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Il Muglia festeggia i 10 anni, Moreno Nonis: "Ringrazio tutti"

06 Giugno 2014
di vicedirettore
In Riviera un compleanno da festeggiare. Il Muglia Fortitudo nasce nel giugno del 2004.  Il nome “Muglia” e il suo simbolo  “ Il Leone di San Marco” derivano dal periodo storico di Muggia legato alla Repubblica di Venezia. Tra i principali fondatori dell’allora nuova realtà sportiva sono Walter Ambrosi, attualmente Segretario della società e il Presidente Prof. Franco Colombo noto esperto storico con una lunga carriera politica e sociale a Muggia. Dopo i primi anni di gavetta in terza categoria, nel 2008 ,con l’arrivo nella  società granata del mister  Moreno Nonis , il Muglia cambia marcia e dopo alcune entusiasmanti promozioni ,conquista e mantiene ancora oggi, la Prima Categoria.-” E’ veramente una grande soddisfazione per una piccola società come la nostra disputare la Prima Categoria anche nel 2014-15 ,  -commenta Moreno Nonis mister e anima dei granata,-  nel decimo anniversario desidero salutare e ringraziare a nome dell’ASD Muglia indistintamente (..non vorrei dimenticare qualcuno..) tutti i giocatori che hanno vestito la maglia amaranto, gli ex allenatori e tutti i collaboratori che in queste stagioni  hanno aiutato e aiuteranno a crescere  e migliorare l’ASD Muglia F. “ Aggiunge il presidente Colombo : “un pensiero particolare  va riservato ad alcuni atleti del Muglia del secondo lustro come Mademba Diop ritiratosi l’altro anno, straordinario goleador con il bottino di un centinaio di reti nelle varie categorie, Jacopo Nonis con ben 140 presenze in campionato in maglia granata e  Lorenzo Stefani capitano di tre splendide annate .  In chiusura Moreno Nonis  sottolinea l’importante  collaborazione con l’As Muggia, principale Società rivierasca , che permette a diversi giovani  del loro vivaio, di fare esperienza nella nostra prima squadra . Per quanto riguarda la stagione appena conclusa Il Mister Nonis commenta così: “ci siamo salvati matematicamente all’ultima giornata sprecando dopo il 90’ caterve di punti , ma personalmente evidenzio che  non condivido il sistema di classifica di quest’anno, in particolare  della zona retrocessione, con ben 5 formazioni coinvolte nei playout. Praticamente la metà delle squadre partecipanti non sono mai tranquille. Da rivedere pure lo scarto di punti: non è correttamente sportivo prevedere  che una squadra arrivata penultima possa salvarsi con uno spareggio in partita secca contro la quintultima magari arrivata con ben 9 punti di più in classifica. Rimpiango la classica formula delle due/tre promozioni e delle tre retrocessioni dirette.”