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Pallamano, l'Alabarda corsara a Belluno

16 Novembre 2010
di vicedirettore
L'Alabarda Onoranze Funebri sbanca Belluno con il punteggio di 29-27 (p.t. 14-13 per i veneti), strappando i tre punti con esperienza, sacrificio e concentrazione ad una compagine molto giovane, volitiva ed organizzata. Partita piacevole e ben giocata da entrambe le contendenti. I triestini partono con Kariz tra i pali, La Vattiata pivot, Marchionni e Milic sulle ali, Grilanc e Umeri terzini e con la presenza sul paquet - novità di turno - dell'allenatore Sardoc, che a causa delle numerosissime defezioni abbandona la panchina e si schiera in cabina di regia al centro dell’attacco. Il primo tempo vede gli alabardati mettere subito il naso avanti, giocando una pallamano molto ordinata, che - grazie a giocate corali - riescono sempre a liberare l’ottimo La Vattiata. Questi, nel ruolo di pivot, realizza 10 reti. Il primo tempo vede i giuliani quasi sempre avanti e il vantaggio massimo è di tre reti al 18', ma la stanchezza e i pochi cambi a disposizione (l’Alabarda ha affrontato la trasferta con solo 8 giocatori ed un portiere), fanno sì che gli ospiti vengano dapprima raggiunti sul 13-13 e poi sorpassati da un rigore concesso ai bellunesi a tempo ormai scaduto.La seconda frazione riparte sulla falsariga della prima. Trieste è in costante pressione pur non forzando i ritmi e la sua manovra le permette sempre di liberare un uomo per andare al tiro con relativa tranquillità. Ed è con questa tattica che prima raggiunge il pareggio e poi stacca i giovani avversari, che cercano in tutti i modi di colmare il divario che ormai i triestini hanno scavato nel punteggio. A 5' dalla fine Alabarda avanti di 5 gol, ma poi - a causa delle molte energie spese e per colpa di due esclusioni per 2 minuti patite quando mancano 180 secondi - ospiti avvicinati fino al -1 ad un minuto dalla sirena. Un'attenta difesa e un gol di Milic a 10 secondi dalla termine fanno vincere gli alabardati. Una menzione speciale va al giovane portiere Kariz, autore di parate importati durante tutta la partita così da sopperire ottimamente ad una difesa che - a causa della stanchezza e della velocità degli avversari - si è fatta trovare spesso impreparata, soprattutto nella ripresa. Alabarda Onoranze Funebri: A. Campagnoli, Kariz, Cercato, Grilanc 3, Kariz, La Vattiata 10, Marchionni 6, Milic 5, Sardoc 2, Umeri 3.