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Rugby Venjulia, parla il presidente Boltar

10 Ottobre 2011
di vicedirettore
La stagione del rugby triestino è sulla rampa di lancio e il presidente del Venjulia Rugby Trieste, Andrea Boltar, ne approfitta per fare il punto della situazione sul suo club.
Presidente, quali sono i progetti e le aspettative per la nuova annata?
Dopo un campionato di transizione seguente alla fusione delle due principali realtà del movimento, il Rugby Trieste 2004 e il Venjulia, quest'anno abbiamo iniziato finalmente a progettare il nostro futuro. Abbiamo stretto un accordo con il comprensorio scolastico dell'altipiano, creando un ente che servirà da serbatoio per le nostre squadre giovanili sia a Opicina che a Prosecco in prospettiva del nuovo campo da rugby di Prosecco.
Dopo cinquant'anni, grazie agli europei over 40, Trieste avrà tra l'altro un campo riservato al rugby. Che tipo di manifestazione sarà quella della prossima estate?
L'Egor è l'european golden oldies rugby festival e cinquanta squadre europee, composte da giocatori over 40, daranno vita a partite imperdibili.
Per quanto riguarda il settore tecnico del Venjulia, ci sono delle novità?
Sì, avendolo rivoluzionato almeno parzialmente. Luca Lombardo e Maurizio Boz allenano l'under 16, mentre a Giancarlo Rossetto è stata affidata l'under 20, che sta facendo molto bene. C'è anche la novità della prima squadra, che ha come tecnico Stefano Gugole. Un uomo di esperienza che continuerà il lavoro svolto da Massimiliano Mion e Daniele Riva. Questi è passato a fare il direttore sportivo proprio della prima squadra e dell'under 20. E' coadiuvato da Maurizio Saule, che ha svolto un eccellente lavoro nella preparazione atletica, e da Piero Moradei.
E relativamente agli atleti più piccoli?
Abbiamo dei numeri incoraggianti a livello giovanile. I nostri atleti più piccoli sono gli under 6 e arriviamo a coprire le categorie fino all'under 12. Al momento gli iscritti in tutto sono circa cento, ma credo che il numero possa crescere.
Come gestiti tutti questi giovanissimi?
Possiamo contare su uno staff molto paziente ed affiatato, che è coordinato da Sandra Tremul. I ragazzi sono suddivisi nelle varie categorie under e sono seguiti anche da giocatori delle squadre superiori, che insegnano divertendosi, ma lo fanno con la disciplina tipica del rugby nonchè con rispetto, sostegno e amicizia. Senza dimenticare di far divertire i nostri bambini, una cosa fondamentale a quest'età.
E la categoria under 14?
Sono stati fatti dei cambiamenti tecnici pure in questa compagine, che è stata affidata a Tullio Salvador - una delle colonne portanti del movimento triestino - e alla new entry Maurizio Buzzan. In questa formazione sono stati inseriti 7-8 giocatori provenienti dal Rugby Muggia, con cui abbiamo una stretta collaborazione da anni.
C'è anche una selezione femminile?
Proprio così. Dodici ragazze tra i 13 e i 17 anni vengono allenate con entusiasmo e determinazione da Fabiana Visintin e Alice Trevisan, giocatrice della nazionale italiana. Molti pensano che il rugby sia un gioco per soli maschi, ma anche le femmine si difendono bene.
Quali atleti del Venjulia si sono messi finora più in mostra?
Soprattutto i più giovani. Anche quest'anno sono arrivate delle convocazioni per la rappresentativa interregionale under 16 per Michelangelo Atena, Eric Buzzan e Michele Vangi, mentre Giusto Tommasini e Simone Zornada sono stati chiamati dalla selezione under 20. Sono elementi di prospettiva, che rappresentano un ottimo futuro.