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Santos surreale. Odissea continua

26 Luglio 2010

Ha dilapidato i diritti per la C1, ora combatte per evitare l'approdo in Promozione.

Il surreale percorso del Santos non ha fine. La società triestina di pallacanestro, dopo aver perso una categoria nazionale per mancanza di risorse economiche, rischia persino di ricominciare a ripartire dai meandri della Promozione, aggiungendo al danno una beffa storica per lo sport locale. La punizione è indicata dal regolamento federale anche se in casa Santos, o di quel che rimane, si confida in una riduzione della pena, leggi serie D, alla luce non tanto della benevolenza quanto dalla necessità di disegnare il quorum di squadre previsto per la prossima stagione: “E' incredibile quanto stiamo vivendo – ha affermato Franco Gregori, il coach dell'illusorio salto del Santos dalla C2 alla C1 – sognavamo di vivere un'esperienza in un campionato nazionale e invece siamo a due passi dalla Promozione. Entro la settimana sapremo il nostro futuro – ha aggiunto – forse con un po' di fortuna saremo inclusi nel panorama della nuova serie D. Non ci resta che attendere”. Non attende troppo invece il mercato del Santos, soprattutto quello in uscita.

 

Come era previsto il castello della ex regina bianconera viene smantellato e i saldi sono quotidiani. Lo stesso Franco Gregori, a scanso di clamorosi ripensamenti, potrebbe restare alla guida, attorniato da alcuni stoici fedelissimi, quali Bembic, Mezzina, Contento e Lazzari. Fumarola ha invece già preso la via del Bor Radenska, mentre Cacciatori sembra destinato alla Servolana. Tutto da decidere ancora per alcuni “senatori”, i vari Babich, Giacomi e Visciano, ambiti da molti ma forse propensi a riabbracciare la bandiera del Santos, almeno ripartendo dalla D; in caso contrario Breg e soprattutto Venezia Giulia Muggia non disdegnerebbero l'affare. Ancora da inaugurare il capitolo arrivi. Coach Gregori ha intanto dei nomi sul taccuino: il rampante Paolo Crevatin, classe '90, lo scorso anno al Don Bosco, giocatore sotto le mire della Pallacanestro Trieste ma ancora tesserato per il Santos, e Matteo Dolce ( ala, 1983, 1.92), nella passata stagione anche egli tra le file salesiane. Il terzo nome, forse il più arduo da raggiungere, è Michele Volpi.