
Kras, Sarazin: "Dobbiamo dare il 110% per non perdere contro il Venezia"
13 Gennaio 2011
di vicedirettore
La partita Kras Repen-Unione Venezia,
valevole per la terza giornata del girone C della serie D, sarà disputata sabato 15 gennaio alle 14.30 allo stadio Nereo Rocco e non a Repen. Una scelta dettata da ragioni di pubblica sicurezza, avendo i veneziani un buon seguito di tifosi. "Se non prenderemo gol nei primi minuti, potremo portare a casa un pareggio dando il 110% - afferma il factotum biancorosso Paolo Sarazin - Non sarà facile, in ogni caso, perchè non siamo abituati a un campo così grande e a un'erba così soffice. Non va dimenticato, però, che il Venezia ha perso contro l'Este, una nostra diretta concorrente, e questo ci fa ben sperare. Tutti sono a disposizione: l'unica cosa certa, comunque, è che la difesa sarà la stessa. Sono sicuro che Sain, essendo un ex Triestina, farà un partitone, essendo galvanizzato dallo stadio". Il dirigente carsolino aggiunge: "Giocare al Rocco rappresenta un costo aggiuntivo per noi, essendoci anche gli steward e la tassa da pagare alla Siae per la solita musichetta che trasmettiamo in casa. I nostri tifosi dovranno rinunciare alle bevande alcoliche e prevediamo di avere 1500 spettatori". Quanto al futuro, Sarazin sostiene: "Siamo in pochi in società, ma questi primi mesi sono stati comunque da 7. Se riusciremo a mantenere la categoria, potremo solo crescere". Sabato giocheranno in casa anche gli juniores nazionali, i quali - dopo essere emigrati a Opicina - stavolta ospiteranno il Sandonà/Jesolo sabato alle 18 a San Luigi per preservare la malandata erba di Repen. "Queste due partite previste lo stesso giorno ci penalizzano - conclude Sarazin - tanto che dovremo convocare quattro allievi per integrare gli juniores. Questi non avranno per tutto il mese il bomber Martini, alle prese con un mal di schiena dovuto alla crescita. E' migliorato in questa stagione e la sua forza fisica si fa sentire quando c'è".



