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Triestina-San Paolo, l'analisi tecnica di Fabio Maranzana

03 Novembre 2013
di vicedirettore
Dopo la vittoria in trasferta contro l'Union Ripa, la Triestina aveva il compito di confermare i progressi evidenziati

nelle ultime gare e portare a casa  tre punti molto utili ai fini della classifica; giudicando la partita attraverso i "numeri", si può tranquillamente affermare che è stato centrato soprattutto il secondo obiettivo, ovvero quello dei punti. Nella vittoria contro il S.Paolo  infatti, uno zampino ce l'ha messo anche la Dea bendata, anzi... oggi (3 novembre)... il buon San Giusto; d'altronde questo nostro amato sport viene chiamato anche "gioco del calcio" per cui, come in tutti i giochi, anche la fortuna ha un'aspetto importante. Nulla che faccia gridare allo scandalo, per carità, ma sotto il profilo strettamente tecnico gli avversari della Triestina, quest'oggi avrebbero meritato sicuramente di più.  
Partiamo però con ordine. Entrambe le squadre in campo si sono  disposte con il modulo 4-3-3 anche se le caratteristiche ed i compiti dei tre giocatori d'attacco delle due squadre si sono differenziati in modo netto l'uno dall'altro; la Triestina ha messo al centro dell'attacco il solito Denis Godeas con a sinistra Sessolo ed a destra Da Ros, e queste posizioni in campo sono rimaste "bloccate" fino a metà secondo tempo, ovvero quando mister Rossitto ha cambiato in corsa il modulo di gioco.

Il S.Paolo dal canto suo, ha schierato anch'esso  3 attaccanti, uno centrale e due sulle corsie esterne, con la differenza però che questi ultimi si sono scambiati continuamente le posizioni in campo. Il velocissimo brevilineo Piaggio e Lucchini hanno svariato sia sul versante destro che su quello sinistro ed il prestante e veloce Moresco ha agito prevalentemente al centro dell'attacco ma è stato capace di allargarsi anche sulla destra del fronte d'attacco; insomma un attacco insidioso e molto mobile che non ha dato punti di riferimento fissi alla difesa rossoalabardata.

Le linee di centrocampo e di difesa invece si sono dimostrate assolutamente speculari fra loro sia per sistemazione che per caratteristiche di gioco; a dettare i ritmi di gioco a centrocampo per la Triestina ci ha pensato Wagner, giocatore che si è dimostrato utile non solamente nell'impostazione del gioco, ma anche in alcune percussioni in avanti palla al piede, culminate da conclusioni sempre interessanti sia di destro  che di sinistro (ottimo anche un calcio di punizione dai 25 metri).

S. Paolo invece è stato il giocatore n°4 Ursella a dettare i ritmi anche se con una maggiore predisposizione nel far circolare la palla rispetto al giocatore di casa ma meno propenso ad attaccare gli spazi palla al piede.

Il primo tempo è stato così caratterizzato di diversi capovolgimenti di fronte, ma le occasioni degli avversari sono arrivate per la maggior parte a causa di banali errori in impostazione ed in un paio di occasioni a causa di insufficiente "filtro" davanti alla difesa stessa, soprattutto quando sono stati i centrocampisti avversari a cercare gli inserimenti; errori che potevano costare molto cari alla squadra alabardata che è stata salvata dal bravo Del Mestre in almeno 2/3 occasioni (una a terra sulla sua destra a tu per tu con l'avversario lanciato a rete ed una con un scatto di reni con deviazione oltre la traversa).

