Skip to main content

Triestina, doppia rimonta al Gubbio come all'andata: seconda piazza ora in coabitazione

07 Aprile 2019
di vicedirettore

Alabarda brutta ma capace di strappare un 2-2 a Gubbio dopo essere andata sotto di due reti e costretta a cambiare per problemi fisici Petrella, Maracchi e Libutti oltre ad avere fuori lo squalificato Offredi e non avere al meglio Beccaro e Mensah. Primo tempo equilibrato, spezzettato e di conseguenza bruttino e andato a fiammate (foriere in particolare di qualche corner). Da segnalare un cross di Frascatore, diventato una specie di tiro al 25' (palla sulla traversa alta e poi fuori). Poco dopo un tentativo infruttuoso di Rocco Costantino (incornata centrale) e al 40' un'uscita totalmente a vuoto del portiere Boccanera, roba da “mai dire gol”, una clamorosa papera, viene sfruttata da Maini per firmare l'1-0.
L'inizio della ripresa è similare alla prima frazione e al 15' un calo di concentrazione rossoalabardato vale un buco in difesa, punito a dovere dallo smarcato Chinellato. 2-0 e tutti a casa? Sembrava così per un'Unione irriconoscibile. Ma la partita di andata ha fatto scuola con i ragazzi di Massimo Pavanel a recuperare il doppio svantaggio. Il salvatore è El Diablo, a segno dopo gli ingressi di Mensah e Hidalgo. Al 31' Granoche infila di testa l'incerto portiere Marchegiani sull'uscire o meno. Poi un tocco di mano di De Angeli viene punito con il rigore e il bomber uruguaiano lo strasforma con l'aiuto della traversa (palla sul “legno alto” e rimbalzo vincente). Ancora da annotare un tentativo fuori di Formiconi. Alla fine la trentina di tifosi triestini al seguito – in una delle trasferte più lunghe – ha comunque applaudito gli ospiti per la reazione foriera di un punto.

Il pari costa all’Unione la condivisione della seconda piazza con la Feralpisalò che nella ripresa si è sbarazzata della Vis Pesaro. D’ora in poi insomma non si può più sbagliare. Restano da giocare ancora quattro partite. L’Alabarda in casa affronterà Fermana e Teramo, in trasferta invece Feralpisalò e Fano. La matematica dice che per chiudere al secondo posto servono tre vittorie e un pareggio. Al limite anche due vittorie e due pareggi se la Feralpisalò nel prossimo turno non vincerà ad Imola. La Triestina ha dunque il destino nelle proprie mani.


Il tabellino.

GUBBIO      2
TRIESTINA 2

MARCATORI: 37’ Maini, 60’ Chinellato, 76’ Granoche, 78’ Granoche (rig).
GUBBIO (3-4-2-1): Marchegiani; Espeche, Maini, Lo Porto; Ferretti (83’ Tofanari), Malaccari (8’ Conti), Benedetti, Pedrelli; Casiraghi (83’ Battista), Davì, Chinellato (68’ Plescia).  A disposizione: Battaiola, Nuti, De Silvestro, Conti, Schiaroli, Tavernelli, Ricci, Campagnacci, Cattaneo.  All.: Galderisi
TRIESTINA (4-4-2): Boccanera; Libutti (46’ Formiconi), Malomo, Lambrughi, Frascatore (71’ Hidalgo); Bariti, Coletti, Maracchi (Steffè), Petrella (12’ Procaccio); Costantino (67’ Mensah), Granoche.  A disposizione: Matosevic, Pizzul, Codromaz, Beccaro, Pedrazzini, Messina.  All.: Massimo Pavanel
ARBITRO: De Angeli di Abbiategrasso.
NOTE Pomeriggio fresco e variabile, terreno di gioco con diverse insidie ma in discrete condizioni. Ammoniti: Frascatore, Procaccio, Malomo, Espeche per gioco falloso, Chinellato per comportamento non regolamentare. Minuti di recupero: p.t. 4’ e s.t. 4'. Corner: 6-2 per il Gubbio.