
Coppa Trieste, Lucio Pecorari: "Case & Case quasi perfetto ma non basta: trionfa il Macoka"
l’unico verdetto in sospeso era quello più importante col Macoka chiamato al difficile impegno che lo vedeva opposto alla Pizzeria San Nicolò e Case & Case pronto ad approfittare di un eventuale scivolone della capolista. Non ci sono state sorprese, chi già pregustava un eventuale spareggio fra le regine del campionato è rimasto deluso. La capolista, pur con qualche difficoltà, ha messo in saccoccia la vittoria e conquistato lo scudetto alla sua prima partecipazione. Impressionante il suo ruolino di marcia con 71 punti conquistati sui 78 disponibili, secondo miglior attacco e miglior difesa, una sola sconfitta proprio con l’avversaria di tutta la stagione: quel Case & Case con il quale fra andata e ritorno si è spartita la posta. La compagine serba chiude dunque al secondo posto e, se dovesse vincere il recupero col Centro Pelletterie/Acli Cologna, saranno solo 2 punti a separarla dai campioni a testimonianza di un cammino quasi perfetto. Piccola consolazione l’aver ottenuto il miglior attacco con quasi 200 reti, 30 in più della seconda di questa speciale classifica. Il terzo posto già acquisito da tempo rende meno amara la sconfitta per la Pizzeria San Nicolò protagonista anch’essa di un’ottima annata con Sasa Jakomin sugli scudi: secondo posto sia in classifica marcatori che in quella riservata ai migliori giocatori per l’ex nazionale sloveno. Al quarto posto e “prima delle italiane” la spunta alla fine il Trieste Serramenti: a conclusione di una stagione particolarmente sfortunata, la squadra campione in carica batte l’Osteria al Collio e stacca Al Bagatto che conferma la flessione delle ultime giornate andando incontro alla sconfitta contro l’Edil New Costruzioni e si vede raggiungere dal Kosova Sport impostosi sullo Studio R/Bar San Luigi. A completare la giornata le vittorie del Centro Pelletterie/Acli Cologna sul Moto Charlie e del Fjaka sul Settanni Copacabana, quest’ultima a tavolino vista la rinuncia dell’ultima della classe.
Lucio Pecorari, Studio R/Bar San Luigi




