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Triestina 2012, "Arsenio Lupin" Proia beffa il Mestre

10 Ottobre 2015
di vicedirettore

Il suo gol aveva chiuso definitivamente la gara di Dro nei supplementari dei play-out della scorsa stagione.

Sfida che aveva dato la salvezza alla Triestina. Ma anche questo contro il Mestre, all'87', è pesantissimo. Daniele Proia ci ha messo insomma di nuovo lo zampino, scegliendo una partita che potrebbe cambiare il futuro dell'Unione. In una stagione iniziata male, sia dal punto di vista societario che da quello dei risultati, un altro passo falso avrebbe potuto avere effetti devastanti perché se è vero che vincere aiuta a vincere, ecco che anche perdere aiuta a perdere. Quando si entra in una certa spirale poi è difficile uscirne. Nel primo tempo il poker di occasionissime venete non lasciava intravedere nulla di buono. La Triestina 2012 sembrava alle corde, il momento della capitolazione pareva vicino.

Mister Lotti si era trovato d'impovviso senza diversi titolari, tra il “congelamento” di alcuni, una squalifica e degli infortuni. Un primo tempo da brividi per il portiere Di Piero, non solo per la fastidiosa bora che attanagliava il Rocco, ma anche come detto per le opportunità aversarie. Un tempo abbondante per il nuovo arrivo Catalano, sostituito poi da Di Dionisio, anch'esso appena tesserato. E a proposito di nuovi arrivi sembra che mercoledi a Fontanafredda, nel turno infrasettimanale, possa esordire un altro attaccante che si sta allenando con la squadra.

Nella ripresa più equilibrio, ma qui c'è da capire se per merito della Triestina 2012 o per demerito del Mestre. Si arriva così alle battute finali, in tribuna i tifosi sono già contenti per il punto che sta maturando, visto il primo tempo in affanno. Ma ecco che d'improvviso che Proia chiede e riceve il triangolo da Kabine e infila in angolino. I 200 (circa) tifosi triestini sugli spalti esultano non credendo quasi al fatto. Un tiro e un gol in tutta la gara. Un tocco elegante preciso. Un mezzo furto dunque con Proia che si traveste da “Arsenio Lupin”. Interminabili poi i 4' di recupero e al triplice fischio il sospiro di sollievo generale. Una vittoria che ridà un po' di serenità al gruppo in attesa di tempi migliori.