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Iaconi: "non so se esultare o recriminare"

13 Novembre 2010

L’allenatore della Triestina Ivo Iaconi è sempre tranquillo: “Non so se esultare per l’occasione non sfruttata dal Portogruaro allo scadere o se recriminare per le palle-gol da noi fallite. Abbiamo permesso ai nostri avversari di disporsi bene all’inizio, poi l’abbiamo interpretata bene, ma non abbiamo segnato. Non ho mai visto Godeas sbagliare un colpo di testa del genere da vicino così come Antonelli è stato troppo altruista subito dopo, mentre nella ripresa Antonelli e Godeas sono stati sfortunati nella loro azione sotto-porta. Insomma le opportunità ci sono state così come la prestazione è stata positiva.

I corner calciati sul portiere? Li avevamo preparati in un certo modo e poi non li abbiamo calciati bene. Peccato che i tanti falli tattici del Portogruaro non siano stati sanzionati tutti a dovere e se anche contro il Portogruaro dobbiamo lamentarci per l’arbitraggio, allora diventa dura. Ho confermato i due esterni perché avevano fatto bene a Livorno e tra l’altro volevo due mediani di quantità. Filkor si è fatto male subito (sospetta distorsione alla caviglia) e Gissi si è ben comportato. Ci abbiamo provato, ma non siamo riusciti a spuntare i tre punti nell’ambito di una gara ostica. Avremmo meritato di più”.

Il centrocampista rossoalabardato Riccardo Gissi sostiene: “Ci abbiamo messo il massimo impegno e molta volontà. Siamo stati sfortunati e così è arrivato solo un punto”. Il suo compagno di squadra Ettore Marchi dichiara: “Mi aspetto questo tipo di spirito da parte del Portogruaro, sempre pronto a ripartire. Secondo me il bicchiere è mezzo pieno e non mezzo vuoto dopo un periodo massacrante a livello di risultati. Possiamo migliorare”.
L’allenatore del Portogruaro, Fabio Viviani, prende con soddisfazione il pareggio di Trieste. “E’ un punto importante, considerando anche il fatto che non abbiamo concesso molto a una buona Triestina, che aveva speso molto a Livorno ma che resta una formazione di valore. E tra l’altro abbiamo confermato di cercare sempre di giocarcela con i nostri mezzi pur avendo dei limiti. Abbiamo dimostrato nuovamente
spirito di abnegazione e credo che sia stata una partita piacevole. Abbiamo fornito una buona prova. Non abbiamo iniziato come contro il Padova e infatti già al 1’ abbiamo avuto un’occasione. Abbiamo interpretato bene la gara. Finalmente avevamo a disposizione dei cambi di qualità e si è visto che possiamo reggere anche i tre davanti, ma non sarà sempre possibile utilizzare tre giocatori così offensivi”.

La classifica? “Ci si aspetta un Sassuolo più in alto visti i suoi mezzi finanziari e per il resto rientra tutto nei pronostici della vigilia – rileva mister Viviani - Alla lunga verranno ancora più fuori le caratteristiche di ogni squadra. Finora noi abbiamo portato a casa pochi punti e ci vorrebbe un successo per ridarci coraggio dato che non vinciamo da nove incontri. Già il fatto, però, di partecipare a un campionato come
quello di serie B è uno stimolo importante. In ogni caso sapevamo che ci aspetta questo tipo di stagione: l’importante è restare attaccati al gruppone”.

Marco Cunico, uno dei veterani del Portogruaro Summaga, analizza la sfida del Nereo Rocco con molta pacatezza. “Era una partita aperta a qualsiasi risultato. Entrambe le squadre hanno avuto infatti le loro occasioni. Eravamo reduci da un filotto di risultati negativi, frutto di svantaggi scaturiti alla prima occasione degli avversari. Ora stiamo più attenti pur essendoci ancora un po’ di timore. Le gare, però, continuano a non
mettersi bene per noi visto che non abbiamo sfruttato un’opportunità al 1’ con Gerardi. Abbiamo creato tre chances, che non sono poche ma neanche molte. Ora il calendario ci riserverà degli incontri probanti, ma magari salteranno fuori unaprestazione e un risultato importanti e perciò non bisogna partire rassegnati.

Dobbiamo pungere in ogni caso di più, io per primo e più in generale l’attacco. L’abc del calcio è buttarla dentro. Non c’è stata solamente l’occasione di Gerardi a essere stata mal sfruttata. C’è stata anche quella del 48’: in due hanno sbucciato la palla, ma sarebbe bastato che uno dei due la sfiorasse per mandarla in gol e sarebbero arrivati i tre punti. La prestazione è stata comunque positiva e siamo consapevole che qualche punto in più in trasferta ci avrebbe garantito una classifica migliore. Non dobbiamo mollare e abbiamo le capacità per giocarcela con le nostre dirette concorrenti. L’importante è non accusare distacchi netti anche in ottica dei play-out”.

Così, invece, l’esterno sinistro ospite Denny Cardin: “Abbiamo avuto un buon inizio, poi ci sono stati 5’ di sbandamento da cui siamo usciti bene. E’ stato un incontro alla pari in cui sapevamo di dover pressare alto. Abbiamo avuto molte occasioni e potevamo portare di più a casa. Ci siamo espressi meglio rispetto alla sfida con il Padova, facendo vedere più sicurezza. Marchi? Eravamo compagni di squadra e ci siamo sentiti prima
del match per un saluto. E’ un bravo giocatore. Ora dobbiamo ottenere più risultati positivi. Si sente la mancanza della vittoria visto che il resto c’è. Sabato ci aspetta il Siena: giocheremo contro una pretendente alla serie A, ma saremo in casa e dovremo
sfruttare questo vantaggio”.