Triestina-Vecomp 2-1, Gasperutti: "Unione ancora una volta superiore sulla carta"
Ultima partita di una stagione regolare, ricca di soddisfazioni per la Triestina resuscitata da Milanese, dopo tante stagioni di sofferenza e di incertezze per il futuro. Nella partita contro la Vecomp abbiamo visto una Triestina in maschera, mancavano per un motivo o per un altro: Voltolini, Cecchi, Corteggiano, Banegas, Serafini e fino a metà del secondo tempo, anche Leonarduzzi, Baijc e Franca. Troppe le assenze tra gli alabardati per essere una formazione credibile, ma coloro che sono scesi in campo, hanno fatto pienamente il loro dovere, sia dal punto di vista dell'impegno che dal gioco espresso e hanno disputato una bella partita, meritando ampiamente la vittoria.
La Vecomp è scesa a Trieste per giocare la sua partita senza affanni, ma non voleva perdere ed è rimasta abbottonata a difesa del risultato, con tutti i suoi effettivi. Anche i rossoblù hanno risparmiato al loro giocatore di maggior spessore Mensah, un tempo abbondante, ma hanno dimostrato di essere una buona squadra con alcuni elementi di valore: Burato, Alba, Lechthaler e soprattutto il bravissimo portiere Gottardi, un classe 97' di grande bravura.
Tuttavia la Triestina, pur rabberciata, è nettamente superiore a questa squadra, ma la sua superiorità rimane sempre sulla carta, perchè in campo sia per le spettacolose parate del portiere che per le difficoltà alabardate sottorete, il risultato è rimasto in bilico sino al 77', quando Baijc ha realizzato sottomisura di prepotenza, su cross di Bradaschia.
Tutti sufficienti gli alabardati, meno forse il portiere che ha assistito, spettatore non pagante alla gara, subendo una rete imparabile e abbastanza occasionale di testa, da pochi passi. Bene Crosato, soprattutto nel primo tempo quando ha spinto e crossato con continuità; bene al solito Pizzul che ha ben controllato il vivace Bollini, che gravitava sul suo lato. Sicuri i centrali che hanno annullato Taviani, troppo isolato; a metàcampo il solito Meduri giocatore di categoria superiore, sempre sicuro, saggio amministratore e orchestratore del gioco. Bene Frulla che si è inserito diverse volte (finalmente!) molto pericolosamente e suo è stato un colpo di testa sotto l'incrocio, sul quale Gottardi con un intervento eccezionale, è riuscito a deviare sulla traversa. Bene anche i giovani Celestri e Carraro, che giocano con semplicità. I due attaccanti hanno fatto una partita più che sufficiente; Bradaschia è stato molto volitivo cercando soluzioni difficili, ma è quello che gli viene richiesto per scardinare difese scorbutiche che lasciano ben pochi varchi. Bene anche Dos Santos, anche se troppi non gli perdonano nulla, ma è sempre molto solo tra tanti avversari e stavolta si è difeso bene, facendo salire la squadra e tenendo sempre in apprensione la difesa avversaria con le sue potenti sgroppate.
Ultima notazione ancora per sottolineare quattro eccezionali parate di Gottardi: al 18' quella già menzionata su Frulla; al 34' su cannonata di Dos Santos parata con i pugni in tuffo; al 46' su colpo di testa di Bradaschia e grande parata vicino al palo e infine al 68' su gran tiro di Bradaschia dal limite che ha bucato l'assembramento difensivo, con il bravo portiere che ha avuto un grande guizzo d'intuito, per parare il pallone che sembrava imparabile.
Bruno Gasperutti




