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Andrea Tremul racconta la Prima: "Finale di stagione vietato ai deboli di cuore"

26 Marzo 2014
di vicedirettore
In Prima categoria la Cormonese è da qualche tempo che dà segni di cedimento,

il pareggio senza idee e senza gioco contro l’Aquileia per 0 a 0 (il terzo consecutivo), ne da conferma. Difficile immaginare una squadra che riesca a fermare il Breg in queste ultime quattro partite, se non la stessa Cormonese. I grigio rossi non devono compiere passi falsi contro il Fo. Re. Turriaco nella prossima sfida.

La Gradese invece, non si ferma più: dodicesimo risultato utile consecutivo, a cui va sommata la cavalcata del girone d’andata. Grazie ad uno strepitoso Pinatti, ora portatosi a quota 14 gol dietro al solo Steiner, i “mamuli” trafiggono con 3 reti un arrendevole Sovodnje, faticando per l’intera prima frazione. Prossimo avversario dei gradesi, sarà il Mariano, uomo avvertito…

Il Domio visto l’altra settimana sembrava aver concluso in anticipo il suo campionato, invece, la squadra di Mihelj trova una vittoria nell’importante sfida play off contro il Mariano. Veramente buono il primo tempo, con pregevoli trame di gioco le quali, però, vanno spesso a sbattere contro la muraglia difensiva degli ospiti, molto abili a difendersi. Serve una giocata di Montebugnoli per sbloccare la partita, che serve Pippan con l’esterno piede; il numero 9 non sbaglia per il vantaggio. La squadra allenata da Tiziani gioca e lotta chiamando in causa Carmeli un paio di volte, ma è il Domio a firmare la seconda rete, con un tap-in di Benvenuti su conclusione di Pippan. All’intervallo viene espulso Degano per proteste. Nella ripresa il Domio controlla il match, sprecando più volte la rete che concluderebbe di fatto la gara, mentre al Mariano non restano che alcune ripartenze, poco pericolose. Importante banco di prova questo sabato, in quel di Trebiciano contro un avversario, per lo stesso Domio, imbattibile. Infatti a memoria, da 5 o 6 anni il Primorec non subisce una sconfitta ad opera dei bianco verdi.

Il Muglia Fortitudo ha fatto ingestione di gol a Begliano, ben sette i gol messi a segno dalla squadra di Moreno Nonis. Zorn dà inizio alle danze e dopo aver preso le misure a Dovier nei primi 90 secondi, lo trafigge dopo due minuti. Lo stesso numero 7 ci prova varie volte, ma è Pellaschier a raddoppiare. Il Begliano non si arrende e ci prova prima con Ferletic e successivamente con Siccardi, ma Lomartire fa buona guardia. I rivieraschi non mollano la presa e sfiorano più volte il tris con Di Gregorio, Arslani e Stefano Perossa, tris che arriva al 36’ con un altro gol di Pellaschier, questa volta di testa. Nella seconda frazione alla tripletta di Pellaschier per il poker totale, il fanalino di coda si arrende e subisce in successione i gol di Arslani al 13’, Stefano Perossa al 23’ e Milanese al 28’, primo gol in categoria per il difensore classe ’93. Tutt’altra musica contro il Sovodnje nella prossima gara, a Savogna D’Isonzo l’aria è irrespirabile e servono punti.

Tre punti che valgono doppio in casa Ponziana, vuoi per la formazione rimaneggiata, vuoi per la vittoria in trasferta contro una diretta concorrente salvezza. L’atteggiamento della squadra di Pozzecco è prudente, anche perché un punticino sarebbe molto gradito, e i padroni di casa si comportano in egual modo facendo così annoiare il pubblico presente. All’inizio della seconda frazione è l’incursione di Nettis a sbloccare la partita, il quale dopo una sgroppata solitaria serve Tarable per la rete decisiva. Decisiva perché d’ora in poi comincia un arrembaggio confuso da parte del Fo. Re. Turriaco, senza fortuna. Anzi, i “veltri” sfiorano il raddoppio e reclamano per un rigore non dato. Davvero un’altra squadra quella che si è vista nel girone di ritorno, decisa a conquistarsi la salvezza giocando ogni carta disponibile, Complimenti a mister Pozzecco e a tutti i ragazzi che stanno riuscendo una domenica dopo l’altra, nell’obbiettivo prefissato. Domenica prossima contro il Begliano dovrebbero arrivare altri tre punti importanti.

