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Triestina sconfitta dal Venezia ma play-out in casa

08 Maggio 2016
di vicedirettore

La buona notizia per la Triestina è che affronterà il play-out in casa contro la Liventina (ufficialmente il 22 maggio, forse però già il 15). Ed è andata decisamente di lusso.

 

Nonostante il kappaò contro il Venezia all'ultima di campionato la compagine di Bordin avrà dunque la possibilità di giocare lo spareggio salvezza al Rocco con a disposizione due risultati su tre. Non è detto naturalmente che non esca il terzo ma tant'è che affrontarlo con questa premessa è un notevole vantaggio. Anche perché la media di tutti gli allenatori (ne tralasciamo la lista per non dilungarci troppo...) che hanno guidato l'Unione in questa stagione è praticamante di un punto a partita, compreso Bordin che nelle sue sette gare ha collezionato una vittoria, quattro pareggi e due sconfitte. Sette punti dunque in altrettante partite. Per cui giocare un play-out con l'obbligo di vincere l'incontro diventerebbe un azzardo.

Il pomeriggio del Rocco è stato vissuto con un occhio al campo e uno sui vari tablet e smartphone alla ricerca di notizie dagli altri campi. Dando quasi per scontata la sconfitta contro i lagunari si doveva sperare in un'unica combinazione: la sconfitta della Liventina a Belluno e la non vittoria del Giorgione contro l'Ufm. Ebbene ad un certo punto, come spesso accade in queste circostanze, andava tutto storto. La Liventina era passata in vantaggio e pure il Giorgione contro i cantierini. Per la Triestina si prospettava l'ipotesi del play-out in trasferta. Ma poi negli ultimi minuti è cambiato tutto e per l'Alabarda si è aperto un finale di stagione più abbordabile. E le speranze di salvarsi dunque crescono.

Della partita contro il Venezia poco da dire, ritmo blando e poche emozioni. I due gol ospiti, una punizione e un diagonale, e quello di Andelkovic nel finale a rendere meno pesante la sconfitta. Poi ancora un paio di tentativi da ambo le parti e nulla più. In chiusura una curiosità.   
Che due squadre si affrontino sia all'andata che al ritorno vedendosi dirigere dallo stesso arbitro può accadere, ma che lo stesso arbitro sia una donna ecco le probabilità sono decisamente pochine. Ebbene invece è quanto accaduto in Triestina-Venezia con Carina Susana Vitulano di Livorno ad ottenere questa sorta di primato. E come all'andata, anche nel ritorno ha vinto il Venezia, un risultato da mettere in preventivo quando si affronta la prima della classe, giunta al Rocco ampiamente promossa in Lega Pro.

Il tabellino.

UNIONE TRIESTINA 2012      1
VENEZIA F.C.                            2

MARCATORI: p.t. 18’ Calzi; s.t. 25’ Carbonaro, 40’ Andelkovic.
UNIONE TRIESTINA 2012: Vezzani, Cornacchia, Dalla Riva, Puka, Andelkovic, Luca Piscopo, Skerjanc, Spadari (s.t. 23’ Cucchiara), Bradaschia (s.t. 38’ Guilherme Monti), Abrefah, Nicholas Muzzi (p.t. 43’ Cuppone). A disposizione Bonin, Danieli, Romeo, Di Dionisio, Loperfido, Christian Fantina. All.: Bordin
VENEZIA F.C.: Bortolin, Ferrante, Taddia (s.t. 23’ Luciani), Calzi, Beccaro, Modolo, Chicchiarelli (s.t. 26’ Serana), Acquadro, Serafini (s.t. 33’ Maccan), Fabbiano, Carbonaro. A disposizione Boyadzhiev, Cernuto, Marcolini, Streche, Innocenti, Lattanzio. All.: Favarin
ARBITRO: Carina Susana Vitulano di Livorno (assistenti Fabio Barsocchini di Lucca e Samuele La Rosa di Firenze).
NOTE Ammoniti Modolo, Dalla Riva. Corner: 6-2 per il Venezia. Minuti di recupero: p.t. 1’, s.t. 3’.