LCFC, Altura e Victory corsare
Il campionato della divisione bronzo apertura 4 degli amatori a undici (Lega Calcio Friuli Collinare) ha sfornato il dodicesimo turno. A Villa Vicentina il Club Altura Trieste ha avuto ragione del Real Cervignano per 1-3, un risultato determinato dal friulano Pellegrin e dai giuliani Custodio e Romolo Altobelli (2).
A Vermegliano invece c’è stato l’incontro Ronchi-Trieste Victory Academy 0-3 con i vincitori andati a segno con Lorenzutti e col doppiettista Moselli.
Infine (al di là della sosta del Gorizia) Campanelle-San Marco Gradisca 1-0. Il Gradisca, unica squadra a superare (all’andata) i campanelloni, arriva al big match in piena salute, forte di una striscia di vittorie che l’ha spinta a ridosso della zona che scotta: vincere significherebbe agganciare le prime e tenere aperto il discorso promozione fino all’ultimo respiro del campionato. Il Campanelle, invece, si presenta all’appuntamento dopo la dispendiosa trasferta di Gorizia, con energie fisiche e mentali tutte da valutare. Nell’aria aleggia un profumo dolce e pericoloso: quello della promozione matematica e della possibilità di mettere il sigillo definitivo alla stagione.
Al fischio d’inizio è la formazione isontina a prendere saldamente in mano il pallino del gioco. Il Gradisca muove palla con verticalizzazioni rapide e rasoterra, arriva spesso al limite dell’area e prova a sfondare, ma pecca sul più bello. I cross vengono disinnescati con ordine dalla difesa triestina, mentre i tiri da fuori, anche da posizioni invitanti, non creano reali pericoli. Dopo venti minuti di grandine gradiscana, la tempesta si placa e prende forma la partita a scacchi preparata da mister Piscanc.
L’infortunio di Miccoli sul centrosinistra accelera il rientro di Ravalico, piazzato al centro a dirigere l’orchestra. Il Gradisca insiste nella costruzione dal basso, ma non si accorge che il conto energetico dei primi venti minuti è già salato. Il Campa alza il baricentro, presidia stabilmente la trequarti avversaria e diventa insidioso con diversi recuperi palla in fase di impostazione, mandando un messaggio chiaro: la partita è lunga. Il primo tempo si chiude così, con un Campa in controllo ma impreciso negli ultimi metri e un Gradisca che ha speso molti watt senza trovare il bersaglio grosso.
Nella ripresa gli ospiti ripropongono il copione iniziale: campo ben occupato e tiri da fuori area, questa volta più precisi, che chiamano De Rogatis ad intervenire più volte. Il portiere si fa sentire, scuote i suoi, chiede concentrazione, e il Campa risponde serrando le linee con una difesa granitica. Le sortite offensive passano dalle fasce, con Schillani e Quaglia a provare ad allungare la squadra. La manovra non è sempre pulita, ma sulle seconde palle domina Iacomino, mentre il Gradisca fatica a trovare spazi centrali e insiste sul centrodestra con due conclusioni pericolose, ancora una volta neutralizzate da un De Rogatis invalicabile.
La partita diventa sporca. Il Gradisca paga lo sforzo iniziale e il Campa comincia a trovare continuità lavorando negli spazi stretti concessi ai lati del campo. Sul centrosinistra, Quaglia e Schillani si infilano un paio di volte nel pertugio giusto, aggirano la linea difensiva e creano pericoli in area, conquistando corner preziosi e consentendo alla squadra di respirare. Il Gradisca difende con ordine, ma tiene poco il pallone e fatica a costruire azioni pulite, lasciando scoperto proprio quel centrodestra che fino a poco prima era l’unica via di sfogo.
Ed è lì che la partita si decide. Svaghi ha ancora gamba e lo dimostra: lotta, martella, recupera palloni e li rilancia. Da un fallo laterale nasce la combinazione con Nardin, che mette palla a terra e serve in velocità Schillani. L’attaccante protegge, si sposta verso sinistra, cerca lo spiraglio al limite dell’area e lascia partire un sinistro chirurgico a fil di palo. Il portiere gradiscano tenta il tuffo disperato ma non ci arriva.
Il lampo squarcia il cielo sopra Campanelle e a dieci minuti dalla fine spegne le ambizioni del Gradisca, che si scuote solo nel recupero con un paio di azioni confuse e imprecise. Il Campanelle resiste, gestisce e chiude i conti promozione. A 2 partite dal termine, inizia la sfida a distanza con il Gorizia per il gradino più alto del podio.
La classifica: Campanelle 17; Gorizia 14; San Marco Gradisca 13; Real Cervignano 10; Trieste Victory Academy e Club Altura 9; Ronchi 0.
Il prossimo turno: Real Cervignano-Gorizia a Villa Vicentina, Trieste Victory Academy-Campanelle, Club Altura Trieste-Ronchi a Domio.