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Triestina 2012-Abano, Gasperutti: "Salvezza impossibile con questi giocatori"

10 Gennaio 2016
di vicedirettore

Curiosità per la prima di una Triestina 2012 quasi completamente inedita,

quasi fossimo ad inizio settembre, ed invece si gioca la seconda di ritorno, con la squadra che sembra ancora un cantiere aperto.

Quella contro l'Abano è stata una partita vivace e con diverse occasioni da rete, quindi piacevole da vedere, anche se il risultato alla fine è stato ancora una volta negativo.

Diciamo subito che i veneti hanno meritato la vittoria, perché le loro occasioni sono state più numerose e perché il portiere maggiormente impegnato, è stato Vezzani; però anche la Triestina 2012 ha avuto le sue occasioni e soprattutto una nel primo tempo con Giordani, che sembrava (dalla tribuna) veramente di una facilità disarmante: superato il portiere con la porta completamente spalancata ha però tirato a lato!

La Triestina ha cominciato bene, con la regia di uno Spadari vero metronomo della squadra, che finchè ha avuto fiato, ha manovrato con lucidità e ordine. Ha anche segnato una rete che è stata annullata per fuorigioco, ma sul primo corner è andata colpevolmente sotto.

Disarmante la facilità con cui Bortolotto a pochi metri dalla rete, ha potuto tirare al volo il pallone, facendolo scendere sul piede, senza che un alabardato, nell’area intasata, si preoccupasse di contrastarlo. Era il 13' e la partita era già tutta in salita. Qui l’Abano ha colpito un palo e poi scheggiato la parte superiore della traversa e Vezzani si è superato un paio di volte. Poi c’è stata la rete mancata da Giordani e un altro paio di situazioni pericolose, non sfruttate.

Nella ripresa viene mutato l’assetto della squadra, rinforzando il centrocampo con Abrefah al posto di Di Dionisio che aveva giocato nei 3 dietro e passando ad un 4-4-2. C’è stato lo splendido gol di Spadari con una semi-rovesciata di sinistro ad incrociare, ma anche l’Abano ha avuto un paio di occasioni, che Vezzani è stato molto bravo a sventare. Su un altro corner, Vezzani ha compiuto una gran parata, ma Gnago indisturbato ha ribattuto in rete. Ancora su corner l’1-2 e partita praticamente finita, con la Triestina 2012 che ha poi generosamente attaccato, ma con poca lucidità.

L’impressione generale è che questa squadra non ha la potenzialità per salvare la categoria. Non ha giocato male, è stata ordinata e manovriera, ma ha anche dato una sensazione di estrema fragilità complessiva.

Buono Vezzani che ha compiuto almeno due/tre interventi importanti; ma la difesa a 5 e poi a 4, è sembrata sempre in difficoltà sulle incursioni avversarie, non denotando sicurezza. A metà campo quando si trattava di giocare il pallone, questo veniva trattato con proprietà, ma in fase di contenimento ha fatto poco filtro. L’attacco sembra male assortito per le caratteristiche di Bradaschia e Giordani; il primo è tecnico, ha una discreta velocità di base e rapidità, ma è uno che gira al largo pur creando tanto con i suoi dribbling, mentre Giordani è un centravanti che fa molto movimento, è generoso, ma non sembra l’uomo gol, per prontezza e rapidità di tiro. Due così avrebbero bisogno di un incursore che si inserisca da dietro, negli spazi che vengono creati e nella Triestina 2012 attuale, non c’è nessuno con queste caratteristiche.

A centrocampo da tre uomini di spessore, peso agonistico ed esperienza di categoria come: Proia, Migliorini e Catalano, per non parlare di Mattielig o Pettarin, si è passati ai pur diligenti e tecnicamente validi: Miani, Loperfido con sugli esterni Crosato e Dalla Riva, tutti under e la differenza soprattutto in fatto di esperienza e forza la si nota. Aggiungendoci la non buona prestazione in fase difensiva e la inconsistenza in fase conclusiva dell’attacco, ecco spiegata l’ennesima sconfitta casalinga, pur non disputando una brutta partita.

Urge qualche rinforzo, ma in tempi brevissimi, perché intanto il tempo passa e le altre squadre fanno punti, perché così con la rosa ridotta ai minimi termini la salvezza sembra veramente impossibile.

Bruno Gasperutti