
Eccellenza, la bella favola del Kras: per la prima volta in D
Kras Koimpex promosso in serie D al primo tentativo.
E’ questo il verdetto degli spareggi nazionali riservati alle seconde classificate del campionato di Eccellenza. Dopo aver vinto la finale di andata per 3-0, la compagine triestina di Rupingrande si è arresa alla Jesina per 3-2 nella gara di ritorno, beneficiando anche della regola che prevedeva un valore doppio per i gol segnati in trasferta.
La sconfitta di Jesi è sicuramente stata la più piacevole di tutta la breve storia della società carsolina, che dall'arrivo del direttore sportivo Goran Gocman - datato 2004 - è passata dalla Seconda Categoria (conquistata grazie a uno spareggio contro il Sant'Andrea sul campo Ferrini di Ponziana davanti a quasi un migliaio di persone) alla serie D. Al timone di tutte queste promozioni il mister Alessandro Musolino, che anche in questa stagione ha saputo gestire e motivare un gruppo, che l'anno scorso aveva conquistato il già storico traguardo dell'Eccellenza e che ora ha reso reale il sogno serie D. L'ultima annata è apparsa la più difficile vista la qualità delle avversarie, a iniziare dal Torviscosa (primo in campionato dopo aver concesso la leadership al Kras nello scorcio iniziale) e dalla rivelazione Pro Cervignano (insidiosa fino all’ultimo turno nella caccia al secondo posto) per proseguire con il Verbano (eliminato in semifinale) e per finire con la Jesina, altra compagine di “professionisti del calcio” fatta fuori in una doppia sfida.
I marchigiani hanno collezionato un gran numero di occasioni tra partita di andata e gara di ritorno, ma sono stati decisamente sfortunati nonchè meno concreti rispetto ai carsolini, sempre bravi nel far valere organizzazione, lucidità, concretezza e spirito di gruppo.
"E' stata una fortuna avere un gruppo solidissimo, che l'anno scorso ha vinto a man bassa il torneo di Promozione - afferma l'allenatore Alessandro Musolino - mentre quest'anno ha fatto fronte comune nei momenti di difficoltà grazie anche al mio modesto apporto. Non avevamo messo in preventivo di conquistare la serie D dopo il secondo posto al termine della regular season, ma ho iniziato a capire che avremmo potuto ottenere questo traguardo dopo il 3-0 dell'andata con la Jesina. Un risultato in ogni caso bugiardo e sapevamo che a Jesi sarebbe stata dura. I nostri avversari sono partiti fortissimo, forse più di quanto pensassi. Ad ogni modo abbiamo iniziato a giocare una volta in svantaggio per 2-0 e dopo il gol di Knezevic è cambiato tutto". Mister Musolino aggiunge quindi: "Questi spareggi sono stati un incredibile crescendo di emozioni. Siamo partiti con l'obiettivo di fare una bella figura, convinti che il discorso-promozione ce lo fossimo giocati nel lungo rush con il Torviscosa. Poi, battuto il forte Verbano, abbiamo affrontato il ritorno senza pressioni: andasse come andasse, avevamo tenuto alto l'onore della nostra regione. Arrivati in finale, l'occasione era ghiotta, ma di fronte avevamo la Jesina, una squadra di una città di 40.000 abitanti con un seguito pazzesco di tifosi, come poteva il piccolo Kras...vinta l'andata per 3-0 ci siamo tutti resi conto di averla fatta grossa. A quel punto il sogno era a portata di mano e l'ultima settimana è stata la più difficile. Stretti fra le fatiche della andata, che anche a causa del primo vero caldo di stagione stentavamo a recuperare, ed una tensione che via via diventava sempre più forte, quasi insostenibile.
La serie D, fino a 15 giorni prima irragiungibile chimera, potevamo comunque perderla solo noi. E la gara di ritorno ha mostrato ancora una volta il lato migliore del Kras, un gruppo che non molla mai. Arrivato sull'orlo del baratro (sotto per 2-0 dopo soli 10 minuti), non si è abbandonato ad inutili isterismi, rimanendo compatto, cominciando a giocare e ad aiutarsi ancor di più e alla fine facendo valere la sua straordinaria qualità".
E i giocatori? "E' un obiettivo storico, ottenuto su un campo caldissimo e in un clima molto teso - dichiara il difensore Jacopo Latin - anche se alla fine sono giunti sportivamente dagli sparti anche i giusti applausi per il Kras". Così Matteo Centazzo: "E' stata un'emozione unica giocare davanti a uno stadio così pieno e con coreografie uniche. Inizialmente abbiamo preso paura, ma poi il clima ci ha dato la carica e con il primo gol di Knezevic si è messo tutto a posto. Un plauso a lui, ma anche a tutta la squadra. Ora faremo una pausa, quindi vedremo cosa fare. Staremo a vedere". Infine Dimitri Batti: "Nei primi minuti siamo andati in tilt, ma pian piano abbiamo preso le redini del gioco, trovando la rete di Knezevic. Abbiamo tenuto benissimo dopo l'espulsione di Sessi e il secondo gol di Knezevic ha chiuso di fatto la partita". Questa infine la rosa. Portieri: Michele Contento (1979), Mattia Bossi (1990), Giovanni Dedenaro (1991). Difensori: Matej Bagon (1987), Michele Banello (1981), Niko Jevnikar (1991), Jacopo Latin (1991), Luca Paravan (1991), Marco Sessi (1979), Daniel Tomizza (1983). Centrocampisti: Dimitri Batti (1986), Marco Bertocchi (1982), Roberto Candotti (1992), Matteo Centazzo (1984), Matteo Cipracca (1981), Gabriele Giacomi (1985), Edoardo Moroso (1992), Luca Mosca (1990). Attaccanti: Gabriele Bernabei (1985), Radenko Knezevic (1979), Jar Martini (1991), Federico Orlando (1990), Marco Vigliani (1982).




