Triestina-Montebelluna 1-2, Gasperutti: "Una sconfitta di monito a tutto l'ambiente"
Brutta sconfitta casalinga per l'Unione al cospetto di una squadra non trascendentale, ma agguerrita e ben messa in campo,
che ha avuto il grande merito di sfruttare al massimo le due uniche occasioni, in cui ha potuto rendersi pericolosa nei 90' di gioco.
Che sia questa battuta d'arresto di monito a tutto l'ambeinte, dalla squadra alla stessa tifoseria, che dava per scontato che il più era stato fatto e che le prossime partite casalinghe di play-off fossero solo poco più di una formalità.
La Triestina delle ultime giornate ha subito una brutta involuzione nel gioco; certo non giovano le molte assenze (Leonarduzzi-Cecchi-Bradaschia-Banegas-Serafini) che ne hanno decimato l'organico e che non permettono all'allenatore soluzioni alternative per mutare l'assetto e sostituire, magari, qualche elemento che non è in giornata. Anche stavolta come nelle ultime partite il gioco è sembrato di una prevedibilità sconcertante ed è oramai conosciuto da tutte le avversarie che si schierano di conseguenza e riducono al massimo i rischi.
In settimana sono andato a curiosare la squadra nell'amichevole col Muglia; mancavano certamente diversi titolari, ma la squadra gioca unicamente per vie orizzontali cercando per lo più qualche scambio, per portare un uomo in posizione di cross. Anche col Muglia, che è nettamente inferiore all'Alabarda, la squadra non ha costruito nessuna azione da rete; anzi per la verità una l'ha costruita al 90' con uno scambio Zoom-Berivoescu che ha messo l'esterno solo davanti al portiere. Le reti sono tutte venute da corner e da una legnata da fuori, con la complicità del portiere. Contro il Montebelluna stesso copione: nessuna azione per liberare un uomo in area al tiro e anche se alla fine possiamo dire che il portiere ospite è stato il migliore in campo, i molteplici pericoli per la porta dei veneti, sono venuti soltanto da corner o da qualche cross bene indirizzato.
I giocatori alabardati si sono battuti con grande generosità, attaccando soprattutto nella ripresa, con continuità; ma per entrare nelle fitte maglie degli azzurri ci voleva qualche spunto individuale per creare la superiorità numerica e i due esterni Turea e Corteggiano, mai si sono districati dalla marcatura che veniva loro portata con raddoppi sistematici. Franca, come ultimamente suole fare, arretra a cercare il pallone per iniziare l'azione, lasciando isolato Dos Santos, che anche stavolta si è ritrovato con tre avversari attorno e che viene sempre cercato con palloni non adatti alle sue caratteristiche, risultando alla fine inconcludente. E' uomo che per caratteristiche va servito negli spazi con palloni rasoterra per cercare di liberare il suo sinistro che è discreto, come si è visto a Mestre; se lo si cerca con palloni alti o sul corpo risulta inefficace e non è mai in grado di liberarsi per il tiro.
Gli esterni mai e poi mai convergono al centro per liberare la corsia per un inserimento da dietro e non concludono mai a rete. I centrocampisti non si inseriscono mai da dietro in area dove potrebbero essere imprevedibili e tirano poco a rete dalla distanza. In questa gara però abbiamo visto due buone conclusioni dalla distanza, una di Meduri bassa nell'angolino, deviata in angolo e una di Aquaro deviata da un difensore e forse anche dal portiere, che ha scheggiato la traversa.
Dove la Triestina è veramente pericolosa è sui corner e tutte le più importanti opportunità da gol arrivano dalla bandierina, con Meduri che ha il piede molto educato e con i triestini che sono veramente abili nel gioco aereo. La sconfitta odierna non cambia nulla nella classifica, ma è importante per il computo generale con le seconde di tutti gli altri gironi e con tutte le battute d'arresto degli ultimi tempi: Vigontina-Belluno-Abano-Mestre-Montebelluna, decisamente troppe, il vantaggio si è dissolto. Attenzione perchè potrebbe essere molto importante, come invece è basilare, ritrovare il bandolo della matassa e un gioco un po' più incisivo in fase conclusiva, perchè i play-off in casa non sono così scontati e speriamo che questa abulia, dipenda solo dalle troppe assenze che hanno fatto perdere un po' di sicurezza alla squadra.
Bruno Gasperutti




