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Triestina 2012-Campodarsego 0-1, Gasperutti: "Basta con il fioretto"

24 Gennaio 2016
di vicedirettore

Una Triestina 2012 discreta, generosa, ma fragile e anche sfortunata,

 

cede l'intera posta ad un Campodarsego solido e pragmatico, che ha saputo ottimizzare, l'unica palla gol che ha avuto. Certamente i padovani hanno fatto vedere una intelaiatura superiore ai triestini, ma alla fin fine il risultato lascia l'amaro in bocca agli alabardati, se non altro, per le due clamorose palle gol fallite, ben più facili di quella abilmente sfruttata dall'ex Kabine.

L'inizio ha visto i veneti prendere in mano l'iniziativa con buona personalità, mentre i triestini a loro volta, rispondevano con veloci contropiedi, portati dagli insidiosi Bradaschia Skerjanc e Giordani, tre attaccanti abbastanza bene assortiti, per non lasciare nulla di intentato. La superiorità territoriale però, non fruttava nessun pericolo per Vezzani, qualche angolo ma nulla di più.

Quello che risultava evidente, era la notevole superiorità fisica degli ospiti, che risultavano vincenti negli scontri e nei tackle, d'altra parte i centrocampisti alabardati giocavano un calcio scolastico, fatto di passaggi semplici e di poche iniziative e verticalizzazioni.

Però la Triestina 2012 piaceva per la ricerca del gioco e perchè in avanti, le tre punte erano piene di iniziative e riuscivano a saltare più volte i loro avversari, lasciando intendere di poter creare pericoli.

Al 40' dal nulla è arrivato il gol: lancio lungo per il possente Aliù che raggiungeva il pallone sul fondo, controllato da Piscopo; passaggio per Radrezza che sopraggiungeva, questi centrava un morbido pallone per Kabine che nel frattempo si era insinuato in area e tra Di Dionisio e Crosato e batteva di testa Vezzani. Bella l'azione, ma il cross molto morbido, forse poteva essere meglio contrastato, magari con un'uscita di Vezzani.

La Triestina 2012 ha avuto immediatamente la sua più clamorosa palla gol per pareggiare. Lancio di Skerjanc per Giordani che supera il portiere con un pallonetto e al volo tira nella porta vuota da 7-8 metri ma coglie il palo!

Nella ripresa la Triestina 2012 ha preso in mano il pallino del gioco, ma il Campodarsego che ha arretrato il raggio della sua azione, ha controllato abbastanza agevolmente le sfuriate, un po' troppo affidate agli spunti individuali degli attaccanti, che d'altra parte hanno mostrato meno brillantezza fisica rispetto al primo tempo.

L'occasione più grossa della ripresa, arrivava al 76': incursione sulla destra di Bradaschia che fa filtrare Miani in area, cross radente che supera il portiere, un difensore e Cucchiara, mentre sul secondo palo arriva Skerjanc che in qualche modo colpisce il pallone con la porta spalancata, ma deposita il pallone tra le braccia del portiere in mezzo alla porta!

Finisce con l'arrembaggio degli alabardati e un paio di insidiosi contropiedi dei padovani, che approfittavano delle ampie praterie lasciate dai triestini.

La Triestina 2012 ha fatto una discreta partita, ma la sensazione avuta è che la squadra soffre troppo in mezzo al campo, dove mancava il suo uomo d'ordine Spadari, ma dove manca anche peso specifico ed esperienza. La difesa ha ben giocato contro degli avversari che sapevano il fatto loro, come Kabine, Aliù e il bravo Radrezza. In avanti molto rapidi e insidiosi gli attaccanti, anche se poco concreti e anche determinati, in fase conclusiva. Manca qualcosa a questa squadra e non tragga in errore chi di dovere, il fatto che tiene bene il campo anche a cospetto della capolista; non sfigura, è bellina ma fragilina, tanti troppi diminutivi, forse a volte sarebbe auspicabile usare la mazza chiodata, piuttosto che il fioretto e questo sinceramente manca nel DNA di questa squadra.

 

Bruno Gasperutti