
Vesna-Triestina 1-4, l'analisi di Bruno Gasperutti: "Quest'anno c'è uno spirito diverso"
Anche quest’anno la Triestina si è presentata davanti ai propri tifosi, sul campo di S.Croce incontrando il Vesna.
Ben diversa è stata però la cornice ambientale tra i due eventi, mentre la scorsa stagione pochi e sparuti tifosi avevano partecipato al “vernissage”, in un ambiente triste e dilaniato dalle polemiche, sabato il seguito è stato più rilevante e colorato, oltre che ben disposto verso la squadra e la società. Quest’anno si percepisce uno spirito diverso, c’è entusiasmo, calore, fiducia e la squadra in questa sua prima esibizione, ha avvalorato le aspettative dei suoi tifosi.
E’ stata una partita estiva di preparazione, giocata con spirito amichevole, ma che ha fatto intravvedere le notevoli potenzialità dell’assetto assemblato da Milanese e mister Andreucci. Si è cercato di affinare l’intesa tra giocatori, rispettare le giuste equidistanze tra i reparti e di mettere carburante nelle gambe di tutti, perché la stagione sarà lunga e il campionato molto difficile, dove non sarà permesso sbagliare troppe gare, in quanto alla fine, una sola compagine salirà nella Lega Pro. Mister Andreucci ha fatto un buon lavoro nel breve periodo che ha avuto a sua disposizione; la squadra ha già una sua fisionomia e si intravvedono le potenzialità di una fase offensiva che avrà pochi similari nella categoria.
Il risultato ha una rilevanza relativa in questo genere di partite, dove il mister cerca di trovare la giusta inquadratura e gli interpreti adatti per attuare il gioco che ha in mente. La difesa si è ben comportata, ma l’avversario non era molto ostico e il lavoro svolto è stato di ordinaria amministrazione, tanto che i due portieri impiegati, non hanno praticamente toccato un pallone e non possono assolutamente esser giudicati. I centrali sono tutti e tre prestanti fisicamente, sicuramente buoni nel gioco aereo, sufficenti nella circolazione della palla, anche se non sembrano particolarmente veloci, ma è difficile giudicarli in quanto poco impegnati. Tra gli esterni bassi si è particolarmente distinto Langwa, che tra l’altro è il più giovane tra i titolari, è dotato di uno scatto bruciante che utilizza con continuità, affondando sulla sua corsia di competenza. Ha buona personalità e grandi doti fisiche, deve ancora affinare quelle tecniche ma le potenzialità sono veramente notevoli.
Più longilineo di statura e diligente nell’interpretazione del ruolo, Baijc che comunque si è più volte proposto sulla sua fascia per andare al cross. Molto buono nella ripresa, lo scorcio di partita giocato dal giovanissimo triestino Brandmayr, molto disinvolto e sicuro sia nella marcatura che nel palleggio. Il centrocampo non è stato lezioso e prolisso, ma ha cercato di mettere in azione in maniera rapida e concisa gli attaccanti, molto ben disposti a partecipare alla fase di possesso. Il perno centrale e regista è stato Cecchi che ha fatto intravvedere ottime doti di palleggio e personalità, sulla sua sinistra Frulla, esperto e continuo nell’appoggiare il gioco e buono nell’interdizione. Sulla destra ha operato Turea, compatto nel fisico, veloce e molto intraprendente che ha cercato più volte l’affondo.
Da rivedere la fase difensiva, perché come detto, il pur veloce e frizzante Vesna, poco ha potuto contro la compatta squadra alabardata, più tecnica e fisicamente prestante; bisognerà rivederla in un impegno più probante. L’attacco invece, sembra veramente di uno spessore elevato; Bradaschia è il solito guizzante, intraprendente, ben disposto ad arretrare nella ricerca del fraseggio; deve solo sveltire il suo gioco, sfrondandolo di inutili tocchi superflui. Serafini mi è particolarmente piaciuto per il suo modo essenziale di giocare, longilineo ma rapido, dall’ottima tecnica, gioca quasi sempre di prima intenzione, ha intuizioni geniali e sicurezza nel palleggio e si fa trovare sempre al posto giusto in area di rigore. Buona predisposizione al palleggio e ha cercato con insistenza di affinare l’intesa con Franca. Ottimo anche il brasiliano, che ha svariato di più sulla destra, con l’evidente intenzione di farlo rientrare sul mancino per concludere a rete, forse è ancora un po’ indietro come condizione, ma ha doti fisiche e buona tecnica. E’ un giocatore vero e ha segnato anche un bel gol, con un forte tiro dalla distanza nell’angolo basso, che però ha un po’ sorpreso Zucca.
Nella ripresa si è visto anche il possente Dos Santos, dalla struttura fisica straripante, molto veloce in possesso di un buon tiro, ma che deve affinare un po’ le sue doti tecniche; risulterà molto utile nella lunga stagione. In definitiva una buona e promettente Triestina, certamente da rivedere contro un avversario di categoria; alla fine il risultato è stato di 4 a 1, ma era veramente quello che aveva meno importanza.
Bruno Gasperutti




