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Intervista ad Ary Graca, il numero uno della pallavolo mondiale

12 Settembre 2014
di vicedirettore
Ary Graça, presidente della FIVB – e quindi massima autorità del volley mondiale -, ha concesso a ridosso del Campionato del Mondo femminile Italy 2014 un’intervista al sito ufficiale del Comitato organizzatore locale di Trieste www.triestevolley2014.it.

Graça, brasiliano, è in carica da 2012.

La città giuliana, come noto, ospita due fasi della manifestazione iridata, dal 23 settembre al 5 ottobre.

Presidente, il volley sta vivendo un momento magico con i Mondiali maschili in corso in Polonia e i Mondiali femminili che si disputeranno in Italia nelle prossime settimane. Che crescita si attende per il movimento pallavolistico da queste due straordinarie manifestazioni?

Ha ragione, questa stagione ha proiettato la pallavolo in una nuova era dell’innovazione e dell’intrattenimento sportivo.

La cerimonia di apertura dei Mondiali maschili svoltasi a Varsavia lo scorso sabato, alla quale ha preso parte un numero record di spettatori – erano ben 70.000 le persone presenti sugli spalti -, ha riflesso magistralmente la nostra visione del futuro dello sport fissando nuovi parametri per l’organizzazione di manifestazioni pallavolistiche. Adesso ci auguriamo che le altre città che ospiteranno eventi legati al volley siano in grado di mantenere gli stessi standard qualitativi per i nostri attori.

La mentalità della FIVB è quella di reinventarsi incessantemente perché questo è l’unico modo per garantire la propria sopravvivenza di fronte alle sfide lanciate dalle nuove discipline sportive emergenti.

Per venire incontro alle attese del pubblico è dal 2012 che investiamo molto nella tecnologia e nell’innovazione. Vogliamo portare avanti uno spettacolo entusiasmante che coinvolga non soltanto i tifosi presenti nei palazzetti, ma anche i telespettatori che osservano le partite da casa.

Abbiamo adattato il formato televisivo riducendo il numero di interruzioni ed evitando lunghi momenti di inattività. Il prossimo anno introdurremo una nuova rete LED allo scopo di migliorare la presentazione del nostro sport e di coinvolgere ancor più gli spettatori.

Oltre alle variazioni del regolamento e all’utilizzo delle più moderne tecnologie, nel 2014 la FIVB ha implementato una forte strategia digitale, che ha fatto segnare una pietra miliare con più di 100.000 like sulla pagina Facebook della FIVB. I social media rivestono per noi un ruolo sempre più importante, perché è in questo modo che quest’oggi comunica gran parte del mondo e, in particolare, le generazioni più giovani. La comunicazione è sempre più improntata alla mobilità e i social media rappresentano una piattaforma molto diffusa e utile per raggiungere e coinvolgere le persone in movimento. Sono disponibili numerosissime piattaforme, anche se la FIVB si concentra sulle principali, senza perdere d’occhio le tendenze e le idee più innovative in materia.

Utilizziamo i Mondiali maschili e femminili, ovvero gli eventi di punta, per testare nuovi modelli, regole e strategie prima delle Olimpiadi di Rio 2016 in cui la pallavolo - e in particolare il beach volley – svolgeranno un ruolo di primo piano.

Rispetto, fair play e lealtà sono i valori alla base del volley. Uno degli obiettivi che lei persegue in qualità di presidente della FIVB è di promuoverli e diffonderli. E’ possibile che la pallavolo ci permetta di travalicare le frontiere dello sport?

Certamente. Uno dei principali obiettivi della nostra Federazione è di diffondere il volley e il beach volley tra le comunità meno fortunate del mondo. Vogliamo che la pallavolo sia uno strumento educativo accessibile in ogni parte del globo e vogliamo promuovere valori quali il rispetto e il fair play attraverso uno sport di squadra.

Un esempio recente è costituito dall’inaugurazione dello Sport for Hope Centre ad Haiti, alla quale ho presenziato in luglio assieme ad altre importanti personalità del mondo dello sport. La FIVB e la Confederazione pallavolistica dell’America Settentrionale, centrale e dei Caraibi (NORCECA) hanno finanziato tre campi polifunzionali per il volley e hanno donato attrezzature per la pallavolo e il beach volley per comprovare il loro sostegno a questo progetto. Abbiamo così dimostrato il nostro impegno a favore del progresso, dell’istruzione e del miglioramento sociale attraverso lo sport.

Il Mondiale maschile ha anche offerto l’opportunità di dare nuovo slancio al nostro sport. Al Torneo Special Olympics Unified Volleyball 2014, svoltosi a Varsavia dal 27 al 29 agosto, hanno partecipato squadre provenienti da Germania, Serbia, Polonia e Stati Uniti, che sono state premiate allo stadio prima dell’inizio della cerimonia d'apertura dei Mondiali.

Dalla mia elezione nel 2012, ho puntato a migliorare costantemente la nostra offerta, raggiungendo nuovi mercati quali Africa e Sudamerica, che rappresentano un’assoluta priorità per me, in quanto il beach volley non richiede costose strutture all’avanguardia: bastano una spiaggia, una rete e una palla e il gioco è fatto.

Credo fermamente che la pallavolo possa svolgere un ruolo determinante nella nostra società e sono convinto che dobbiamo partecipare, per quanto possibile, a tutti i programmi di sviluppo.

L’Italia attende con grande entusiasmo l’inizio dei Mondiali femminili, visto che il numero di donne che si dedicano a questa disciplina sportiva in tutto il mondo è in costante crescita. Si sente di prevedere l’esito di Italia 2014 o pensa che le squadre emergenti possano ottenere qualche risultato a sorpresa?


Brasile, Giappone, Russia, Serbia e la squadra di casa, l’Italia, sono le favorite per la conquista del titolo. Tuttavia, come abbiamo avuto modo di vedere più volte, nella pallavolo tutto è possibile e sono certo che le tre settimane di gare saranno, come sempre, ricche di sorprese.

Il Brasile disputerà la prima fase a Trieste, una città storicamente legata al Paese sudamericano per il caffè che arriva nel suo porto internazionale sin dal 1700. Pensa che un successo del Brasile in occasione del Mondiali italiani rincuorerà i tifosi verdeoro dopo la delusione degli ultimi Mondiali di calcio?

I tifosi sono rimasti sconcertati dal risultato dei Mondiali di calcio, perché per loro il calcio è quasi una religione, ma la pallavolo è il secondo sport più popolare nel mio Paese. Perciò manifestazioni quali i Mondiali e le Olimpiadi di Rio del 2016 offriranno al Brasile un’altra opportunità di tornare a brillare nel firmamento sportivo mondiale.

Finora il Brasile del volley ha avuto una stagione magnifica e il Paese può essere orgoglioso della squadra verdeoro.

Vinca il migliore!