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Triestina, sembra fatta per la serie D

18 Luglio 2012
di vicedirettore

Persa la cordata di Vittorio Fioretti ed Ettore Setten, il Comune di Trieste si è rimesso in moto

per riallacciare i contatti con coloro, che si erano mostrati interessati alla Triestina oltre al gruppo sopramenzionato. Una pista "calda" sarebbe quella che - tramite magari qualche fusione - punterebbe alla Prima Categoria e che avrebbe già le idee chiare su staff e rosa di giocatori. Le istituzioni triestine vorrebbero, però, far ripartire l'Unione da più in alto se fosse possibile. "Il problema è che i tempi sono stretti - ha affermato Roberto Cosolini all'emittente televisiva locale Tele4 - Bisogna concludere l'iter con la federazione gioco calcio entro venerdì 27". I rumors indicano che il Comune abbia fatto anche dei tentativi con Loris Tramontin di Azalea Promotion, che ha degli interessi a Trieste.
Per favorire lo sblocco della situazione il Comune di Trieste ha dato la sua disponibilità a dare in uso gratuito lo stadio Rocco alla nuova Triestina, puntando in particolare a creare un gruppo triestino di imprenditori. "Io sono determinato a battere tutte le piste", sottolinea il sindaco Roberto Cosolini. "Ci stiamo impegnando al massimo, ma dobbiamo avere indicazioni di basi economiche solide - aggiunge l'assessore comunale allo sport Emiliano Edera - per ripartire dalla serie D o dall'Eccellenza".

 

Fin qui le parole ufficiali. Ma voci dei soliti bene informati darebbero per fatto l'affare con un imprenditore triestino che avrebbe messo a disposizione un milione di euro per la causa. Si ripartirebbe quindi dalla serie D con magari qualche altro aiuto economico da ricercare nel corso della stagione. L'identikit del "benefattore" porterebbe ad un noto immobiliarista triestino salito più volte alla ribalta della cronaca giuliana negli ultimi tempi.