
Triestina, Turci: "Meglio sporchi e vincenti che belli e perdenti"
Il presidente Andrea Puglia afferma: "Da parte nostra una bellissima partita, in cui abbiamo creato spazi su un campo non facile essendo pesante e con pozzanghere. La squadra era più tranquilla e ha fatto bene. Il silenzio stampa è chiuso, ma non era un vero e proprio silenzio stampa. Era solo un momento di riflessione per proteggere la società dai contatti per la vendita". L'allenatore in seconda nonchè preparatore dei portieri Luigi Turci: "Voglio credere, che non sia una coincidenza aver fatto sei gol nella ricorrenza della scomparsa del nostro tifoso Stefano Furlan. Stavolta abbiamo fatto molto bene. La nostra era una crisi di risultati e non di prestazioni, che sono sempre state all'altezza. Abbiamo sfogato tutta la rabbia di queste ultime due settimane. Faccio i miei complimenti al giovane Franceschin, che ha dato una bella risposta dopo questi mesi di lavoro. Può comunque crescere. La prossima? L'idea è di andare a Monfalcone a fare la nostra partita e vincere. Meglio sporchi e vincenti che belli e perdenti". Infine l'attaccante Massimiliano Sessolo. "Sono molto contento per la tripletta; personalmente non venivo da un buon periodo. Ma non sono felice solo per me, ma anche per i tre punti della squadra. Non era un momento facile per la società. Non bisogna comunque esaltarsi, ma è in ogni caso un'iniezione di fiducia".
Il punteggio è stato netto per la sua squadra, ma Daniele Pasa la prende con filosofia. "Le motivazioni della Triestina hanno fatto la differenza, tanto che i nostri avversari hanno fatto bene sia in attacco sia in difesa - afferma sportivamente l'allenatore del Montebelluna nonchè ex giocatore della Triestina - Il mister della Triestina ha avuto coraggio nel giocare con tre davanti. Godeas lo si conosce, non gli si toglie palla, quando ce l'ha; Sessolo e Bussi sono bravi in velocità. La Triestina ha fatto bene e la sua vittoria è meritata. Personalmente ci ho lasciato il cuore come ho già detto nei giorni scorsi e mi dispiace per la piazza la categoria di appartenenza dell'Unione". Il tecnico veneto aggiunge poi un commento sui suoi giovani: "Il 1996 Del Maso ha fatto bene dopo che un paio di volte non aveva giocato. Il 1997 Bonetto ha fatto pure il suo. Ci sta avere degli alti e bassi con i ragazzi, ma abbiamo una classifica tranquilla. La nostra squadra è giovane ma è andata in crescendo; una tappa negativa non fa una piega nel nostro processo. Si lavora in prospettiva come abbiamo sempre fatto e non cambiano i nostri obiettivi".




