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Triestina-Pro Dronero, l'analisi di Alfonso Piselli

16 Giugno 2013
di vicedirettore

Al Rocco gremito di quasi 4500 spettatori la Nuova Triestina  nella partita di ritorno

dei play-off pareggia 3-3 con la Pro Dronero e butta via la possibilità di accedere alla Serie D.
Non era cominciata bene la partita per l’Unione. Come al solito la squadra non si rende pericolosa e lascia molti spazi agli avversari che nel giro di 20 minuti si fanno vedere più volte in avanti. La Triestina a centrocampo commette i soliti errori di precisione negli appoggi e mai cerca gli spazi in profondità. Il suo esterno di sinistra Di Carlo viene poco servito e sull’unico cross che viene effettuato in area Araboni a pochi metri dalla porta avversaria svirgola alto sopra la traversa.
Si sente nell’aria che la squadra sente molto la responsabilità della gara ma è troppo attendista e al 2’2 del primo tempo su calcio d’angolo subisce la rete di De Peralta che cattura il pallone quasi radente in mischia in area piccola. Doccia fredda per la Triestina che ha un attimo di scoramento ma subito dopo, al 27’, la Pro Dronero su calcio di punizione da circa 26 metri con Madrigrano azzecca il  sinistro micidiale segnando il secondo gol. Apriti cielo, il pubblico amico comincia a rumoreggiare e ogni tanto si sente qualche voce dalle tribune che qui non posso commentare.

 

La Triestina si ributta in avanti e cerca almeno di rendersi pericolosa. Su un’azione di attacco il pallone viene recuperato fuori area di rigore da Cipracca che invece di appoggiare indietro al compagno libero, trattiene troppo il pallone  e viene pressato da due giocatori della Pro Dronero che conquistata palla servono in contropiede De Peralta che, uno contro uno con La Paine in velocità dopo 40 metri, lo supera, entra in area e insacca la terza rete.

Ma prima di andare a riposo l’Unione ha uno scatto d’orgoglio e Araboni servito da Da Ros al 39’ segna il gol della speranza. Gran brutto primo tempo per la Triestina che nel secondo tempo cerca di arrivare quantomeno al pareggio. Si vede che con l’ingresso di Da Ros qualcosa è cambiato almeno a destra e il giocatore tenta più qualche tiro da media distanza senza però risultato. Succede che la 14’ del 2° tempo in un contrasto in area l’arbitro sig. Vigile decreta un calcio di rigore per ln Triestina che Araboni con freddezza realizza.

Palla al centro e la Triestina è di nuovo a spingere. Con i nuovi entrati Zetto/La Paine e Monti/Araboni l’Unione spinge molto sulla destra con Zetto e da Ros il quale al 28’ serve Franciosi in area, grande controllo di palla e a tu per tu con il portiere avversario, di piatto destro, mette dentro il pallone del 3 a 3. Il pubblico è in delirio e si aspetta che la squadra che ha ancora 20’ faccia un ultimo sforzo ma solo una deviazione di testa di Monti sopra la traversa smorza l’ultimo tentativo dell’Unione.

La partita finisce e il pubblico deluso lascia gli spalti con la speranza di vedere il prossimo anno una Triestina diversa e molto più combattiva.
Che dire, un plauso va comunque, a tutta la Società, giocatori, tecnici e dirigenti  che con grandi sacrifici hanno comunque portato a termine una stagione calcistica che nessuno si sarebbe aspettato! Grazie comunque!
                                                                                                                 A.Piselli