Ci sono vari fattori per determinare se una stagione sia positiva o meno: la squadra nel suo complesso, le giocate individuali, l’allenatore, la società e quando le cose girano bene… un po’ di “fattore C”. Al Costalunga non manca niente di tutto ciò, abbiamo voluto ironizzare sulla fortuna per come sia scaturita la vittoria di domenica a Pieris, simile a quella vista qualche tempo fa al “Campagnuzza” di Gorizia; ma non bisogna dimenticare che i giallo neri non sono là in alto per caso, grazie soprattutto alla bandiera Steiner, per la quale non ci sono davvero più parole, anche se la testa della classifica cannonieri con 16 gol, parla per lui. Nello specifico, il “Costa” soffre al “Del Neri”, soprattutto per la determinazione con cui i granata cercano in maniera insistente il gol e con esso la vittoria, per raggiungere il prima possibile una matematica salvezza. Così dopo aver visto per ottanta minuti finalizzazioni quasi esclusivamente locali, ecco il solito Steiner che al primo tentativo prende la mira, al secondo fa centro ma si vede annullare la rete e al terzo può finalmente festeggiare il gol vittoria. A proposito di Pro Gorizia di cui parlavamo prima, è la prossima avversaria in via Petracco.

In casa Primorec arriva più luce rispetto a qualche tempo fa. Nonostante le numerose assenze (qualcuna parzialmente recuperata), i risultati arrivano e i play off restano alla portata. Non facile la sfida a Gorizia contro la Pro anch’essa determinata al bottino pieno, infatti sono i locali ad essere più propositivi nel gioco, ma è il Primorec a rendersi più pericoloso con i soliti Ruzzier e Davanzo. Dopo un primo tempo ad occhiali, nel secondo si decide tutto in quindici minuti: vantaggio della Pro con Marega su corner, pareggio con una punizione di Davanzo, sulla quale nessuno tocca e quindi beffa Dapas, ed infine il vantaggio con Ruzzier (ben 10 gol per lui) che capitalizza il cross di Nicholas Cappai. Questo dà una mazzata morale ai giovani Goriziani, i quali non sono più in grado di reagire per provare a pareggiare i conti.

Sfida pirotecnica a Dolina dove il Breg aggancia l’Isontina dopo essere stato sotto di due reti. Eppure la sfida era cominciata in discesa per i “blues”, grazie al tap-in di Nigris dopo un quarto d’ora. Altrettanti minuti ci sono voluti alla formazione di Corona per ribaltare la situazione: dapprima la punizione di Sclauzero pareggia i conti, successivamente Concion pensa a pareggiare i conti e pure a servire l’assist per il 3 a 1 di Pillon, regalando una doccia gelata al Breg. Chissà cosa accada negli spogliatoi di Mister Cernuta, ogni qualvolta il Breg si trova in svantaggio all’intervallo, nella seconda frazione riesce a reagire egregiamente. Non che Marturano & Co. Avessero demeritato nel primo tempo, anzi, hanno pagato tre disattenzioni, ma non è facile trovare la carica per rimontare uno doppio svantaggio. Ci pensa così ancora Nigris al 20’, con un’azione solitaria conclusa nel migliore dei modi, con un gol; ed infine ancora il numero 11 di casa realizza la personale tripletta portandosi il pallone a casa, un bel premio per le sue undici marcature stagionali.

Entrambe le squadre mancano qualche occasione per l’ultimo gol, ma finisce sul 3 a 3. L’Isontina affronterà il Pieris, mentre il Breg si trasferirà ad Aquileia.

                              Andrea Tremul, calciatore del Domio