
Il saluto a centrocampo dei due capitani
Lo spettacolo può aspettare, Udinese e Verona chiudono in parità
I diretti interessati (alias allenatori, dirigenti e giocatori….non ultimo mister Runjaic nel post-gara) sostengono, che le prime partite ufficiali sono particolari essendo ancora il mercato aperto, la preparazione da smaltire, il caldo estivo e il rodaggio da finire. E a testimoniarlo è il colpaccio della Cremonese a San Siro sponda milanista.
La sfida tra l’Udinese e l’Hellas Verona, che era ben che seguito (sia numericamente che rumorosamente) nella trasferta friulana, non ha eluso la regola che soprattutto in questi primi turni lo spettacolo può aspettare. Il livello tecnico non è apparso ancora divertente, soprattutto perché entrambe le squadre hanno fatto difficoltà a costruire gioco di per sé e anche perché gli scaligeri veneti sono apparsi quadrati, organizzati e perciò ben disposti dalla metà-campo in giù. Le due duellanti sono sembrate sostanzialmente dello stesso livello in questo momento.
Anche se via via nella prima frazione i bianconeri locali (privi dello squalificato Okoye e di un Sanchez in attesa di sistemazione) hanno avuto un possesso-passa favorevole, ma non sono riusciti realmente ad avere una manovra fluida e convincente. Tanto che si sono annotate poche azioni poco incisive (Ehizibue e Giovani “parati” facilmente al 15’ e al 41’, Zemura e Bervede alle stelle rispettivamente al 15’ e al 38’).
Ad inizio ripresa l’inerzia è passata nelle mani degli ospiti, partiti in modo deciso pur senza gli indisponibili Suslov e Valentini. Dopo essersi fatto insidioso al 2’ e al 4’, l’Hellas ha piazzato un gran bel sinistro con Giovane che si è andato a stampare sulla traversa al 6’. A sorpresa (dato il momento specifico del match e la faccia del tecnico Paolo Zanetti lo ha testimoniato) gli udinesi sono passati in vantaggio con un’incornata secca di Kristensen su corner di Lovric al 7’. L’andamento della sfida è tornato allora a sorridere agli ospitanti con gli avversari nuovamente a pensare piuttosto a contenere. Le zebrette hanno messo insieme quattro nitide occasioni in ogni caso fino al triplice fischio (Lovric malamente alto dai 16 metri al termine di una bella idea corale, Zarraga stoppato da Montipò sulla barra trasversale alta, che poi ha detto di no a Kamara con quest’ultimo ad alzare la mira da posizione importante pure al culmine del recupero). In questa fase i veronesi hanno sfruttato l’unica opportunità creata dopo l’1-0 antagonista e hanno impattato su un angolo dalla sinistra, spizzato sul primo palo e capitalizzato con un tap-in da Serdar sul secondo.
Il tabellino.
UDINESE 1
VERONA 1
MARCATORI: st 8’ Kristensen, 28’ Serdar
UDINESE: Sava, Bertola, Kristensen, Solet, Ehizibue, Lovric (st 16’ Zarraga), Karlstrom, Atta, Zemura (st 34’ Kamara), Bravo (st 16’ Bayo), Davis (st 29’ Piotrowski). All. Runjaic.
VERONA: Montipò, Nunez, Nelsson, Frese, Cham (st 37’ Oyegoke), Serdar (st 37’ Ebosse), Bernede, Niasse (st 16’ Harroui), Bradaric (st 27’ Belghali), Giovane, Sarr (st 16’ Mosquera). Zanetti.
ARBITRO: Tremolada. Assistenti: Moro, Ceccon.
Note.
Ammoniti: Bravo, Davis, Ebosse, Karlstrom, Belghali.
Recupero: 0’ e 4’.