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E' arrivata la retrocessione matematica: la Triestina ritorna in Serie D

16 Marzo 2026
di vicedirettore

Triestina battuta in casa dalla Pro Vercelli e matematicamente retrocessa in Serie D.

Gli ospiti si fanno vivi dopo pochi minuti su azione d'angolo con Piran, l'Unione risponde con un paio di presupposti molto pericolosi cestinati malamente in fase di rifinitura. El Bouchataoui mostra al quarto d'ora le sue pregevoli doti balistiche, mandando di poco a lato col destro dalla media distanza, fa altrettanto Vertainen poco dopo dal limite, costringendo Del Favero a una grande parata in tuffo. Gli ospiti passano al 21' con una sfortunata carambola su tiro di Comi da posizione defilata in area, la Triestina cerca la reazione prendendo campo ma senza trovare il guizzo giusto per impensierire Del Favero. Poco dopo la mezz'ora gli ospiti raddoppiano con un sinistro non irresistibile di Carosso che spiazza Matosevic complice una deviazione di un difensore, azione viziata da un controllo di braccio di Comi ritenuto regolare dal direttore di gara. Dopo qualche minuto senza spunti, nel finale la Triestina va diverse volte alla conclusione, pericolose quelle di Pedicillo e D'Urso, elegante ma troppo alta invece quella di Vertainen alle soglie del recupero. Si arriva all'intervallo con gli ospiti avanti di due reti, passivo fin troppo severo per una Triestina generosa ma poco lucida, al cospetto di un avversario al quale ogni episodio è girato per il verso giusto.
Dopo una chance in contropiede per la Pro Vercelli in avvio di ripresa, il prosieguo è un monologo alabardato con diverse situazioni pericolose per riaprire la gara, da Vicario in mischia al destro a lato di un soffio di Pedicillo, fino alla clamorosa palla gol per Faggioli sulla quale è provvidenziale l'uscita a valanga di Del Favero. Al 19' il costante forcing viene premiato da una rete di potenza di Vertainen, il suo mancino dal limite centra il palo carambolando sul portiere ospite e finendo in rete. L'inerzia sembra essere totalmente alabardata ma una doppia frittata condanna nuovamente l'Unione alla mezz'ora, prima l'arbitro non sanziona un nettissimo fallo su Jonsson in area alabardata, sul prosieguo Matosevic non trattiene un facile cross dalla trequarti finendo poi a contatto con Comi, che accentua la caduta trovando il rigore che lui stesso poi realizza. La Triestina si butta in avanti con generosità fallendo una clamorosa palla gol con D'Urso a 7' dal novantesimo, l'assetto sbilanciato lascia spazi agli ospiti che minacciano Matosevic con un destro velenoso dal limite di Mallahi. Alle soglie del recupero D'Urso pericolosissimo due volte, prima scheggia il palo con un gran sinistro dal limite, poi manda a lato di pochi centimetri un cross morbido di Ascione dal vertice sinistro. Dopo un numero considerevole di occasioni gettate al vento, nel secondo minuto di recupero il gol arriva con Voca, ben piazzato a centro area per insaccare un cross basso di Ascione. Gli alabardati assediano l'area ospite fino agli ultimi istanti di gara, non trovando però l'episodio per conquistare un risultato positivo che sarebbe stato sì platonico, ma strameritato per quanto visto in campo.