
Triestina-Feltre 0-0, Gasperutti: "Diversi giocatori sottotono"
La Triestina si è fatta imbrigliare dal Feltre ed è costretta al pareggio casalingo, che non deve però creare allarmismi o sconforto
perché di partite come questa ne vedremo tante al Rocco.
Avversari accorti in fase difensiva che si preoccupano esclusivamente di tener la palla lontana dalla loro area con azioni di alleggerimento velleitarie; mai un affondo, mai un’azione in verticale, solo melina a tutto campo, certamente intelligente, ma fine a sé stessa. Tra i veneti, ottimo il portiere che ha effettuato con sicurezza almeno due ottimi interventi; buona la difesa, con Guzzo e Salvadori sugli scudi; in mezzo l'ex Bedin è stato l’uomo ovunque a tamponare e a dare una mano a tutti; in avanti bravissimo il sedicenne Cossalter, un giovanissimo dall’ottima personalità e mestierante Rondon.
La Triestina ha giocato una buona gara, ma non ha sfondato; tante sono state le opportunità da rete, ma nessuna palla gol clamorosa non sfruttata. Il suo gol magari, Franca l’ha anche realizzato, ma un assistente, in più occasioni apparso piuttosto frastornato, l’ha fatta annullare. Eravamo al ’32 del primo tempo e su una punizione laterale, Franca è riuscito ad anticipare l’avversario spizzando il pallone di testa, nell’angolo lontano. L’assistente dell’arbitro ha alzato subito la bandierina, ma a prima vista, la rete aveva tutti i crismi della regolarità, perché Franca veniva da dietro. Sono pronto a chiedere venia e a cospargermi il capo di cenere se la mia impressione fosse errata, ma vista la dinamica dell’azione, penso di no.
Dicevo che la Triestina ha giocato una buona gara e avrebbe meritato di più, ma comunque diversi uomini non sono sembrati al meglio delle loro possibilità. Voltolini ha goduto di una domenica di ferie, la difesa ha concesso poco o niente e i terzini hanno dovuto impegnarsi di più in sgroppate per assistere le offensive, che preoccuparsi degli attaccanti.
In mezzo al campo Cecchi ha giocato una partita normale, senza acuti e senza creare nulla di decisivo e date le sue indubbie qualità è sembrato giocare senza la cattiveria agonistica che la categoria richiede. Frulla è un corridore e lo trovi dappertutto, a scapito a volte della lucidità necessaria; certamente meglio Corteggiano che quando è entrato ha dato una scossa positiva a tutta la squadra, incuneandosi più volte tra le maglie spesse della difesa ospite e andando anche vicino alla rete. Il giovane Carraro ha giocato senza infamia e senza lode; più attivo Turea, anche se nel finale convulso e nella foga di far presto, ha sbagliato qualcosa.
In attacco sottotono Dos Santos e Serafini, ben marcati, che non sono riusciti mai a districarsi e a liberarsi al tiro, bene invece Franca, che ha tentato più volte, la via della rete e che con qualche lampo di classe, ha creato ambasce ai rocciosi veneti. Non giudicabile Bradaschia, però quando è entrato, l’attacco ha perso la fisicità di Dos Santos in area, che comunque dà sempre la sensazione di pericolo e gli avanti hanno cominciato a girare al largo. Un cenno anche per il giovane Pizzul, dalle buoni doti tecniche, rapido e tranquillo, anche se alle prime apparizioni in squadra; fa sempre le cose semplici e giuste, con l’esperienza che si acquisisce giocando, darà sicuramente di più.
Buona la cornice di pubblico, certamente non da Serie D, sempre caloroso l’incitamento alla squadra e penso alla fine, non troppo deluso dal risultato, perché il campionato è lungo e siamo appena alla terza tappa di un lungo cammino.
Bruno Gasperutti