La Triestina, dal canto suo, ha sfiorato anch'essa più volte la rete del vantaggio, in particolar modo con il già citato Wagner ma anche con Pimazzoni che da posizione abbastanza favorevole a seguito di una palla inattiva, dal secondo palo ha spedito in curva, ma anche con Godeas dalla distanza con tiri finiti tutti a lato . E' proprio nella parte centrale del primo tempo che la Triestina ha prodotto il maggiore forcing, soprattutto per merito dei tre centrocampisti (Zetto come sempre uomo - ovunque e Nakim bravo in entrambi le fasi) che hanno appoggiato bene le azioni d'attacco; i 5 calci di punizione a favore dal limite fra il 20' ed il 35' hanno testimoniato questo atteggiamento, che però non è stato continuo fino alla fine del tempo. Al 35'  il primo cambio per la squadra rossoalabardata : fuori Da Ros per Stentardo che è andato ad occupare la posizione di centrocampista interno destro al posto di Zetto, con conseguente avanzamento sulla linea offensiva a destra di quest'ultimo. Purtroppo però, fino a fine tempo si è assistito ad un monologo padovano, che con semplici triangolazioni in velocità negli ultimi 25 metri di campo, ha creato molte difficoltà alla retroguardia triestina, fattasi trovare in un paio di occasioni un po' troppo piatta.  
Ad inizio ripresa l'atteggiamento tattico delle due squadre è rimasto tale come sul finire del primo tempo, ovvero con un San Paolo più manovriero ed una Triestina che ha cercato troppo spesso il lancio lungo verso Godeas; un atteggiamento migliorabile sicuramente anche perchè le cose migliori la squadra le ha fatte vedere quando ha utilizzato il fraseggio e la manovra. A spezzare questa sorta di equilibrio ci ha pensato al 10'  il solito Wagner, che, a seguito una percussione palla al piede dalla sinistra verso il centro, ha fatto partire un imparabile tiro all'incrocio dei pali alla sinistra del portiere padovano Savi. La rete ha immediatamente innescato una sorta di partita a scacchi fra i due allenatori : l'allenatore patavino Saviolo ha fatto uscire il n° 7 Cadau ed il n° 8 Bedin per il n° 19 Zecchinato e n° 18 Franceschini, mentre Rossitto ha tolto dalla contesa l'autore della rete e di una buona prestazione Wagner per dare posto al difensore Vianello. A seguito di questi cambi, sono stati modificati anche gli schieramenti tattici di entrambe le squadre: Triestina con 5 difensori (Vianello si è posizionato al centro della difesa), 3 centrocampisti con Stentardo al centro, Zetto su centro destra e Nakim su centro sinistra ed i 2 attaccanti Sessolo e Godeas. La squadra ospite invece ha optato per un assetto offensivo con 2 attaccanti centrali (Moresco ed il neo entrato Zecchinato), un trequartista fra le linee (Lucchini) ed un centrocampo di stampo offensivo con il neo entrato Franceschini a supportare sul lato destro le manovre offensive della propria squadra.

I mutati atteggiamenti tattici, ovvero con la Triestina in assetto prudente e con il S.Paolo più spregiudicato centralmente hanno conseguentemente abbassato il baricentro  della squadra di Mister Rossitto, che sino a fine gara ha sofferto la pressione continua degli avversari che hanno sfiorato a più riprese la rete del pareggio. A seguito un'ennesima triangolazione veloce con inserimento del n° 10 Lucchini si è vista la più grossa e limpida situazione da rete dell'intera gara, con quest'ultimo che da buonissima posizione e con il portiere Del Mestre ormai battuto, ha colpito incredibilmente il palo alla sinistra del portiere stesso. Questa descritta non è stata l'unica occasione importante creata dagli ospiti, che hanno cercato la via della rete  utilizzando sia le corsie laterali (soprattutto a sinistra con alcune sovrapposizioni ed inserimenti del giovane Villatora) che con percussioni centrali, ma la mira imprecisa ed un ottimo Del Mestre hanno mantenuto il risultato a vantaggio della squadra rossoalabardata. La Triestina dal canto suo, per riuscire a guadagnare campo si è disimpegnata in un paio di ripartenze, ma la velocità delle stesse si sono rivelate troppo lente e prevedibili, tant'è che non si è mai verificata nessuna situazione di superiorità numerica nella metà campo offensiva sino a fine gara. L'atteggiamento difensivo mostrato in campo dopo la rete segnata da parte della Triestina è chiaramente legato all'importanza del risultato e relativa classifica; la grinta e la determinazione non è mancata, la squadra ha dimostrato di saper soffrire e di sapersi adattare ai diversi moduli tattici, ma ha comunque concesso qualche occasione di troppo ad un avversario che ha difettato nella fase di finalizzazione. Sicuramente mister Rossitto saprà fare tesoro di questa gara e mettere a punto il "motore" della squadra in vista della prossima partita in trasferta contro il Mezzocorona, sfruttando anche l'entusiasmo ed un po' di maggiore serenità derivato dagli ultimi punti conquistati.

                                                                         Fabio Maranzana