minuti e tanto dinamismo.
Gli altri bene tutti, specialmente Candussi che con questo roster diventa protagonista, 4 su 8 al tiro, 6 rimbalzi di cui 3 offensivi, il tutto in 14 minuti.
Buona prova anche per Brajkovic, 5 su 8 al tiro, migliorasse nei personali potrebbe avere un suo ruolo importante.
Bene anche McDermott, super difensore, 7 rimbalzi di cui 3 offensivi, quando la mira dall'arco ritornerà a bolla ci divertiremo.
Non dimentico i due playmaker, stavolta appannati al tiro, ma ok in regia.
Certo, avevamo davanti una squadra distratta, con soli due giocatori sul pezzo di cui uno appena arrivato (Olisevicius).
Adesso arriva Verona, in gran spolvero, sarà la partita giusta per sapere se tutti questi miei peana hanno e avranno un reale fondamento.
VITTORIO LEONE




