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Triestina 2012, Gasperutti: "La squadra promette bene"

16 Agosto 2015
di vicedirettore
La Triestina 2012 in fase di preparazione, in questa calda e non solo atmosfericamente estate,

ha affrontato sul terreno di S.Croce il Vesna, che parteciperà al campionato di Eccellenza. Dopo il noto distacco della tifoseria organizzata, solo 150-200 spettatori, hanno seguito la squadra, ma bisogna anche considerare che si trattava del giorno prima di Ferragosto e che l’atmosfera era davvero torrida e aveva consigliato ai più, le scogliere di Barcola, piuttosto che gli spalti assolati.

E’ stato un buon galoppo, amichevole in tutti i sensi, giocato a buon ritmo da ambedue le squadre, alla ricerca degli automatismi. La Triestina 2012, totalmente rinnovata, è scesa in campo con: Di Piero tra i pali, unico superstite tra gli 11 di partenza, rispetto l’anno precedente; poi Ricci, Pramparo, Beghin e Ciave in difesa, Migliorini, Mattelig, Pettarin in mediana e Morelli, Zubin e Kabine in attacco. La squadra ha fatto vedere una buona impostazione tattica, tanta corsa e tanto pressing, anche se ovviamente ha mostrato molte lacune e non poteva essere diversamente. Il Vesna dal canto suo è stato un ottimo sparring partner; molto accorto dal punto di vista tattico, ha giocato prudenzialmente con 7/8 uomini sempre dietro la linea della palla, evitando di subire ripartenze e cercando di ingarbugliare il gioco dei triestini a metà campo.

Ha fatto una buona impressione la squadra carsolina mettendo in luce una linea verticale molto interessante (portiere-centrale-centrocampista e attaccante) che è la base per costruirvi attorno un buon complesso. La Triestina 2012 ha fatto vedere, per quello che può contare un galoppo estivo in quelle condizioni climatiche, una buona difesa con i due ragazzini Ricci e Ciave sui lati molto intraprendenti e aggressivi; una bella sorpresa che dovrà essere confermata da impegni più probanti. Buoni anche i centrali che si son ben disimpegnati anche palla al piede, non disdegnando qualche bel lancio preciso.

Di Piero ha passato un pomeriggio sostanzialmente tranquillo, poco impegnato, ha dovuto soltanto intervenire su un traversone, respinto in volo a pugni uniti e poi nella ripresa è dovuto volare vicino all’incrocio, per deviare una punizione dal limite, molto ben indirizzata anche se un po’ troppo morbida. Il centrocampo ha cercato di affinare l’assieme e a mio avviso è lì che si sono viste alcune lacune. Forse manca un uomo dai piedi buoni, che sappia dare quel tocco in più di fantasia, magari anche saltando l’uomo e creando la superiorità numerica. Il gioco è transitato perlopiù sui lati, per le iniziative delle coppie terzino-esterno, oppure con dei lanci lunghi per superare il folto assembramento in mezzo al campo. Singolarmente nessuno ha demeritato; un po’ indietro fisicamente m’è parso Mattielig, ma faceva caldo e dopo una partenza razzo le gambe son diventate inevitabilmente pesanti. Un trottolino Migliorini, rapido anche se dovrebbe sveltire qualche volta di più il gioco, buono Pettarin anche lui partito forte e poi calato.

Mancano a prima vista gli inserimenti a supportare le sponde e i movimenti di Zubin e manca anche il passaggio rapido a smarcare in verticale le tre punte. In attacco, molto veloce e intraprendente Morelli, buono Zubin, ma di lui si sa tutto; nella ripresa ha mancato un gol in un contropiede, ma mancavano pochi minuti alla fine e aveva corso veramente tanto. Tecnico dal buon palleggio, Kabine, il gioco si è molto appoggiato su di lui; forse gli manca ancora un po’ di rapidità, ma i piedi sono buoni e ha fatto vedere alcuni spunti apprezzabili: spettacolare una sua rovesciata terminata troppo centrale e un tiro dal limite dopo una azione in diagonale, che ha costretto il portiere ad una bella deviazione in corner.

Nella ripresa si è visto un Piscopo in gran spolvero, calmo tranquillo, buone giocate, anche se l’avversario non lo ha troppo impensierito. Buono e diligente Crosato; Baggio ha i piedi buoni, è veloce, forse gioca un po’ troppo defilato ed entra poco nel vivo dell’area; Zanardo è veloce e insidioso, è un attaccante vero, d’altronde ha sempre segnato tanto, ovunque sia andato. Suo il gol su punizione dal limite, con un tiro preciso che ha accarezzato il palo.

E’ una squadra, questa Triestina 2012, che promette bene; non è probabilmente il Padova ammazza campionato dello scorso anno, ma non è certamente nemmeno una lontana parente, di quella dello scorso anno, che aveva parecchie lacune e gli uomini contati.
                            Bruno Gasperutti